Da piazzale San Ciro a Piazza Libertà, gli studenti sono scesi in strada per protestare contro il carovita, la precarietà, il riarmo e le guerre. Un corteo, promosso dal Collettivo Studentesco e Giovani Comunisti, che si inserisce nel percorso di mobilitazione avviato nelle scorse settimane in Irpinia, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche e sociali che interessano il territorio.
E’ stato Antonio Liuzzi, coordinatore provinciale dei Giovani comunisti irpini a sottolineare come l’iniziativa si inserisca in un percorso che va avanti: «Confermiamo lo stato di mobilitazione permanente che abbiamo lanciato per questa provincia».
Liuzzi ha ricordato la partecipazione registrata nelle precedenti iniziative, esprimendo fiducia anche per le prossime mobilitazioni. Un segnale di insofferenza nei confronti delle politiche del governo che, secondo il coordinatore, trova riscontro anche nelle manifestazioni organizzate a livello nazionale, come quella che ha visto 50mila persone in piazza a Napoli in occasione dello sciopero generale.
Nel mirino le scelte dell’esecutivo, accusato di concentrarsi su provvedimenti lontani dalle esigenze quotidiane dei cittadini, anziché affrontare questioni come l’aumento del costo della vita, gli affitti insostenibili e i salari troppo bassi.
Intanto, lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento. Liuzzi ha annunciato la partecipazione alla mobilitazione del 20 novembre, in occasione dello sciopero generale proclamato dalla Cgil e della giornata internazionale di mobilitazione studentesca. «Sicuramente scenderemo in piazza il 20 novembre», ha dichiarato, anticipando che l’iniziativa sarà rilanciata con forza nei prossimi giorni.

