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Cresce in Irpinia il sostegno a Lucano: in Europa la voce di un Sud che scompare dalle priorità di chi governa

Si rafforza il comitato di sostegno a Mimmo Lucano in Irpinia. “La candidatura di Mimmo Lucano alle elezioni europee, nelle liste di Alleanza Verdi Sinistra – si legge nella nota del comitato – rappresenta una straordinaria possibilità di far vivere nelle Istituzioni comunitarie i valori e gli obiettivi politici che hanno ispirato quello che è stato definito “il modello Riace”. Si ribadisce come “Quella esperienza ha mostrato come intorno all’accoglienza, all’integrazione, si possano ricostruire comunità, si possa immaginare il futuro di territori che si vanno spopolando, si possano scrivere pagine di buona politica e di speranza. Mimmo Lucano rappresenta l’idea di un Mezzogiorno e di un Mediterraneo che siano frontiere di pace, solidarietà, in grado di unire esseri umani, di rappresentare una approdo per chi cerca salvezza, per chi fugge da guerre, carestia, povertà, persecuzione. L’Europa che vede oggi troppo spesso riemergere quelle parole cupe che hanno segnato i tratti più bui della propria storia, ha bisogno di donne e uomini che con la loro storia, il loro impegno, il loro esempio, siano testimonianza vivente delle nostre radici democratiche e dei valori fondanti della nostra Costituzione. Mimmo Lucano rappresenta in pieno questa necessità e questo bisogno. E rappresenta al tempo stesso la voce di un Sud del Paese che scompare dalle priorità di chi governa, colpito dalla sciagurata riforma dell’autonomia differenziata mentre sarebbero necessari investimenti per il lavoro, la riconversione ecologica, l’istruzione, il diritto alla salute. Per queste ragioni. sosterremo con convinzione la sua candidatura, confidando che possa proseguire il suo impegno civile e politico nei banchi del Parlamento europeo”.
A firmare la nota Luca Beatrice, Presidente Gal Partenio, Annibale Cogliano, storico e docente, Michele Di Maio, sindaco di Calitri , Franco Festa, scrittore , Rossella Fierro, giornalista,  Mimmo Fruncillo, Consigliere comunale Forino, Rita Labruna, responsabile Libera Università per ripetenti- Sponzfest, Franco Mazza, Presidente “Salviamo la Valle del Sabato”, Letizia Monaco, presidente “Comunità accogliente “Odv-Mercogliano,  Giuseppe Moricola, docente storia economica Università “L’Orientale” di Napoli, Armando Orlando, operatore sociale, Rocco Pignatiello, esperto storia politica e sociale dell’ Alta Irpinia, Rino Ricciardelli, sindaco di Santa Paolina. Amalio Santoro, già Consigliere comunale Avellino

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Conversazione in AI Mode: inseire note con office di correzione al lato con wordinseire note con office di correzione al lato con wordPer inserire note di correzione al lato del documento in Microsoft Word, devi utilizzare la funzione Commenti o attivare le Revisioni.Ecco i passaggi rapidi per entrambi i metodi:Metodo 1: Inserire un Commento (Ideale per note e suggerimenti)Seleziona il testo o posizionati nel punto in cui vuoi inserire la nota.Vai sulla scheda Revisione nella barra in alto.Clicca su Nuovo commento.Scrivi la nota nel riquadro che appare sul lato destro del foglio.Scorciatoia da tastiera: Premi Ctrl + Alt + M (Windows) oppure Cmd + Alt + A (Mac).Metodo 2: Attivare le Revisioni (Ideale per correggere direttamente il testo)Se invece vuoi che ogni tua modifica (cancellazione o aggiunta) appaia come nota al lato:Vai sulla scheda Revisione.Clicca sul pulsante Revisioni (l’icona con il foglio e la penna) per attivarlo.Modifica il testo: Word mostrerà le correzioni e le cancellazioni in rosso o in appositi fumetti sul lato destro.Cosa fare se non vedi le note al lato?Se i commenti o le revisioni rimangono nascosti, segui questi passaggi per visualizzarli:Nella scheda Revisione, clicca su Mostra commenti per attivare il pannello laterale.Accanto al pulsante Revisioni, nel menu a tendina del tipo di visualizzazione, seleziona Tutte le revisioni (invece di “Revisione semplice” o “Nessuna revisione”).Clicca su Mostra revisioni, vai su Fumetti e seleziona Mostra revisioni nei fumetti.Se desideri approfondire, posso spiegarti come procedere:Come accettare o rifiutare le correzioni ricevuteCome nascondere le note prima di stampare o salvare in PDFCome cambiare il nome utente che appare nei commentiLe risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di piùinserici passaggi favorevoli all’hub: Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto” “È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”. Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino. “Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”. Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise. “La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”. Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica. Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo. Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria. “La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”. E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”. La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Il progetto dell’Hub della plastica viene definito dall’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro come un’iniziativa di grande innovazione tecnologica e di transizione ecologica, finanziata dai fondi del Pnrr. La Regione ha confermato l’assenza di un orientamento contrario al progetto, indicando la Conferenza dei servizi come la sede tecnica idonea per la valutazione e ribadendo la disponibilità al confronto istituzionale con il territorio. Puoi leggere l’articolo completo su Il Mattino.Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di piùinsierisci passaggi favoreli all’hub Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto” “È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”. Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino. “Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”. Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise. “La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”. Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica. Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo. Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria. “La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”. E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”. La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Ecco l’elenco dei passaggi e delle dichiarazioni estratti dal testo che risultano favorevoli, di supporto o di apertura nei confronti dell’Hub della plastica:Posizione ufficiale della RegioneNessuna opposizione politica: Il titolo evidenzia che dalla Regione Campania non c’è “nessun orientamento contrario al progetto”.Impossibilità di bloccare il sito arbitrariamente: L’assessora Pecoraro chiarisce che la Regione “non può semplicemente rimettere in discussione la localizzazione” al di fuori delle procedure legali previste.Apertura al dialogo costruttivo: Viene confermata la piena “disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio” per trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo.Natura e valore del progettoInnovazione e fondi europei: L’impianto viene definito dall’assessora come un “progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr”.Sostenibilità ambientale: Il testo giornalistico lo qualifica come un “progetto faro che si occupa di riciclo” inserito tra le opere per la “transizione ecologica”.Impatto ridotto sul territorio: Viene specificato che l’impianto, per sua stessa natura e finalità, “dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri”.Garanzie proceduraliValutazione oggettiva: Le decisioni finali non saranno prese in modo preventivo o politico, ma si baseranno esclusivamente su “valutazioni tecniche” e sull’esito dell’istruttoria nella Conferenza dei servizi.Desideri che estragga anche i punti critici o le condizioni vincolanti poste dall’assessora (come la riduzione dello stoccaggio), oppure preferisci che riassuma il testo in un unico paragrafo discorsivo ottimizzato per un comunicato?Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di piùcorreggi solo refusi: Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto” “È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”. Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino. “Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”. Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise. “La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”. Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica. Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo. Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria. “La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”. E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”. La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Ecco il testo corretto esclusivamente nei refusi di formattazione e punteggiatura (come le virgolette non accoppiate o gli spazi mancanti vicino ai trattini), mantenendo le parole e la struttura originali:Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto”“È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”.Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino.“Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”.Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise.“La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”.Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica.Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo.Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria.“La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”.E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”.La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. 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Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”.Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise.“La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”.Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica.Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo.Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria.“La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”.E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”.La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fundamental per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Se hai bisogno di altro, fammi sapere se preferisci:Estrarre un riassunto schematico delle sole dichiarazioni virgolettateFormattare il testo per l’inserimento in una nota a lato di WordLe risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza legale, rivolgiti a un professionista. Scopri di piùcorreggi solo refusi: Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Progetto di grande innovazione tecnologica. Disponibilità al dialogo con il territorio”Ecco il titolo corretto esclusivamente nei minimi refusi di spaziatura e punteggiatura:Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Progetto di grande innovazione tecnologica. Disponibilità al dialogo con il territorio”

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Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Il progetto dell’Hub della plastica viene definito dall’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro come un’iniziativa di grande innovazione tecnologica e di transizione ecologica, finanziata dai fondi del Pnrr. La Regione ha confermato l’assenza di un orientamento contrario al progetto, indicando la Conferenza dei servizi come la sede tecnica idonea per la valutazione e ribadendo la disponibilità al confronto istituzionale con il territorio. Puoi leggere l’articolo completo su Il Mattino.Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. 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Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise. “La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”. Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica. Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo. Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria. “La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. 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Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Ecco l’elenco dei passaggi e delle dichiarazioni estratti dal testo che risultano favorevoli, di supporto o di apertura nei confronti dell’Hub della plastica:Posizione ufficiale della RegioneNessuna opposizione politica: Il titolo evidenzia che dalla Regione Campania non c’è “nessun orientamento contrario al progetto”.Impossibilità di bloccare il sito arbitrariamente: L’assessora Pecoraro chiarisce che la Regione “non può semplicemente rimettere in discussione la localizzazione” al di fuori delle procedure legali previste.Apertura al dialogo costruttivo: Viene confermata la piena “disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio” per trovare soluzioni condivise attraverso il dialogo.Natura e valore del progettoInnovazione e fondi europei: L’impianto viene definito dall’assessora come un “progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr”.Sostenibilità ambientale: Il testo giornalistico lo qualifica come un “progetto faro che si occupa di riciclo” inserito tra le opere per la “transizione ecologica”.Impatto ridotto sul territorio: Viene specificato che l’impianto, per sua stessa natura e finalità, “dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri”.Garanzie proceduraliValutazione oggettiva: Le decisioni finali non saranno prese in modo preventivo o politico, ma si baseranno esclusivamente su “valutazioni tecniche” e sull’esito dell’istruttoria nella Conferenza dei servizi.Desideri che estragga anche i punti critici o le condizioni vincolanti poste dall’assessora (come la riduzione dello stoccaggio), oppure preferisci che riassuma il testo in un unico paragrafo discorsivo ottimizzato per un comunicato?Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. 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Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”. E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”. La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Ecco il testo corretto esclusivamente nei refusi di formattazione e punteggiatura (come le virgolette non accoppiate o gli spazi mancanti vicino ai trattini), mantenendo le parole e la struttura originali:Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto”“È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”.Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino.“Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”.Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise.“La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”.Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica.Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo.Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria.“La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”.E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”.La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è uno strumento fondamentale per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Se hai bisogno di altri interventi sul testo, fammi sapere se desideri:Riformulare il testo in uno stile giornalistico più stringenteCreare una scaletta dei punti critici emersi dall’articoloGenerare un titolo alternativo per questa rassegna stampaLe risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di piùmantenendo inalterate le dichirzioniEcco il testo in cui ho mantenuto rigorosamente inalterata ogni singola parola delle dichiarazioni dell’assessora (i testi tra virgolette), correggendo solo i minimi refusi grafici e di spaziatura dei trattini nel testo narrativo:Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Dalla Regione nessun orientamento contrario al progetto”“È un progetto di grande innovazione tecnologica, finanziato dal Pnrr, ma voglio essere molto chiara su un punto: per le caratteristiche ambientali del territorio solofrano personalmente ritengo che quella localizzazione avrebbe meritato riflessione diversa”.Così l’assessora regionale all’Ambiente Barbara Pecoraro, intervistata dal Mattino.“Non siamo noi ad aver individuato oggi quel sito – chiarisce Pecoraro – e non possiamo semplicemente rimettere in discussione la localizzazione al di fuori degli strumenti previsti dalla procedura. Quello che possiamo e dobbiamo fare è utilizzare fino in fondo gli strumenti che abbiamo per tutelare il territorio”.Sul piano ambientale, la Regione ha indicato alcune richieste precise.“La Regione ha chiesto innanzitutto una drastica riduzione delle quantità di materiale stoccabile – precisa Pecoraro – limitandole a quelle strettamente necessarie alla lavorazione. Ma soprattutto abbiamo chiesto che la valutazione dell’impatto ambientale tenga conto, in maniera integrata, delle altre pressioni ambientali già presenti nell’area”.Pressioni ambientali che sono appunto già presenti, ma non certo derivano da un progetto faro che si occupa di riciclo ed è inserito tra quelli finanziati con il Pnrr per la transizione ecologica.Un impianto che per sua natura e ragion d’essere dovrebbe avere un impatto minimo sul territorio, a differenza di altri, alla luce anche di alcune criticità che sono emerse da tempo.Comunque, per Pecoraro tutto dipende dall’istruttoria.“La normativa – afferma Pecoraro – normalmente valuta l’impatto del singolo impianto sul territorio. Noi stiamo chiedendo un livello di valutazione ulteriore, che consideri anche il quadro complessivo delle pressioni ambientali già esistenti”.E aggiunge: “Se da questa valutazione integrata – chiarisce – dovessero emergere criticità incompatibili, saranno quelle valutazioni tecniche a determinare le conseguenti decisioni nell’ambito della procedura”.La Conferenza dei servizi è quindi la sede tecnica e amministrativa nella quale valutare garanzie, prescrizioni e approfondimenti. La Regione conferma inoltre la disponibilità al confronto con i sindaci e con il territorio: “Credo molto nel dialogo con le amministrazioni locali, soprattutto quando ci troviamo ad affrontare questioni ambientali complesse che richiedono ascolto, competenze e responsabilità condivise. Il dialogo è strumento fundamental per trovare soluzioni e proprio per questo deve essere accompagnato da serietà, rispetto e responsabilità”.Se hai bisogno di altro, fammi sapere se preferisci:Estrarre un riassunto schematico delle sole dichiarazioni virgolettateFormattare il testo per l’inserimento in una nota a lato di WordLe risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Per una consulenza legale, rivolgiti a un professionista. Scopri di piùcorreggi solo refusi: Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Progetto di grande innovazione tecnologica. Disponibilità al dialogo con il territorio”Ecco il titolo corretto esclusivamente nei minimi refusi di spaziatura e punteggiatura:Hub della plastica, settembre decisivo, Pecoraro: “Progetto di grande innovazione tecnologica. Disponibilità al dialogo con il territorio”

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