Venerdì, 4 Settembre 2026
03.38 (Roma)

Ultimi articoli

Cgil chiama allo sciopero l’8 marzo: si sostenga il lavoro femminile, in piazza per una vera cultura della parità

Uno sciopero in difesa dei diritti delle donne. E’ quello proclamato l’8 marzo dalla Cgil per il personale della scuola statale e non, università, ricerca, AFAM e formazione professionale “I diritti delle donne, l’uguaglianza di genere, l’autodeterminazione, la parità salariale non sono ancora una realtà per tutte – si legge nella nota della Cgil – ANZI assistiamo, e su larga scala, a un attacco, a una messa in discussione dei diritti che le donne si sono conquistate nel corso degli anni. Ciò è evidente anche nel nostro Paese che è ancora ai primi posti nel mondo per gender pay gap e per incidenza del lavoro povero e precario; per non dire dell’invisibile sfruttamento del lavoro di cura, mai riconosciuto come responsabilità sociale, sempre e ancora scaricato sulle donne. Nel frattempo, piuttosto, si sta rinsaldando il modello patriarcale, profondo, radicato, pervasivo. Basta guardare a quanta violenza, fisica, psicologica e economica ancora vi sia; ai femminicidi che si susseguono; alle molestie, alle costrizioni, ai ricatti che rabbuiano e rovinano la vita di tante donne. Una realtà, lievitata nell’ombra della pandemia e del lockdown, che trova humus nella crisi sociale che viviamo; che si continua a replicare e sviluppare nelle tante, troppe, ostentate rappresentazioni del corpo delle donne come un oggetto da usare, da abusare, da irridere; che si esprime nel replicarsi degli stereotipi, degli atteggiamenti sessisti e misogini sbandierati con insopportabile volgarità anche da uomini con cariche istituzionali; che propone immagini di donne in perenne dipendenza dagli uomini o confinate in modelli maschili cui aspirare. Lo vediamo soprattutto noi, lavoratrici e lavoratori della conoscenza nelle scuole, nelle accademie, negli atenei e negli enti di ricerca, quanto è radicata la cultura della disparità e del pregiudizio e come sia difficile scalfirla”.

“Nella scuola: occorre – si ribadisce nella nota – che una vera cultura della parità, profondo antidoto alla violenza, arrivi a permearne la vita, nel vivo della relazione educativa e dei processi di apprendimento/insegnamento. C’è bisogno di ricerca, di formazione, di cura e valorizzazione della dimensione professionale perché questo avvenga. Nell’università: non ne possiamo più delle logiche gerarchiche e sessiste. Nella ricerca: per quanto tempo ancora ci sarà bisogno di celebrare in apposite (e benvenute peraltro) giornate il contributo delle donne alla scienza a ricordarci quanta discriminazione ci sia nei loro confronti? La qualità della nostra democrazia ha bisogno che la formazione delle persone sia fortemente orientata a promuovere una cultura (antropologica prima ancora che scolastica e/o accademica) che sia davvero per la pace, contro la violenza, per la parità, per il rispetto e la valorizzazione delle diversità, per la promozione della capacità di dialogo come via maestra per il superamento dei conflitti. Con questo orizzonte e con questa responsabilità istituzionale si confrontano oggi i settori della conoscenza”.

“Sì, l’8 marzo dev’essere una giornata di lotta – prosegue la Cgil – Una giornata che si collega idealmente al 25 novembre scorso quando l’intero nostro Paese è stato attraversato da una vera ondata di sdegno popolare, larga partecipata fortissima e preziosa, a dire BASTA! dopo l’ennesimo femminicidio. Proclamiamo lo sciopero perché insieme a tante organizzazioni sindacali in Europa e nel mondo pensiamo che è possibile cambiare le cose. Come FLC CGIL, ci sembra necessario, in questa giornata, consentire alle donne e agli uomini che rappresentiamo di scendere in piazza con le ragazze e i ragazzi, di partecipare alle iniziative in campo, di utilizzare lo strumento fondamentale per le lavoratrici e per i lavoratori di questo Paese, lo sciopero, per sostenere le ragioni e le richieste di un 8 marzo di lotta”.

Di qui un’intera giornata di sciopero per:

  • affermare politiche concrete ed efficaci volte a prevenire i femminicidi e la violenza di genere e sostenere chi si trova in situazioni di rischio
  • affermare un sistema sociale che sostenga il lavoro femminile – a partire da salario e diritti – contrasti la precarietà e garantisca pari condizioni di accesso alle infrastrutture di cittadinanza dal sistema socio sanitario, all’istruzione e alla formazione
  • garantire alle donne un accesso alla pensione che consenta di affrontare dignitosamente e serenamente l’età della vecchiaia
  • contrastare riforme finalizzate a frammentare ancora di più il nostro Paese che, causando ulteriori differenze da territorio a territorio, finiranno fatalmente per determinare nuove marginalità
  • difendere il diritto di decidere autonomamente e liberamente del proprio corpo a partire dalla difesa della legge 194/1978 sull’interruzione volontaria di gravidanza.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Sul sequestro del complesso edilizio di via Zigarelli, la Cassazione conferma che la “misura cautelare è legittima”. A stabilirlo i…

E’ un procedimento che rientra nel cosiddetto “codice rosso” quello pendente davanti al Tribunale di Avellino, nel quale una minore…

Convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Avellino Michela Eligiato l’arresto eseguito dagli agenti del Commissariato di Ps di Lauro…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

A sollevare il nodo delle condizioni degli edifici scolastici alla vigilia della ripartenza dell’anno scolastico 2026/2027, con l’emergenza caldo che non sembra destinata a finire, è il consigliere comunale Gino Iannace, che ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale ai sensi dell’articolo 60 del Regolamento di funzionamento del Consiglio Comunale. L’attenzione, spiega...

Definito il quadro delle reggenze degli istituti irpini, così da garantire un regolare inizio dell’anno scolastico in tutte le scuole della provincia. A pubblicare l’elenco relativo all’anno scolastico 2026/27 l’Ufficio Scolastico Regionale per la Campania. All’I.C. “J.F. Kennedy” di Nusco arriva Antonella Pappalardo, all’ I.C. “TTasso” di Bisaccia – Andrea...

AVELLINO – E’ un quadro che desta non poche preoccupazioni quello che emerge dalla nomine dei nuovi dirigenti scolastici dall’Ufficio Scolastico Regionale. Solo sei gli istituti che potranno contare su una guida stabile. Tra le nuove assegnazioni figura Maria Pia D’Ambrosio, destinata all’Istituto Comprensivo “De Amicis-Masi” di Atripalda. All’Istituto Comprensivo...

“A fronte di 982 posti disponibili, sono stati autorizzati soltanto 353 posti per le immissioni in ruolo del personale ATA in Campania. Ciò significa che resterà scoperto oltre il 64% delle disponibilità, in una regione complessa come la nostra, già alle prese con criticità strutturali, effetti del dimensionamento scolastico...

Ultimi articoli

Attualità

“Questa ordinanza sindacale, di fatto, sancisce ufficialmente il fallimento del Ferragosto. E a dirlo non è Gianluca Festa, non è…

Prima le restrizioni, poi il monitoraggio e infine la revoca. È questo il percorso seguito dall’Amministrazione comunale del sindaco Nello…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy