Martedì, 18 Agosto 2026
15.28 (Roma)

Ultimi articoli

Rifiuti, De Luca: “Abbiamo dato la svolta ma massima attenzione”

Il senatore commenta la recente sentenza della Corte Europea sulla Terra dei Fuochi

“La sentenza pronunciata contro l’Italia dalla Corte Europea – per i gravi danni alla salute denunciati prima del 2013 dai cittadini vittime con l’ecosistema dello sversamento di rifiuti tossici tra Napoli e Caserta -, evidenzia indirettamente la portata dello straordinario lavoro iniziato dal Governo della Campania solo due anni dopo, nel 2015, con l’Amministrazione presieduta da Vincenzo De Luca e l’Assessorato all’Ambiente guidato da Fulvio Bonavitacola.

Oggi, a distanza di oltre un decennio da quelle denunce, non solo si è spezzata la continuità di quei crimini ambientali, ma è stato pianificato e avviato il nuovo sistema di gestione ambientale, ripensato per mettere al centro la salute dei cittadini e dell’ecosistema.

Il disastro ecologico e ambientale accertato nella cosiddetta Terra dei Fuochi, scoperto e perseguito dalle inchieste condotte da Magistratura e Forze dell’Ordine, con l’appoggio del Parlamento attraverso la Commissione Bicamerale sui reati connessi al ciclo dei rifiuti, è stato dimostrato dalle sentenze essere stato un’azione insistita e coordinata messa in atto dalla criminalità organizzata che, citando l’ex Procuratore Antimafia Pietro Grasso, “aveva allestito un suo illegale ciclo ambientale”.

Dello scempio lasciato sul terreno da quei traffici mi sono occupato da Senatore della Repubblica tra il 2008 e il 2013, ricoprendo le funzioni di vicepresidente vicario della Commissione parlamentare d’inchiesta.

Data la dimensione del fenomeno delinquenziale, si comprese allora che non era sufficiente promuovere un risanamento solo dei luoghi, ma occorreva ricostruire un sistema di gestione di rifiuti e scorie basato sulla legalità e la trasparenza, rigenerando un clima di fiducia nelle istituzioni e di serenità delle comunità.

Questo sforzo è da anni al centro di un vastissimo ed elaborato programma, che ha agito su due fronti complementari: sul piano nazionale, una opera di risanamento e bonifica, che proprio l’iniziativa dell’attuale Governo regionale ha contribuito in maniera determinante ad avviare; nel contesto regionale, una riorganizzazione completa del sistema gestionale per quanto riguarda i rifiuti urbani e non.

La sentenza della Corte Europea aiuta a fare chiarezza sul piano storico.

Ha fotografato nei suoi contorni tragici la realtà legalmente accertata che l’attuale Governo De Luca ha trovato all’atto del suo insediamento, evidenziando così il punto da cui è iniziata una riforma epocale, che tra il 2016 e i giorni nostri ha determinato quella che proprio Bonavitacola ha definito nell’ultima edizione di Ecomondo, “una fase nuova”.

A partire dalla Legge Regionale 26 maggio 2016 n. 14, attraverso le sue evoluzioni normative fino a tutto il 2024, il primo ciclo integrato della Campania è stato costruito sul diritto dei cittadini alla salute nel benessere di un ecosistema equilibrato e protetto, dove il rifiuto può e deve rappresentare una fonte di sviluppo sostenibile per le comunità, creando economia, reddito, posti di lavoro.

Oggi la Regione realizza un ciclo integrato dei rifiuti trasparente, non solo bonificando i suoli e riorganizzando il servizio, ma anche e soprattutto garantendo all’utente un ruolo attivo nella difesa dell’ambiente urbano e rurale, al fianco degli enti locali, cui è stato restituito il ruolo costituzionale sospeso dal lungo commissariamento durante l’emergenza. Stabilendo e organizzando un moderno sistema di controlli e verifiche, la Regione Campania ha gettato nell’ultimo decennio le fondamenta di un Ciclo integrato dei rifiuti efficace, efficiente, trasparente e sostenibile, come la Commissione Europea ha riconosciuto lo scorso anno, quando ha avviato l’iter per la cancellazione delle sanzioni contro l’Italia, segnatamente in riferimento all’emergenza iniziata negli anni ’90.

Fondamentali sono gli strumenti per valorizzare i rifiuti, trasformandoli in materia per la produzione industriale ed energetica. Per questo, la Regione Campania ha investito molto nell’ambiente e nella transizione ecologica, fornendo ai Comuni i mezzi per assumere la propria responsabilità anche sul versante idrico. Il costante incremento della raccolta differenziata, pur in un complesso contesto economico e congiunturale, offre una dote decisiva alle nuove governance territoriali, costituite dai sette ambiti ottimali, per giungere rapidamente al completamento della filiera impiantistica nelle cinque province. È alla portata l’obiettivo ambizioso di chiudere il ciclo integrato dei rifiuti interamente sul territorio regionale nei prossimi mesi, grazie ai 12 impianti di compostaggio in corso di realizzazione e all’ammodernamento e alla riconversione pianificata e avviata dei grandi impianti già operanti.

A dieci anni dall’avvio della riorganizzazione in Campania del ciclo dei rifiuti, ma anche dall’approvazione della legge 68 in materia di “delitti contro l’ambiente”, credo sia tempo di stabilire non solo in Campania, ma in Italia, nuove norme decisamente più efficaci contro chi altera l’ambiente e mina la salubrità dell’ecosistema.

Ho depositato come primo firmatario nel 2010 agli atti parlamentari un ddl che ha l’obiettivo di aggiornare il codice penale, introducendo la fattispecie di reati precisi contro l’ambiente e il patrimonio naturale, ma anche a tutela della salute.

Avallata dall’allora procuratore antimafia Pietro Grasso, poi eletto presidente del Senato, incassò il plauso e la condivisione delle forze dell’ordine, della magistratura, di una platea trasversale di rappresentanze politiche e istituzionali. Quel ddl potrebbe fornire anche oggi lo spunto per elaborare un nuovo testo di legge per l’Italia impegnata nella transizione ecologica con l’Europa.

Nel frattempo, il dovere delle istituzioni è dialogare e cooperare per implementare la capacità di controllo e di vigilanza pubblici sulla gestione dei rifiuti e delle scorie ad ogni livello. Come Osservatorio, dopo un primo protocollo siglato ad Avellino dall’ORGR con l’Ufficio Territoriale di Governo nel marzo 2018 per lo scambio di informazioni e dati non sensibili sulla raccolta, il trasporto e lo smaltimento dei rifiuti utbani, una analoga intesa sarà sottoscritta con le altre Prefetture in tutte le province allo scopo di rendere più efficace l’opera di contrasto ai reati ambientali connessi al territorio campano.”

Condividi

Cronaca

“Porto ingiustificato di coltello”: è il reato di cui è ritenuto responsabile un 20enne di Avella, denunciato dai Carabinieri della…

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio disposti dal comando provinciale dei carabinieri di Avellino, i carabinieri della compagnia di…

Maltempo e disagi in Campania e soprattutto ad Avellino dove si è registrata una frana a San Tommaso e albero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un pacchetto da 14 milioni di euro per arginare la dispersione scolastica e combattere la povertà educativa, affiancato da un nuovo piano per rilanciare i viaggi d’istruzione nelle aree interne della regione. Sono queste le principali novità deliberate dalla Giunta regionale della Campania nel corso della sua ultima seduta. Finanziata...

“Nel 2024 il 20,8% della spesa sanitaria pubblica è andata a finanziare le strutture private accreditate per un valore complessivo di 28,7 miliardi di euro. Per Il Gruppo San Raffaele (del deputato della Lega Antonio Angelucci) l’87,2% dei ricavi sanitari derivano da prestazioni convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale”. Così...

La Protezione Civile della Regione Campania ha emanato un’allerta meteo di colore Giallo valida per l’intero territorio regionale nella giornata di oggi, lunedì 3 agosto, dalle ore 13:00 alle 21:00. Secondo le valutazioni del Centro Funzionale, il quadro meteorologico sarà caratterizzato da una marcata instabilità. Sono attesi rovesci e temporali...

“L’uscita anticipata di 12 anni dal rientro dal disavanzo accumulato del bilancio regionale è il frutto di un lavoro serio e costante, portato avanti in dieci anni di Governo di centrosinistra con l’ex presidente Vincenzo De Luca, che ha saputo tenere i conti in ordine senza mai smettere di investire...

Ultimi articoli

Attualità

DonatoriNati ha organizzato una raccolta straordinaria di sangue in sinergia con il Circolo Socio Culturale PetraStrumilia, presieduto dal Ministro dell’Interno,…

Mirabella Eclano – Una riflessione su quanto sta accadendo nella cittadina della media valle del Calore, a partire dall’incertezza che…

di Michele Zarrella Il Servizio per il cambiamento climatico di Copernicus (C3S), uno dei programmi chiave dell’Unione Europea per monitorare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy