«Lo ero già da prima, ma adesso ho deciso di esporre me stessa, di metterci la faccia a mezzo stampa e di parlare a cuore aperto. Come giornalista, come scrittrice e, prima di tutto, come docente che vive ogni giorno la realtà delle nostre aule in Campania: ho sempre provato una profonda stima e ammirazione per Giorgia Meloni. Per questo motivo le dico con sincerità: non deludere me e i tanti sostenitori che credono in te e nel tuo operato».
E’ la promotrice della petizione su Change.org Maria Cuono, giornalista e scrittrice, a lanciare un appello al Governo centrale. Una presa di posizione netta che nasce dalla decisione della Regione Campania di confermare l’avvio delle lezioni per il prossimo 15 settembre, chiudendo la porta a qualsiasi ipotesi di rinvio nonostante le persistenti ondate di calore anomalo che continuano a rendere il clima insostenibile.
La mobilitazione, alimentata dal coro unanime di famiglie, docenti e operatori scolastici, pone l’accento su condizioni non certo ottimali per studenti e professori costretti in ambienti soffocanti, sprovvisti di idonei impianti di raffrescamento, “dove la didattica si trasforma in una prova di sopravvivenza che compromette la concentrazione e il benessere psico-fisico dei ragazzi”.
L’iniziativa punta dritto a Roma, chiamando in causa la responsabilità e la sensibilità dell’Esecutivo.
«A questo punto mi affido alle coscienze del Governo», dichiara con forza la promotrice, unendo l’autorevolezza della sua professione di giornalista e insegnante alla forza della cittadinanza attiva. «Sono certa che se solo volessero potrebbero spostare le montagne. Confido in loro perché la scuola merita dignità, sicurezza e rispetto reale, non parole di circostanza. Non possiamo trattare l’istruzione e la salute dei nostri figli come un fattore secondario rispetto a un calendario anacronistico».



