– di Egidio Leonardo Caruso–
I giudici del Consiglio di Stato con la sentenza resa nota dal Ministero dell’Istruzione e del Merito lo scorso 19 Maggio, hanno accolto in via definitiva l’impugnativa proposta dal MIM contro i precedenti pronunciamenti del TAR Campania in materia di dimensionamento scolastico.
Ricordiamo che precedentemente con la sentenza n. 6842 del 21 Ottobre 2025, il TAR Campania aveva annullato il Piano di Dimensionamento Scolastico Regionale, adducendo come motivazione che le razionalizzazioni operate da Viale Trastevere, si basavano su previsioni e non sui numeri reali riferiti alla popolazione scolastica a disposizione dell’USR Campania, annullando di fatto i rigidi tagli previsti a istituzioni scolastiche e organi dirigenziali e tutelando 25 autonomie e posti di dirigente aggiuntivi per il territorio campano.
Il recente provvedimento sospende gli effetti della precedente sentenza, ripristinando la validità degli atti ministeriali impugnati, i magistrati hanno ritenuto prevalente l’interesse pubblico al mantenimento della programmazione scolastica definita dall’amministrazione centrale. Il collegio ha giudicato non plausibili le criticità organizzative sollevate dalla Regione Campania in merito alla gestione della rete scolastica locale. La continuità dell’organizzazione del servizio scolastico, costituisce un elemento prioritario per garantire il corretto funzionamento del sistema educativo.
L’ordinanza conferma la legittimità dell’operato ministeriale rispetto alle contestazioni sollevate in sede locale, sulle presunte ricadute negative derivanti dall’attuazione del Piano di Dimensionamento della Rete Scolastica Regionale, in una nota il ministro Giuseppe Valditara ha espresso soddisfazione per la pronuncia favorevole, che ristabilisce la certezza del diritto sui piani previsti dal PNRR. Il Ministro ha inoltre sottolineato come “la giurisprudenza amministrativa confermi la correttezza delle procedure adottate per l’avvio del prossimo anno scolastico 2026/2027”.
L’amministrazione centrale ha continuato, “intende proseguire l’interlocuzione con gli enti territoriali nel rispetto del principio di leale collaborazione istituzionale; la decisione conferma una linea giurisprudenziale ampiamente favorevole al Ministero”, ribadendo la ferma volontà di rispettare le scadenze fissate dall’Europa”.


