L’avellinese Cinzia Coppola, scrittrice e poetessa, vive in Irpinia. Laureata in Lettere Moderne, è insegnante, e nel contempo coltiva parallelamente un percorso poetico che l’ha vista pubblicare testi e partecipare a progetti culturali regionali. La sua prima raccolta è Rêveries (2023) e più recentemente ha pubblicato Un astro piccolo piccolo, una raccolta di testi brevi e intensi che indagano il quotidiano come luogo di sopravvivenza e cura dell’identità. I nuclei tematici ricorrenti sono il rapporto con la natura, la frattura relazionale e il gesto quotidiano come rito di resistenza. Lo stile di Cinzia è caratterizzato da versi brevi, ritmo rallentato e una lingua attenta al dettaglio domestico; la parola poetica diventa spazio da abitare e strumento per custodire ciò che rischia di perdersi. La sua poesia privilegia l’epifania del gesto e la precisione lessicale, con toni che oscillano tra il meditativo e il chirurgico. Oltre alla scrittura, Cinzia Coppola partecipa a laboratori, reading e progetti editoriali online; ha collaborato con riviste e blog letterari e prende parte a iniziative che promuovono il dialogo poetico e lo scambio tra autori contemporanei. La sua presenza in festival e progetti collettivi la colloca come voce attiva nel panorama poetico campano. La poesia di Cinzia Coppola offre strumenti per leggere il mondo attraverso il dettaglio e il gesto, aiutando i lettori a riconoscere la bellezza e la fragilità del quotidiano. Al Festival la sua voce potrà stimolare nei ragazzi attenzione al linguaggio, capacità di ascolto e una sensibilità verso temi di identità e relazione. Al Festival (28–30 maggio) Cinzia Coppola interverrà con altre autrici nel reading al femminile moderato da Antonio De Feo. La sua esperienza di insegnante la rende particolarmente adatta a dialogare con un pubblico giovane e a trasformare la lettura in occasione di riflessione e laboratorio. Cinzia Coppola è una figura che unisce pratica didattica e ricerca poetica; la sua partecipazione al reading al femminile di Forino arricchirà il programma con una prospettiva intima e riflessiva, capace di parlare tanto agli adulti quanto ai giovani lettori.
Paolo D’Amato


