Giovedì, 26 Marzo 2026
22.35 (Roma)

Ultimi articoli

Cisal Metalmeccanici, Picone: infortuni e crisi automotive, segnale dell’assenza di una cultura del lavoro

 “Occorre più attenzione e rispetto per il lavoro e per i lavoratori. Gli infortuni, le malattie professionali, le morti bianche, ma anche il mancato rinnovo di contratti per intere categorie, la disapplicazione o l’assenza di tutele, la perenne condizione di precariato che vivono tanti giovani e meno giovani, sono il chiaro segnale dell’assenza di una cultura del lavoro e del prevalere di un’economia della speculazione e dell’arrembaggio”. E’ il duro monito lanciato da Massimo Picone, coordinatore provinciale della Cisal di Avellino e commissario della categoria dei Metalmeccanici.

“E’ necessario un atteggiamento diverso – prosegue il rappresentante del sindacato autonomo – delle istituzioni e dell’imprenditoria affinché i diritti e il valore sociale ed etico del lavoro, sancito dalla Costituzione, non restino soltanto nel novero delle buone intenzioni o degli ideali chiusi in soffitta, con il rischio concreto che anche l’opinione pubblica si rassegni a questa deriva.

Nella speranza che in Irpinia e in Campania, per quel che ci riguarda direttamente, ma più in generale nel Paese, vi sia una presa di coscienza e una maggiore sensibilità, non possiamo che sollevare ancora una volta la grave questione della sicurezza nei cantieri, nelle fabbriche e in tutti i luoghi di lavoro, mentre quotidianamente assistiamo ad un bollettino di guerra, con sempre nuove vittime: padri e madri di famiglia, giovani che non fanno più ritorno a casa o che per portare a casa un salario o uno stipendio pagano il prezzo di una mutilazione o di una malattia.

Una situazione gravissima e inaccettabile, che non può più essere soltanto denunciata, ma che richiede con immediatezza risposte concrete ed efficaci.

Così come non possiamo continuare ad assistere alla crisi di un intero comparto industriale ed in particolare del settore dell’automotive, gruppo Stellantis in primis e l’intero indotto, che anche nella nostra provincia sta mostrando nell’oggi, ma ancor più in termini di prospettiva, gli effetti di una crisi determinata da scelte aziendali sbagliate, che si susseguono negli anni, e dall’assenza di una strategia industriale nazionale, oltre alla mancata definizione di un piano di sviluppo del territorio.

Una crisi che si consuma senza una vera assunzione di responsabilità e senza la costruzione di un serio percorso di rilancio, con i lavoratori che ne pagano sulla propria pelle il prezzo, mentre gli azionisti incassano lauti dividendi, tanto più insopportabile perché per anni, per decenni, sono stati investiti ingenti quantità di soldi pubblici”.

“Occorre dunque – conclude Picone – una netta inversione di rotta, che può determinarsi soltanto se sul piano locale, come su quello nazionale, ci si fa carico delle politiche del lavoro e dello sviluppo industriale ed economico, partendo dagli interessi generali e dall’affermazione dei diritti sacrosanti dei lavoratori, che hanno sempre contribuito con il proprio impegno alla crescita delle realtà produttive e della comunità e di fronte alla necessità di sacrifici non si sono tirati indietro, a differenza di chi invece aveva il compito di guidare i processi e si è dimostrato inadeguato o ha preferito imboccare le solite comode scorciatoie, senza tener conto delle conseguenze che sarebbero state determinate”.

 

Condividi

Cronaca

Riceviamo e pubblichiamo la nota invitata dal Comune di Avellino. Una emittente televisiva locale ha diffuso notizie circa la presunta…

È operativa a Taurasi la nuova stazione dei carabinieri, in Contrada Sant’Arcangelo. Il nuovo presidio dell’Arma, che sostituisce la stazione…

Il boss Antonio Cava detto, detto N’do N’do, resta al carcere duro. Il boss Antonio Cava, detto N’do N’do, resta…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Stabilimenti in sofferenza, posti di lavoro in fumo: continua a perdere pezzi il settore dell’automotive in Irpinia, attraversato da una crisi che affonda le radici nella Stellantis di Pratola Serra. “La crisi dell’automotive, le ricadute sull’intera filiera” è il titolo dell’iniziativa promossa da Cgil Avellino, Filctem Cgil e Fiom Cgil...

“Dopo mesi di allarme, di attenzione mediatica, di richieste di confronto e di presunte disponibilità purtroppo tutto è ancora fermo nel comparto metalmeccanico e nell’automotive in particolare, in Irpinia come nel resto del Paese. Sia per quanto riguarda il rinnovo del contratto collettivo di categoria, sia per il rilancio della...

di Stefano Carluccio L’Alta Irpinia, una delle zone più emblematiche dell’entroterra campano, sta vivendo una crisi economica e industriale che si inserisce in un contesto di sfide globali che spaziano dalla concorrenza internazionale alla transizione tecnologica. Mentre la zona ha storicamente ospitato attività industriali di vario tipo, in particolare nel...

“La visita del responsabile Europa Stellantis, Jean Philippe Imparato, presso lo stabilimento Giambattista Vico di Pomigliano, ha confermato la grande capacità delle lavoratrici e dei lavoratori di aver saputo creare tutte le condizioni affinché la nuova piattaforma Small sia implementata nello stabilimento campano a partire dal 2028”. E’ quanto sostengono...

Ultimi articoli

Attualità

“Avverse condizioni meteo, rinviata l’inaugurazione dell’Antica Dogana”: l’avviso arriva dal Comune di Avellino. Un piccolo intoppo tecnico, un rinvio di…

“Sabato è per noi del comitato Salvezza per la Dogana un momento straordinario, il risultato di 17 anni di impegno…

Il Santuario di Montevergine si prepara a riaprire ai fedeli, ma con tutte le limitazioni imposte dall’attuale situazione. Dopo la…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy