CALABRITTO – “Le fotografie con i vertici di partito non mancano. Le risposte ai cittadini, invece, sembrano un lusso. Sono trascorsi trenta giorni dalla PEC che ho inviato personalmente al consigliere di maggioranza Angelo Cianciulli per chiedere chiarimenti sulle condizioni del cimitero comunale e, ad oggi, non è ancora arrivato alcun riscontro”. Così Fabio Castagno ex candidato sindaco al Comune di Calabritto.
“Nell’istanza del 27 settembre scorso, trasmessa per conoscenza anche al sindaco Gelsomino Centanni e agli altri consiglieri di maggioranza, ho segnalato e documentato con foto precise le evidenti condizioni di degrado e le carenze di manutenzione in cui versa la struttura, tra materiale di risulta e calcinacci abbandonati nelle aree di passaggio. Ho chiesto formalmente a Cianciulli di esprimere un giudizio su questo scempio, di valutare l’operato dell’amministrazione di cui fa parte e di chiarire quali iniziative intendesse sostenere per risolvere il problema. Domande chiare, rivolte a chi rappresenta la maggioranza. Domande che, a distanza di un mese, attendono ancora una risposta.
C’è una questione di tempi che rende questa vicenda ancora più grave. Domenica 1° novembre si celebra Ognissanti, mentre lunedì 2 novembre ricorre la Commemorazione dei defunti. Sono giorni nei quali tantissime famiglie del nostro paese si recheranno al cimitero per ricordare e onorare i propri cari. Ed è intollerabile che alla vigilia di questa ricorrenza le condizioni della struttura debbano essere queste. Con quale spirito i cittadini di Calabritto dovrebbero recarsi a rendere omaggio ai defunti se devono fare i conti con abbandono, incuria e calcinacci tra le tombe? Il cimitero non appartiene a una parte politica: è un luogo sacro di memoria, rispetto e raccoglimento che merita decoro e attenzione durante tutto l’anno, non soltanto quando la rabbia dei cittadini esplode a ridosso del 2 novembre.
Nel frattempo, noto come il consigliere Cianciulli trovi sempre il tempo per partecipare alle iniziative politiche del Partito Democratico ad Avellino, tra passeggiate, incontri e fotografie con gli esponenti provinciali e regionali del partito. Ed è proprio qui che nasce una profonda contraddizione politica: per le passerelle nel capoluogo il tempo si trova sempre, mentre per rispondere a un’istanza ufficiale sul proprio paese no? Parlare sui social di cura della comunità e del territorio è fin troppo facile; dimostrare quella stessa attenzione attraverso fatti concreti è tutta un’altra storia. La credibilità di un amministratore si misura soprattutto dalla disponibilità ad affrontare le questioni scomode e a dare spiegazioni a chi vive il paese. E in vista delle elezioni amministrative del 2027, la domanda sorge spontanea: sono questi i riferimenti che vorrebbero guidare la futura amministrazione di Calabritto?
Angelo Cianciulli, dimettiti! Un consigliere di maggioranza ha il dovere morale e politico di assumersi le proprie responsabilità e di rispondere ai cittadini che rappresenta. La politica non può ridursi a passeggiate, fotografie e slogan vuoti sulla cura della comunità. Calabritto ha problemi concreti che meritano interventi e risposte immediate.
Trenta giorni sono trascorsi inutilmente e il 2 novembre è ormai alle porte. Il cimitero merita rispetto e i cittadini meritano la massima chiarezza. Le fotografie passano, le campagne elettorali finiscono, ma i problemi del paese restano: ed è mio dovere, come è diritto di tutti i cittadini, continuare a chiedere conto a chi oggi ha la responsabilità di amministrare”.

