Lunedì, 4 Maggio 2026
03.33 (Roma)

Ultimi articoli

Dimissioni delle lavoratrici madri: Campania maglia nera, meno di una donna su tre lavora

I dati delle dimissioni/risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri in Italia ed in Campania forniti da Domenica Marianna Lomazzo, Consigliera di Parità regionale Campania

di Anna Bembo

Il fenomeno delle dimissioni volontarie delle lavoratrici madri continua a rappresentare una criticità per il mercato del lavoro italiano, riflettendo una persistente difficoltà di conciliare la vita professionale con quella familiare. Secondo i dati dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro relativi al biennio 2023-2024, la tipologia di recesso più frequente resta quella delle dimissioni volontarie, che coinvolge soprattutto le madri lavoratrici.

Questi sono i dati forniti all’Ufficio della Consigliera di Parità della Regione Campania, Domenica Marianna Lomazzo, e dall’Ispettorato Territoriale del Lavoro della Regione Campania.

A livello nazionale, nel 2023 si sono dimesse volontariamente 43.031 madri, mentre i padri che hanno lasciato il lavoro per motivi analoghi sono stati 18.048. Nel 2024 il numero delle madri dimissionarie è sceso leggermente a 41.406, mentre i padri sono rimasti stabili a 18.048. La motivazione prevalente per le lavoratrici è la difficoltà di conciliare l’attività professionale con la cura dei figli, collegata soprattutto alla carenza di servizi di supporto (45,2% nel 2023 e 47,5% nel 2024) e l’inadeguatezza dell’organizzazione del lavoro (29,5% nel 2023 e 30,0% nel 2024).

Il quadro cambia per i padri, le cui dimissioni derivano per lo più da ragioni professionali, come il passaggio a un’altra azienda (72,2% nel 2023 e 66,6% nel 2024), mentre la cura dei figli incide solo nel 16,7% dei casi nel 2023 e nel 21,1% nel 2024. Le dimissioni si concentrano soprattutto nella fascia di età 20-40 anni, quella in cui si sviluppano i percorsi lavorativi e coincide con la fase più fertile della vita delle donne.

A pesare sul percorso professionale femminile vi è anche il persistente gender pay gap, evidenziato dal Rendiconto annuale di genere INPS 2024: le donne guadagnano mediamente oltre venti punti percentuali in meno rispetto agli uomini, e il 64,4% delle lavoratrici è impiegato con contratto part-time, spesso involontario (15,6% contro il 5,1% degli uomini). Questo divario si ripercuote anche sulla progressione di carriera: solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri sono donne, con conseguenze negative anche sulla futura pensione.

La situazione si complica maggiormente analizzando la Campania che possiede uno dei tassi di occupazione più bassi d’Europa e si conferma tra le regioni più fragili sul fronte dell’occupazione femminile. Secondo il Rapporto Istat 2025, il tasso di occupazione delle donne tra i 25 e i 64 anni si attesta al 32,3% nel 2024, ben al di sotto della media nazionale (56,1%) e lontanissimo dalla media europea (68,3%). Nelle regioni del Mezzogiorno il tasso scende complessivamente al 36%, ma la Campania registra la performance peggiore in Europa: meno di una donna su tre lavora.

Nel biennio esaminato, la cui elaborazione si basa sui dati forniti dai due uffici, i provvedimenti di dimissione o risoluzione consensuale convalidati ai sensi dell’art. 55 D.lgs. 151/2001 sono stati 2.893 nel 2023 e 2.814 nel 2024, con un calo del 2,7%. Il fenomeno interessa principalmente le lavoratrici madri: nel 2023 2.500 donne hanno lasciato il lavoro, nel 2024 2.243, pari a circa l’86% delle dimissioni totali. I padri dimissionari nel 2024 sono stati appena 371, a conferma di un divario di genere ancora marcato nella distribuzione degli oneri di cura.

A livello provinciale, il trend è analogo. La provincia di Napoli passa da 1.647 dimissioni nel 2023 (di cui 1.373 lavoratrici madri) a 1.532 nel 2024 (1.300 madri). Avellino ha registrato 188 dimissioni nel 2023 e 174 nel 2024, con una riduzione modesta ma significativa. Di queste, 155 riguardano madri lavoratrici e solo 19 padri. Anche qui, la fascia d’età più coinvolta è quella tra i 20 e i 40 anni, la stessa in cui si costruiscono le basi della carriera lavorativa e della vita familiare.

Le tipologie di dimissione più frequenti in provincia restano quelle volontarie, con una quota minima di dimissioni per giusta causa (una sola in ciascuno dei due anni) e nessuna risoluzione consensuale di rilievo.

Nonostante il quadro complessivo resti critico, la Regione Campania ha avviato negli ultimi anni una serie di interventi mirati: l’istituzione degli Sportelli Donna, bandi a favore dell’imprenditoria femminile (PR Campania FSE+ 2021-2027), voucher per l’accesso ai nidi e contributi per i nuclei familiari con nuovi nati, oltre al finanziamento di reti territoriali di genere per favorire il welfare aziendale e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. È stato inoltre creato un tavolo permanente sull’occupazione femminile con l’obiettivo di rafforzare le opportunità lavorative, promuovere la leadership delle donne e ridurre i divari territoriali. Tuttavia, come sottolineano gli stessi dati, le politiche da sole non bastano: serve un cambiamento culturale che redistribuisca realmente i carichi di cura e permetta alle donne di non dover scegliere tra famiglia e lavoro.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi, lungo la linea ferroviaria Caserta–Foggia. Un uomo è stato investito da un treno ad…

In occasione del lungo weekend del Primo Maggio, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in linea con le direttive…

Sono state le telecamere e le testimonianze di chi ha assistito alla scena a consentire alla Guardia Civil di Ibiza…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un confronto promosso dal Circolo Giorgio La Pira e rivolto ai cittadini che abbiano voglia di esprimere sogni e proposte per il futuro della città. E’ l’appuntamento in programma l’8 maggio, alle 19, presso la Chiesa della Legalità Virgo Fidelis. Una chiamata alla città accompagnata da un documento che è...

“L’Orchipilenco appartiene alla coscienza di ciascuno di noi, è quella voce che non smette di interrogarsi sul mondo in cui viviamo, si pone interrogativi, nutre dubbi, cerca spiegazioni, è quella voce che non si rassegna all’universo in cui viviamo, alla disarmonia che lo caratterizza. E lo fa con uno sguardo...

l biglietto di accesso alla postseason è stato ufficialmente strappato dall’Unicusano Avellino Basket. I biancoverdi superando la Ferraroni JuVi Cremona 81-75, al termine di una gara intensa e combattuta, hanno conquistato il diritto di giocarsi i play-off. Avversario del primo turno la Fortitudo Bologna. La serie, al meglio delle cinque...

Drammatico incidente nel pomeriggio di oggi, lungo la linea ferroviaria Caserta–Foggia. Un uomo è stato investito da un treno ad alta velocità Frecciarossa. Il fatto si è verificato intorno alle ore 16:40 nei pressi della ex stazione di Castelfranco in Miscano, nel territorio del comune di Montecalvo Irpino. L’allarme è...

Ultimi articoli

Attualità

La sezione Irpinia dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia incontra le scuole. Nasce così il progetto Irpinia consapevole, a supporto…

Il Sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, esprime forte disappunto per il riscontro fornito da IrpiniAmbiente in merito alla richiesta di…

In nessuno dei tre programmi elettorali c’è un impegno preciso a risolvere l’assurda presenza, a 45 anni di distanza dal…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy