Un messaggio forte contro discriminazioni e ogni forma di violenza contro le donne per ricordare il cammino compiuto dal paese per cancellare la vergogna del delitto d’onore. E’ l’idea da cui nasce la maratona di lettura che il Centro Dorso ha voluto dedicare quest’anno al Delitto d’onore di Giovanni Arpino, tenutasi questo pomeriggio nelle sale del Centro Dorso. Un rito più forte della calura che testimonia la forza delle relazioni che il Centro Dorso ha saputo intessere negli anni con il territorio. E’ il presidente del Centro Dorso Luigi Fiorentino, in collegamento, a introdurre l’incontro, soffermandosi sulla scelta di “dedicare la maratona di lettura a un romanzo, classificatosi al secondo posto nella finale del Premio Strega del 1960, che si fa denuncia di un terribile pregiudizio morale che caratterizzava la società, attraverso il racconto di un feroce delitto compiuto da un proprietario terriero per salvaguardare il suo onore. Il romanzo è ambientato negli anni venti tra Atripalda e Montrone e indaga le dinamiche sociali e culturali che regolavano il matrimonio, il rapporto di coppia e persino la violenza di genere. Dinamiche collegate alla logica dell’onore da difendere a tutti i costi, sino a giustificare il delitto passionale, legittimato anche da una pena irrisoria. Non dimentichiamo che il delitto d’onore sarà cancellato solo nel 1981”. E’ il vicepresidente Nunzio Cignarella a sottolineare come “La maratona di lettura è un rito che coinvolge ogni anno collaboratori, studiosi, docenti e istituzioni, nel segno di quella sinergia che il Centro Dorso porta avanti sul territorio. L’attenzione è rivolta sempre a saggi di autori irpini o a libri legati alla nostra terra. Questa volta abbiamo scelto un libro ambientato in Irpinia ma anche fortemente attuale perchè ci invita a riflettere sul rapporto tra società italiana e violenza sulle donne, a partire dalla legislazione italiana che solo nel 1981 ha cancellato il delitto d’onore”.
Luca Cipriano, affiancato dal vicesindaco Anna D’Aliasi, sottolinea come “Il Centro Dorso si conferma come una delle eccellenze culturali della città, in prima linea nella promozione del territorio e nella salvaguardia della memoria. Al tempo stesso, offre un’opportunità preziosa ai giovani che attingono al ricco patrimonio librario e documentario conservato nelle sale per i loro studi. Oggi celebriamo il Centro Dorso e la lettura con un’iniziativa che si affianca a quella dei giorni scorsi della Tempesta Silenziosa promossa dal Comune di Avellino nella villa comunale. In questo modo vogliamo mantenere accesa l’attenzione sulla lettura e sulla Casina del principe, edificio su cui vogliamo investire con forza attraverso un progetto a cui stiamo lavorando. Un progetto che consentirà il restauro della Casina e permetterà di implementare le attività del Centro Dorso e di altre associazioni. Speriamo, dunque, di dare nuova vita alla Casina del Principe”. E così a risuonare sono le parole del romanzo di Arpino lette da protagonisti delle istituzioni, del mondo della società, della cultura, del giornalismo, dal presidente Luigi Fiorentino in collegamento al vicesindaco Anna D’Aliasi, dall’assessore alla cultura Luca Cipriano ai giornalisti Gianni Festa, Norberto Vitale, Rossella Fierro, Rossella Strianese, Marika Borrelli, Fiore Carullo, dal presidente del Cimarosa Giuliana Franciosa al direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo Terzi, dall’editore Ettore Barra agli scrittori Franco Festa, Paolo Speranza e Mirella Napodano, dal sociologo Ugo Santinelli fino a docenti e dirigenti scolastici, tra gli altri Paola Gianfelice, Carmela Bavota, Adele Testa, Antonella Matarazzo, Pasquale Anzalone, Leonardo Festa, Pellegrino Caruso, Luisa Mancusi, Rosalba Delli Gatti, Marinella Manzo, Maria Gabriella Sementa, Antonella Venezia, dagli storici Raffaele La Sala, Teresa Colamarco, Cecilia Valentina e Agostina Spagnuolo all’avvocato Carmen Pellino fino a giovani studiosi come Stefano Vetrano e Francesco Livorno fino all’universo delle associazioni rappresentato da Francesco Celli di InfoIrpinia, dei sindacati con Franco Fiordellisi, già segretario Cgil o della politica con Antonio Gengaro. A coordinatore la maratona il vicepresidente Nunzio Cignarella e Giuliana Freda, anima del Centro Dorso, supportata da Berardino Zoina, Elisabetta Sellitto e Angela Toraldo. A partecipare alla maratona anche Antonio Mastantuoni, Francesca Matteis, Matilde Della Sala, Annamaria Pagliarulo, Emanuela Ianniciello, Maria Cristina Lenzi. E l’11 e 12 settembre si prosegue con la Summer School dedicata al tema dell’intelligenza artificiale.




