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Crisi in Comune, la direzione Pd dice no al bilancio di Nargi e chiede coerenza nella linea politica alla Provincia e negli enti: “Pretendiamo l’intervento del partito nazionale”

Voto contrario al consuntivo che arriverà in consiglio comunale giovedì, nessun patto per la città con la sindaca Laura Nargi, ma coerenza nelle linea politica al Comune come alla Provincia e in caso di ritorno al voto unità della coalizione progressista che dovrà essere guidata dal Pd. Questo in sintesi il contenuto del documento votato questa sera nella direzione dem che si riunita a via Tagliamento. Il documento è passato con il voto unanime dei presenti.

Di seguito il documento

La Direzione Provinciale del Partito Democratico di Avellino, riunita in data odierna, intende esprimere con chiarezza la propria posizione in merito alla crisi politica in atto al Comune di Avellino, offrendo un contributo responsabile e costruttivo nel solco di una linea politica coerente e orientata al bene comune.

1. Il no del Partito Democratico al “Patto pr Avellino” proposto dalla sindaca Nargi

La sindaca di Avellino, Laura Nargi, ritrovatasi priva di una maggioranza consiliare, ostaggio da un anno delle pretese egemoniche dell’ala festiana, che hanno di fatto paralizzato la sua azione amministrativa, ha recentemente rivolto un appello a tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale di maggioranza e di opposizione per sottoscrivere un cosiddetto “patto per la città”. Un’idea vaga, che non abiura il passato e che non ha la forza di determinare alcuna novità in termini politici.

Il Partito Democratico, perciò, ribadisce con fermezza il proprio no a questa proposta, che si configura come un tentativo tardivo e confuso di tenere in piedi un’amministrazione politicamente delegittimata. Da qui la decisione di votare No al bilancio consuntivo nel corso della seduta di Assise del prossimo 17 luglio. In linea, d’altronde, con quanto accaduto nelle settimane scorse.

Non si tratta, come qualcuno vorrebbe far credere, di una scelta dettata da calcoli o da convenienze personali ed elettorali, ma della volontà di mantenere una posizione di coerenza e responsabilità. II PD non può aderire a un’operazione che, in assenza di una visione programmatica chiara e condivisa, rischia di essere solo un compromesso di corto respiro, utile a prolungare artificialmente una fase di profonda precarietà politica. Staccare la spina a questo punto può apparire traumatico, ma è un atto di responsabilità nei confronti della Città che non merita questo mediocre stillicidio.

Scegliere di non aderire a un patto costruito sull’emergenza e non su un progetto è per noi una scelta di dignità politica che ribadisce come, in tempi non sospetti, abbiamo stanato un sistema politico che non ci appartiene, quello avviato dall’amministrazione Festa e proseguito con la gestione Nargi. Un sistema che, ormai dai sei anni, contestiamo duramente. Che abbiamo scardinato con la forza delle nostre idee, con la determinazione a voler dare alla nostra Città un’amministrazione che sia all’altezza della sua storia, della sua comunità, delle sue aspettative in termini di crescita e di sviluppo

2. Coerenza nella linea politica: Comune, Provincia ed enti strategici

La posizione assunta dal Partito Democratico rispetto alle vicende politiche del Comune di Avellino deve necessariamente inserirsi in un percorso più ampio e dentro un orizzonte più largo, improntato alla coerenza e alla trasparenza delle scelte politiche.

Quella maturata rispetto alle vicende politiche cittadine, è bene specificarlo, è una scelta ponderata e consapevole, che nessuno ci ha imposto. Intendiamo, perciò, rivendicare la nostra autonomia di pensiero e di azione. E’ giusto, però, ribadire come anche in ambito provinciale il PD deve necessariamente affermare la stessa linea di coerenza, facendo della trasparenza e della responsabilità le sue stelle polari.

Vogliamo, perciò, esprimere la nostra contrarietà a vicende che quotidianamente si registrano presso l’Ente Provincia, con operazioni politicamente opache ed amministrativamente censurabili, ritenute non più accettabili da parte della nostra comunità.

Ciò che, negli ultimi mesi, è accaduto all’Alto Calore Servizi, con il sostegno da parte di esponenti del partito a proposte e candidature antitetiche a quelle presentate e ufficialmente sostenute dal Pd, non è più tollerabile.

Ancora, la volontà sistematica di mettere sotto scacco il partito provinciale, come ad esempio accaduto presso il Piano Sociale di Zona dell’Alta Irpinia, affermando una perversa logica fratricida, non può diventare metodo e prassi politica senza che ci sia un risoluto intervento da parte dei livelli sovraordinati del nostro Partito.

Chiediamo, perciò, con forza un intervento deciso e non più rinviabile da parte del Partito regionale e quello nazionale per eliminare condizioni di ambiguità e posizioni difficilmente comprensibili agli occhi della pubblica opinione.

Intervento che invochiamo e per certi versi pretendiamo.

Come è stata sollecitata una linea di coerenza rispetto alle vicende politiche del Comune di Avellino, chiediamo che stessa linearità venga pretesa altrove perché è giusto che il Pd, nonostante la pluralità che lo contraddistingue, possa e debba parlare una sola lingua ed avere un atteggiamento univoco che sia si sintesi di tutte le sue sensibilità, ma che diventi linea comune, posizione condivisa, senza zone opache e spazi di ambiguità che consenta a taluni di lucrarne politicamente. Il confronto è il nostro metodo di fare politica. Diffidiamo, al contrario, da chi il confronto lo evoca per poi sfuggirne, lo invoca per poi sottrarsene.

3. In caso di ritorno al voto: una coalizione progressista guidata dal PD

Nel caso in cui la crisi amministrativa del Comune di Avellino conduca a un ritorno alle urne, il Partito Democratico è pronto ad assumersi la responsabilità di guidare un progetto politico alternativo, fondato sull’idea di una coalizione progressista, ampia, inclusiva e credibile.

II PD sarà forza guida, con l’obiettivo di costruire un’alleanza solida, capace di coinvolgere il mondo civico, le energie migliori della città, le nuove generazioni. In merito alla scelta del candidato sindaco, la Direzione Provinciale auspica una indicazione unitaria da parte della coalizione che tenga necessariamente conto della forza propulsiva del Pd quale motore della coalizione, senza escludere il ricorso agli strumenti previsti dallo Statuto del Partito per garantire la massima partecipazione e legittimazione democratica.

II Partito Democratico intende riaffermare con forza la propria volontà di essere protagonista di un cambiamento vero, nel segno della trasparenza, dell’efficienza amministrativa e della giustizia sociale. Avellino merita una guida autorevole, coerente e radicata nei valori democratici. Siamo pronti a fare la nostra parte nella consapevolezza di essere forza politica capace di esprimere radicamento, passione, impegno civile, visione, proposte, idee.

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