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FOTO E VIDEO – Carnevale, le Zeze sfilano in centro. Nargi: “Tradizioni e cultura d’Irpinia”. Spartano: “Esportiamo la nostra bellezza”

E’ festa nel centro città con la sfilata delle Zeze e dei Carnevali d’Irpinia. Corso Vittorio Emanuele è un tripudio di colori, di canti, balli e maschere arrivate da tutta la provincia. Un viaggio nelle tradizioni d’Irpinia con la presenza di sedici gruppi e la partecipazione di 800 figuranti che racconta la ricchezza e la varietà  della cultura del territorio e la forza delle comunità. Ad aprire il corteo, organizzato con il coordinamento dell’Unpli provinciale, guidato da Giuseppe Silvestri, la Zeza di Bellizzi con il presidente Ernesto Spartano e il capozeza Pellegrino Iannaccone. A ballare la quadriglia insieme a loro anche il sindaco Laura Nargi. A sfilare con Bellizzi le Zeze di Capriglia, di Cesinali, Mercogliano e Monteforte, il Ballo ‘ntreccio di Banzano, Borgo Montoro, Figlioli di Montoro, Petruro di Forino, Ospedaletto e Piazza di Pandola a Montoro, i Tarantellati di Volturara, Laccio d’amore di Marzano di Nola, Laccio d’amore di Pago Vallo Lauro. Quindici, Taurano, Mascarata Mabi di Serino, Mascarata rivus di Serino e Scquacqualacchiun di Teora.

“Ogni anno il Carnevale diventa sempre più intenso: intensa è l’emozione, profondo è il sentimento, grande è la festa, nel ricordo delle origini del Carnevale e delle sue molteplici espressioni”, commenta la sindaca.

“Siamo felici e orgogliosi di ospitare, qui ad Avellino, i numerosi Carnevali dell’Irpinia. Divertiamoci insieme, senza dimenticare la tradizione e il valore culturale del nostro Carnevale. Il Carnevale – dice – è tutto l’anno. Oggi celebriamo l’apice di un percorso che dura dodici mesi per questi ragazzi, perché dietro questa giornata e questa festa, oltre a una tradizione che si tramanda da generazioni, ci sono impegno, dedizione e tanto entusiasmo nelle prove e nei preparativi.

Il messaggio è chiaro: portiamo i colori e lo spirito di questa giornata con noi tutto l’anno”.  E annuncia la partecipazione alla Fiera del Turismo di Napoli e la volontà di valorizzare la tradizione al di fuori dei confini nazionali “Ci saranno presto novità”

Grande l’emozione di Ennio Spartano, storico leader dell’associazione.

“Questo è un rito, come lo ha definito Roberto De Simone quando visitò Bellizzi per la prima volta, nel 1973. Esprime una religiosità e una liturgia che vanno sentite e vissute esclusivamente nelle 48 ore che precedono il Carnevale. Altrimenti, il rischio è che si trasformi in una semplice festa o in uno spettacolo, prendendo così una direzione completamente diversa”, dice Spartano.

Per questo motivo, lo ripetiamo insieme a tutti gli altri gruppi dell’Irpinia, per testimoniare ciò che è stato fatto, ciò che rappresenta il popolo irpino, ciò che la città merita e ciò che noi continuiamo a sostenere con amore, passione, dedizione, linfa vitale e cuore”.

E sulla volontà annunciata dalla Sindaca di promuovere la zeza al di là dei confini nazionali:

“Devo ammettere che questa ragazza (la sindaca Laura Nargi ndr) vive profondamente questa festa. Si impegna molto per sostenere la nostra tradizione. Ci eravamo già sentiti prima di questo Carnevale, avremmo avuto la possibilità di tornare a Venezia o portare la nostra zeza ancora più lontano. Tuttavia, questa è la nostra realtà: non solo la città di Bellizzi, ma anche tutti i gruppi irpini devono fare i conti con lo spopolamento, l’emigrazione e il fenomeno dei giovani che si trasferiscono al Nord per lavorare. Per questa difficoltà, abbiamo rinunciato ad andare a Venezia, ma ci siamo ripromessi di partecipare, oltre che alla fiera di maggio, ad un altro grande evento che ci sarà in città”.

E ribadisce: “Quando una comunità folk irpina partecipa ad un evento di valenza internazionale – che sia l’Expo, la capitale europea della cultura o un’altra manifestazione di rilievo – deve essere rappresentata da un solo gruppo, capace di esprimere l’intero spettacolo: canto, musica, mimica e ballo così da consegnare l’idea di autenticità- . Altrimenti, il risultato rischia di essere una sfilata senza significato, che non lascia nulla in chi la osserva”

Tuttavia ribadisce come “L’unità dei Carnevali e la promozione del Carnevale irpino sono aspetti fondamentali. Lo dimostra la giornata di oggi: stiamo mettendo in atto tutto questo”.

 

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