Lunedì, 24 Agosto 2026
17.51 (Roma)

Ultimi articoli

Il prolungarsi della guerra in Europa sta producendo modifiche sull’orientamento delle opinioni pubbliche che per il momento non scalfiscono l’unanimismo che domina le politiche dei governi e la solidità delle alleanze, ma che a lungo andare potrebbe quanto meno determinare una frattura lungo un asse est-ovest che si sostituirebbe a quella tradizionale nord-sud che bene abbiamo conosciuto nei decenni trascorsi. Si assisterebbe insomma al prevalere di un criterio di condivisione di interessi –sempre restando all’interno dell’Unione –  basato non più, come è stato finora, sul rigore dei conti pubblici e la stabilità dei bilanci, ma su un concetto di sicurezza fondato sul prevalere delle spese militari in un’ottica di contrapposizione fra blocchi più che di confronto e di dialogo. In questa settimana, a cinquanta giorni dall’inizio del conflitto, i segnali in questa direzione non sono mancati. Svezia e Finlandia, due Paesi di solida tradizione socialdemocratica, membri dell’Unione europea ma non allineati militarmente, stanno per abbandonare la posizione neutralista da sempre condivisa e si orientano a chiedere in tempi brevi l’adesione alla Nato, rafforzando le frontiere dell’alleanza al confine con la Russia, trasformando il Baltico in un lago della Nato e tagliando definitivamente i collegamenti fra Mosca e l’enclave di Kaliningrad. Le motivazioni esposte dai due governi hanno una loro logica nell’ottica di una difesa dall’aggressività di Mosca non più adeguatamente garantita dalla precedente collocazione “terzista”; ma non c’è dubbio che l’interpretazione dell’atlantismo che Svezia e Finlandia darebbero in sintonia con le tre repubbliche baltiche e gli altri Stati della fascia orientale, dalla Polonia alla Bulgaria, segnerebbe un rafforzamento del fronte antirusso, con l’individuazione di priorità e orientamenti diversi da quelli, per esempio di Francia, Spagna, Turchia. Proprio la Francia costituisce un altro esempio interessante. E’ altamente probabile che fra dieci giorni gli elettori transalpini confermeranno Emmanuel Macron alla presidenza, ma l’esito del primo turno ha evidenziato la presenza di una forte minoranza di francesi ostili ad una concezione “aggressiva” della Nato, e la candidata Le Pen ha proposto, in caso di vittoria, l’uscita di Parigi dal comando militare integrato dell’alleanza. Non se ne farà niente, perché la destra perderà le elezioni, ma è noto che anche l’atlantismo di Macron sia diverso da quello dei polacchi, dei baltici e in generale dei Paesi che un tempo gravitavano nell’orbita sovietica. E veniamo all’Italia, dove l’atlantismo del governo Draghi non ammette discussioni, ma quello dell’opinione pubblica è molto più sfumato. Un recente sondaggio di Nando Pagnoncelli presentato in televisione (“diMartedì” su La7) evidenzia come a fronte di un 44% di italiani convinti che il nostro Paese partecipi giustamente all’Alleanza atlantica condividendone gli obblighi, vi sia un 39% di interpellati che invece ritiene che la politica estera sia troppo condizionata dagli Stati Uniti. Percentuale che cresce ulteriormente quando si parla di spese militari: secondo Ilvo Diamanti il 65% è contrario all’aumento deciso dal governo e approvato dal parlamento Anche in questo caso non è difficile individuare a quali partiti, anche di governo, facciano riferimento questi italiani dubbiosi. Se questa nuova dislocazione geopolitica e geostrategica dei Paesi Ue e Nato in Europa si consoliderà durante e oltre la guerra in corso, sembra chiaro che un ruolo determinante verrà in futuro svolto dalla Germania il cui riarmo annunciato dal governo socialdemocratico va letto forse più in chiave nazionale che euroatlantica.

di Guido Bossa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una città scossa e in lacrime per la morte di Ciro, 66 anni, residente a rione Parco, molto conosciuto e…

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Due giorni di musica e una Piazza Umberto I completamente ripensata. Riva Starr, Dario Rossi e Pellegrino Dance Rituals guidano la nuova edizione di Festa di Piazza – Atripalda Suona Bene. Ingresso gratuito. Festa di Piazza cambia pelle e lo fa senza perdere il suo punto di partenza: Atripalda, la...

Rosa Bianco La salute, prima ancora di essere una conquista della medicina, è una cultura da costruire ogni giorno. C’è un gesto antico che, più di ogni altro, racconta il senso della vita: mettere un seme nella terra e affidargli il futuro. È da questa immagine, semplice e potentissima, che...

La rassegna de “I Tramonti sul Tetto della Dogana” vede, per questa settimana, gli ultimi tre concerti in programma. A partire dalle 16:00 di oggi, 24 agosto, sarà possibile prenotare l’accesso alla terrazza del monumento in Piazza Amendola per le seguenti date: giovedì 27 agosto, venerdì 28 agosto, sabato 29...

Grottaminarda – Una serata soprattutto per i più giovani che hanno gremito Piazza XVI Marzo e cantato insieme al rapper Le-One ogni suo brano. La quarta giornata del Festone di Grottaminarda si è conclusa con l’ennesimo grande successo di pubblico, dimostrando anche abilità nelle scelte artistiche. Il giovane musicista campano...

Ultimi articoli

Attualità

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo…

“È chiaro che noi abbiamo detto, e lo dico per l’ultima volta, così anche chi non capisce o chi finge…

Un gazebo di sensibilizzazione e una raccolta di beni di prima necessità in sostegno della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy