La protesta contro il rincaro dei carburanti e l’aumento insostenibile dei costi di gestione nel settore agricolo alza il tiro e si prepara a raggiungere il centro delle istituzioni. Dopo una settimana caratterizzata da presidi e blocchi stradali in diverse zone d’Italia, i manifestanti stanno organizzando una grande mobilitazione verso Roma.
I blocchi avviati lungo l’autostrada A14 stanno già provocando gravi ripercussioni nelle regioni meridionali, dove si registrano i primi distributori di carburante a secco e scaffali dei supermercati parzialmente vuoti.
I promotori ribadiscono la volontà di portare la protesta all’attenzione del Governo:
L’agitazione resta elevata anche nel Lazio. Sulla via Aurelia, all’altezza di Torrimpietra (km 29), i produttori agricoli del litorale e della provincia romana continuano a mettere in atto blocchi stradali a intermittenza della durata di due o tre ore, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sulla crisi del settore agroalimentare.
Il punto focale della mobilitazione si sposterà a breve nel centro della Capitale: in Piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, si terrà un’assemblea pubblica organizzata in collaborazione con il sindacato USB per definire le prossime iniziative e richiedere un confronto ufficiale con i rappresentanti del Governo.

