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Campania, sciopero delle Guardie giurate

L’associazione delle guardie riunite d’Italia con acronimo A.G.R.I. in riferimento al comma 6 dell’art. 2 della legge 12 giugno 1990 n. 146, riguardante l’informazione pubblica sul diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia delle persone costituzionalmente tutelate; informa che: in data 04/05/2018 i circa 70.000 lavoratori della vigilanza privata italiana a questi uniti gli operatori campani suddisvisi in guardie particolari giurate e operatori dei servizi fiduciari, comandati nei servizi di sicurezza negli aeroporti, nei porti, nelle stazioni ferroviarie, nelle stazioni delle ferrovie metropolitane e negli altri luoghi pubblici o aperti al pubblico non assicurata dalla forza pubblica; nella custodia, il trasporto e la scorta di armi, esplosivi e di ogni altro materiale pericoloso, nei casi previsti dalle disposizioni in vigore o dalle prescrizioni dell’autorità’, la custodia, il trasporto e la scorta del contante o di altri beni o titoli di valore; nonche’ la vigilanza nei luoghi in cui vi e’ maneggio di somme rilevanti o di altri titoli o beni di valore rilevante, appartenenti a terzi;  la vigilanza armata mobile e gli interventi sugli allarmi, salve le attribuzioni degli ufficiali e agenti di pubblica sicurezza; la vigilanza presso infrastrutture del settore energetico o delle telecomunicazioni, dei prodotti ad alta tecnologia, di quelli a rischio di impatto ambientale, ed ogni altra infrastruttura che può costituire, anche in via potenziale, un obiettivo sensibile ai fini della sicurezza o dell’incolumità’ pubblica o della tutela ambientale;  la vigilanza presso tribunali, ospedali ed altri edifici pubblici, installazioni militari, centri direzionali, industriali o commerciali ed altre simili infrastrutture, quando speciali esigenze di sicurezza  impongono che i servizi medesimi siano svolti da guardie particolari giurate; la vigilanza e il controllo patrimoniale nella grande distribuzione e di tutti gli esercizi pubblici e commerciali che si affidano al servizio di controllo privato;

Saranno interessati allo sciopero generale del settore fa sapere Lorenzo Tramaglino presidente guardie riunite d’Italia sezione(Campania) associazioni sindacali confederali FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL, UILTUCS. L’astensione dal lavoro sarà inoltre appoggiato da ulteriori sigle sindacali confederali come la CISAL e dalle maggiori sigle autonome e indipendenti che tutelano i lavoratori del comparto tra cui: SAVES, SAVIP, SINALV, FLAICA, CLAS e  CONFINTESA.

I lavoratori, con una manifestazione statica prevista a Roma in piazza SS. Apostoli alle ore 10:00, contesteranno le condizioni contrattuali presentati nella piattaforma dalle associazioni datoriali e che  riguardano:

  • l’innalzamneto da 40 a 45 ore settimanlali dell’orario normale di lavoro per i lavoratori che già operano con turni senza limiti diurni e notturni per 365 giorni l’anno.
  • in difformità alla peculiarità del settore, per cui la tipologia dei servizi e la specificità della figura professionale non può far ricorso a figure improvvisate e/o a prestazioni occasionali, invece, si vuole ricorrere al lavoro a chiamata e intermittente, inserendo le flessibilità previste dal job act.
  • Non si vuole più garantire la continuità occupazionale ed il mantenimento delle condizioni normative ed economiche nei passaggi di cantiere e appalto (pubblico e privato).
  • Porre a a carico dei lavoratori i primi tre giorni di malattia e ridurre il periodo di comporto utile ai fini della conservazione del posto di lavoro.
  • Non riconoscere alcun aumento salariale, per un rinnovo contrattuale scaduto da oltre tre anni e comunque già peggiorativo del precedente contratto 2006/2008.

L’A.G.R.I. sensibilizza l’opinione pubblica sulla necessità di un riconoscimento contrattuale adeguato ai rischi professionali, che salvaguardi le organizzazioni di lavoro con una preparazione tecnica e formativa continua e impostando gli organi gerarchici sui principi meritocratici e sulla competenza certificata, evitando servilismi e ingerenze datoriali che ne indeboliscono le qualità. Si richiedono invesimenti sulla ricerca, innovazione e un adeguamento degli strumenti operativi, capaci di creare interesse clientelare e fronteggiare le innumerevoli minacce quotidiane provenienti dall’ambiente criminale e dal degrado urbano. Siamo altresì convinti che l’evoluzione del sistema non può avvenire attraverso la contrazione del settore ma attraverso una decisiva spinta imprenditoriale, che rimetti al centro l’interesse e la serenità del cittadino, riponendo sul lavoro di tutti gli operatori del controllo sociale, quali figure professionali indispensabili nel quadro generale della sicurezza del paese, rivestendo sempre più quell’importanza  nella sussidiarietà e/o complementarietà alle forze dell’ordine.

Avellino 30/04/2018

Il Presidente regione Campania A.G.R.I

Lorenzo Tramaglino

 

Il responsabile della provincia di Avellino

Rocco Gervasio

+393318787909

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