Sabato, 24 Ottobre 2026
11.52 (Roma)

Ultimi articoli

Due buone notizie e una polemica 

Due buone notizie per il governo Gentiloni migliorano le prospettive della ripresa politica ormai imminente; ma subito anche su di esse s’innesca una velenosa polemica che sa molto di campagna elettorale. Le novità favorevoli, e in parte inattese, vengono dall’economia e dall’Europa: i dati certificati dall’Istat dicono che per la prima volta dal 2008 (inizio della crisi) nel luglio di quest’anno è stata superata la soglia di 23 milioni di occupati, con una crescita di quasi 300 mila unità negli ultimi dodici mesi; sul fronte europeo, il vertice di Parigi ha convalidato la strategia italiana sulla politica migratoria e ha posto le basi per una sorta di direttorio a quattro (Germania, Francia, Italia, Spagna), nucleo di testa di quell’Europa a due velocità di cui tanto si è finora parlato invano, e che potrebbe finalmente nascere dopo che le imminenti elezioni tedesche e quelle italiane avranno (si spera) stabilizzato il quadro politico nei principali Paesi dell’Euro dopo l’uscita della Gran Bretagna.

I dati relativi all’occupazione sono consolidati e, si può dire, corroborati dalle previsioni sulla crescita complessiva dell’economia. Anche Moody’s, l’agenzia di rating americana mai tenera con l’Italia, ha rivisto in crescita, dallo 0,8 all’1,3% il nostro Pil, il che consentirà al governo di affrontare con maggiore disponibilità gli appuntamenti finanziari di fine anno (la sessione di bilancio è alle porte). Quanto all’occupazione, recentemente è stato Romano Prodi a rilevare che le nostre regole del mercato del lavoro, compresi i relativi costi, sono oggi competitive con quelle tedesche e migliori di quelle francesi. Proprio in questi giorni Macron si appresta ad un duro confronto con i sindacati su licenziamenti, indennizzi, contratti, flessibilità: insomma quello che è stato definito il jobs act alla francese: è innegabile che l’Italia si trovi, da questo punto di vista, un passo avanti rispetto al governo di Parigi.

Sulla questione delle migrazioni, destinata a impegnare le diplomazie europee per i prossimi anni, l’Italia è riuscita a far passare il principio che non si tratta di un problema dei soli Paesi mediterranei, ma di tutta l’Unione; e che va affrontato in primo luogo nelle regioni di partenza dei flussi. L’obiettivo, finalmente condiviso dalla cancelliera Merkel, è la revisione della convenzione di Dublino sui richiedenti asilo; ma nella prospettiva di una maggiore condivisione di oneri e responsabilità, anche lo slogan “aiutiamoli a casa loro” assume maggiore concretezza. Resta aperto il problema dell’integrazione, che assume anche aspetti patologici come dimostrano i recenti fatti di Roma, che peraltro chiamano in causa, pesantemente, anche le responsabilità degli enti locali, particolarmente evidenti nella Capitale.

E veniamo alle polemiche, che naturalmente non potevano mancare. Si riassumono in un presunto contrasto fra Paolo Gentiloni e Matteo Renzi circa la rivendicazione del merito dei successi ottenuti dal governo, che difficilmente possono essere negati. Ora, che ci siano differenze e non da poco nello stile politico dei due leader appare evidente, ma evidente è anche la continuità fra i due esecutivi sia dal punto di vista programmatico che, in buona parte, per quanto riguarda le competenze affidate ai ministri. Qui risalta semmai il cambio di passo impresso da Minniti al Viminale, ma il paragone va fatto con Alfano, non con altri. Per il resto, si può solo rilevare che Gentiloni sta raccogliendo parte dei frutti seminati da Renzi, in ciò certamente favorito da una positiva congiuntura internazionale ma anche dal suo carattere e dal suo modo felpato e misurato di governare. Ma da ciò ad immaginare una competizione o addirittura un duello già in atto fra i due per la guida del primo governo della prossima legislatura, ce ne corre. Anche perché di mezzo ci sono le elezioni, e per vincerle (impresa tutt’altro che facile), una strategia basata sulla combinazione fra il movimentismo leaderistico di Renzi e la rassicurante stabilità di Gentiloni potrebbe risultare vincente. Poi, l’incarico di governo sarà tutta un’altra partita.

di Guido Bossa edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Cercava una polizza sulla vita online, ma è caduto nella trappola di un truffatore. È successo a Montoro, dove i…

Verrà resa nota il prossimo 6 novembre la decisione del Gup del Tribunale di Avellino, Giulio Argenio, sulla richiesta di…

Firmata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli (guidata dal procuratore aggiunto Michele Del Prete) l’ordinanza di custodia cautelare eseguita mercoledì…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Cercava una polizza sulla vita online, ma è caduto nella trappola di un truffatore. È successo a Montoro, dove i Carabinieri hanno denunciato a piede libero un 34enne della provincia di Salerno, già noto alle forze dell’ordine La vittima ha risposto a un’offerta trovata sul web ed ha effettuato un...

Prendo atto, ma non plaudo. I provvedimenti emessi dal governo Meloni per la sicurezza, dopo le violenze inaccettabili a Milano e altrove, puntano essenzialmente su repressione e pene, strumenti assunti con notevoli ritardi e solo perché rappresentano il punto più alto della insoddisfazione sociale. Mi preoccupa pure che l’azione del...

Tredici milioni di euro per sostenere le imprese agricole colpite dal caro carburanti, ma con la necessità di accelerare i tempi e individuare ulteriori risorse. È quanto emerso dall’incontro svoltosi giovedì 22 ottobre a Palazzo Santa Lucia tra il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, l’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca...

Ultimi articoli

Attualità

“Ripartire dal confronto tra generazioni, quello che è mancato negli ultimi anni, da una visione del futuro della città che…

Una protesta che abbraccia quella degli autotrasportatori, che si fa espressione di un malcontento che investe le diverse fasce della…

Ariano Irpino – Gli studenti degli istituti superiori della città del Tricolle questa mattina sono scesi in piazza per manifestare…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy