“Un patrimonio di umanità che porterò sempre con me. Il viaggio in Camerun mi ha insegnato ad ascoltare l’altro, a riscoprire i valori più autentici, lontano dai ritmi veloci delle nostre vite che ci consentono di dedicare solo uno sguardo distratto alle persone che incontriamo ogni giorno”. E’ Mario Altavilla, istruttore di nuoto e docente al liceo Virgilio, a raccontare la sua esperienza di viaggio nel cuore dell’Africa “dove non esistono confini tra nazioni ma ci si sente parte di un unico popolo”. L’occasione è offerta dalla presentazione del libro Come un cuore d’Africa. Diario di un viaggio nell’ambito della sesta edizione della rassegna culturale “Avellino Letteraria”, introdotta dal direttore artistico Annamaria Picillo.
“Avevo sempre sognato di visitare l’Africa ma il viaggio è nato per caso – prosegue Altavilla – Quando ho realizzato questo sogno ho compreso quanto abbiamo da imparare da questa terra, in cui le relazioni umane hanno un valore centrale e si ha piena consapevolezza della bellezza della vita e del dono che ogni giorno rappresenta per noi. Ho dedicato tutto me stesso ai ragazzi e ho provato a realizzare dei progetti sul territorio, a partire dal potenziamento dell’istruzione scolastica. Il mio diario di viaggio nasce dalla volontà di contribuire a migliorare la qualità della vita di questi ragazzi”. Sollecitato dalle domande degli studenti del liceo Virgilio, sottolinea come “Mi sono abbandonato al modo di vivere di questi ragazzi, in una società in cui bastava un abbraccio per comprendersi” A portare la propria testimonianza Salvatore Carrese, presidente Baobab Amici di Tampellin che ha posto l’accento sull’impegno che porta avanti l’associazione a sostegno del villaggio di Tampellin, nel Burkina Faso “in un territorio dove è difficile persino spostarsi a causa delle strade non asfaltate, in cui le donne partorivano in casa senza un sostegno medico. Ora grazie alla nostra associazione possono contare sull’assistenza di un’ostetrica e frequentare una scuola materna, Ma speriamo di poter aprire presto anche una scuola elementare”. Maria Maiorana, dirigente medico della Pediatria Moscati di Avellino e componente del direttivo dell’associazione, ha offerto una testimonianza dei viaggi nel Burkina Faso, “dove è possibile toccare con mano la povertà di questa comunità con tanti bambini abbandonati a loro stessi, senza una famiglia che si prenda cura di loro”. Ad illustrare le nuove sfide dell’associazione Carmela Vella, già direttrice delle Attività Formative delle Professioni Sanitarie dell’ASL Avellino e dell’Università Vanvitelli, per ribadire “come l’umanità è un bene comune da proteggere sempre, un principio”. Angela Vitale, editor e correttrice di bozze, ha posto l’accento sulla bellezza che trasmette il racconto di viaggio di Mario, “nel segno di valori come convivialità, umiltà, riconoscenza e ospitalità”. Ad impreziosire l’incontro le note del bravissimo Gennaro Curato. A coordinare l’incontro la giornalista Daniela Apuzza.


