Camposano – Una storia di impegno e sacrificio quotidiano. È la storia di Francesco Napolitano di Camposano, 16 anni, studente del Liceo Scientifico “Enrico Medi” di Cicciano. Un ragazzo che ha scelto di sognare in grande e che ha trasformato quel sogno in realtà, vincendo tre concorsi militari contemporaneamente. Parliamo delle scuole più prestigiose d’Italia: la Scuola Militare dell’Esercito “Nunziatella”* e ‘Teulié’ la Scuola Navale Militare “Morosini”* e la Scuola Militare Aeronautica “Douhet”*. Quattro nomi che sono sinonimo di disciplina, onore e futuro. “Quando sono arrivate le comunicazioni dei risultati, la soddisfazione è stata indescrivibile” racconta Francesco. “È stata una conferma enorme di tutto il lavoro svolto”.
DALLA PASSIONE PER LE FRECCE TRICOLORI ALLA DISCIPLINA MILITARE.
La sua passione nasce da lontano. Da bambino, con gli occhi al cielo, a guardare gli aeromobili delle Frecce Tricolori Italiane in volo. Poi crescendo, osservando il lavoro e l’impegno delle Forze Armate sul territorio italiano.
Alle scuole medie, facendo ricerca da solo, scopre che quei sogni potevano diventare concorsi veri. E da lì parte tutto.
IL PERCORSO: CORSA, STUDIO E FAMIGLIA
Settembre 2025. Francesco inizia ad allenarsi con suo padre. Corse per le strade di Saviano in autunno, per perdere peso e costruire una base.
Il 12 Febbraio la svolta: inizia la preparazione atletica specifica con il Prof. Saverio Napolitano. Giorno dopo giorno, sul percorso di via Alveo a Saviano. Tra ragazzi più grandi di lui, ma con la stessa voglia di arrivare.
“Nonostante la differenza di età mi sono ambientato subito” dice Francesco. “Ho imparato da chi ne sapeva più di me. Ma la cosa più bella è stata la sensazione di famiglia. È quella il vero carburante di tutto”.
Parallelamente lo studio. Un programma vastissimo sulle materie del primo biennio. E qui arriva il momento più duro: “Ho capito che dovevo cambiare metodo. Ho dovuto lasciare tante cose, anche una semplice partita a calcio con i compagni”.
Da quel giorno la sua vita è diventata una routine precisa: scuola, studio per i concorsi, studio per il liceo, allenamento. Ogni giorno. Con la costanza come bussola e il sostegno dei suoi genitori, fieri del percorso che il figlio ha scelto con la propria volontà.
UN ESEMPIO PER TUTTI
Gestire tre concorsi insieme significa gestire stress e stanchezza. Ma Francesco non si è perso. “A tenermi vivo è stata la voglia di raggiungere il mio sogno. E il pensiero della gioia che avrei portato a chi ha creduto in me: i miei genitori, i miei amici, il mio insostituibile allenatore”.
Oggi Francesco non parla di punto d’arrivo. Parla di punto di partenza. Il prossimo obiettivo è il diploma e poi continuare il suo percorso nelle Forze Armate.
“Con l’impegno e la giusta determinazione nessun traguardo è davvero irraggiungibile. L’ho dimostrato quest’anno”.
E noi, da giornalisti e da cittadini, non possiamo che applaudire. Perché Francesco ci ricorda che il merito esiste. Che i sacrifici pagano. Che il nostro territorio è pieno di giovani che ci tengono, che lottano, che vogliono onorare l’Italia in divisa.
A Francesco va il nostro in bocca al lupo più grande. E a tutti i ragazzi come lui: continuate a sognare. Il Paese ha bisogno di voi.



