Domenica, 7 Giugno 2026
04.10 (Roma)

Ultimi articoli

E se fossero i meridionali i nemici del Sud?

E se i peggiori nemici della questione meridionale fossero proprio i meridionali e la loro visione della vita? Certo, la presenza invasiva della criminalità e l’intreccio mafia-politica sono elementi deterrenti per lo sviluppo del Mezzogiorno, ma spesso rappresentano l’alibi per il non intervento dei governi nazionali. E’ anche vero che nel Sud la società civile è poco impegnata, preferendo una colpevole pigrizia per la soluzione dei problemi anche minori. Altre connotazioni, ben rappresentate da intellettuali e studiosi della questione meridionale, contribuiscono a disegnare un quadro non certo favorevole per il superamento del gap Nord-Sud. Ad esempio il persistere di antichi vizi quali il trasformismo, il clientelismo e il diffuso nepotismo che sono ancora oggi un cancro difficile da estirpare. Se tutto ciò risponde alla realtà, e la cronaca ne dà puntualmente conto, è anche vero che la classe dirigente meridionale è arretrata nella visione delle cose da realizzare. Manca di un disegno strategico complessivo utile per tutta l’area meridionale. Intanto occorre sfatare la diceria secondo cui il Mezzogiorno è in agonia per mancanza di fondi. E’ una vecchia leggenda che accompagna la lacrimevole e strappacuore letteratura meridionale. Se si fa riferimento ai primi decenni di attività della Cassa per il Mezzogiorno si ha contezza di quanto le risorse allora disponibili fossero utilizzate per il riammodernamento delle infrastrutture di base per uno organico sviluppo di tutto il Sud. Reti idriche, grandi infrastrutture stradali, interventi massicci per l’agricoltura ben si coniugarono con le disponibilità finanziarie e il ruolo propositivo che ebbe quella classe dirigente. Oggi, invece, le risorse, che in molti casi sono straordinarie, se vengono utilizzate, quando non vanno in perenzione, non hanno il grande respiro di un disegno strategico, ma spesso vanno ad irrobustire quel reticolo clientelare che purtroppo segnò la fine della Casmez.
Intanto non sempre i progetti presentati ed approvati rispondono a criteri di comune utilità territoriale, ma il dato negativo è nel fatto che il più delle volte i finanziamenti europei non vengono utilizzati per mancanza di progetti e tornano nelle casse europee per perenzione. Se così è, e le statistiche non ammettono alcun dubbio, non è forse vero che le maggiori responsabilità sono di una classe dirigente meridionale il cui limite è di rimandare sine die ciò che, invece, richiederebbe immediate risposte? Non è affatto azzardato affermare allora che i veri nemici del Mezzogiorno sono proprio i meridionali. V’è di più. Non solo per le risorse europee si registra un colpevole ritardo, ma anche per quelle nazionali e regionali. In questo ultimo decennio il Mezzogiorno è stato inondato di risorse finanziarie. Patti per il Sud, piani per l’occupazione giovanile, provvedimenti a favore delle piccole e medie industrie, massicci interventi per il turismo e l’agricoltura se messi a regime avrebbero dovuto trasformare il territorio meridionale. Nulla si è mosso, invece, non solo per i lacci e lacciuoli che imprigionano i beneficiari, ma anche perchè la cultura dei finanziamenti si ferma negli studi professionali e quasi mai diventa comprensibile ai soggetti interessati. Qui ritorna il discorso delle classi dirigenti e del loro impegno limitato per far decollare il Mezzogiorno. Un fine ed acuto meridionalista, Guido Dorso, già negli anni venti nell’affrontare la questione meridionale, denunciava il fatto che non le risorse fossero utili, anche se necessarie, per lo sviluppo del Sud , ma il ruolo della classe dirigente che rigorosa verso la questione morale, aveva il compito di educare le masse per un nuovo e attivo protagonismo. In breve: la rivoluzione o sarà meridionale o non sarà.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Momenti di forte tensione questa notte a Cervinara, dove piazza Trescine è stata teatro di un episodio che ha scosso…

E’ stata trasferita nella notte all’ospedale Santobono di Napoli la ragazza di Mercogliano rimasta gravemente ferita ieri sera all’autostazione di…

Incidente stradale ieri sera in via Fariello, nei pressi dell’autostazione di Avellino Una ragazza di 13 anni è stata investita…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

” ASolofra non arriveranno i rifiuti organici della raccolta differenziata. E non sarà realizzato nessun impianto di compostaggio al servizio del ciclo dei rifiuti solidi urbani”. Lo precisa la società New Eco srl, subentrata ad Eco Resolution srl, a proposito delle notizie pubblicate da alcuni organi di informazione. “L’inserimento nell’elenco...

Grottaminarda – Di prima mattina, prima del risveglio muscolare in programma, i ragazzi e le ragazze del primo GrottaQueerFest sono già in piazza per montare banchetti e palloncini gialli e blu, per iniziare la loro giornata. Mentre si aspettavano i pullman provenienti da Roma e Napoli.Una comunità che si sposta...

E’ un’indagine sulla Restanza quella che consegna Enza Gervasi, giovanissima regista originaria di Pratola. Uno sguardo che si delinea attraverso opere come “Regina Viarum” e “Nostos”, il documentario realizzato dai giovani registi Gabriele Greco e Vincenza Gervasi, prodotto dalla ABBO production e nato nell’ambito di un progetto dello IED di...

Si conclude con uno spettacolo pluripremiato la IV edizione della Rassegna Teatrale “Metti una Sera a Teatro” a cura dell’Associazione YGGDRASILL con la direzione artistica di Alessandro Pagliaro e Francesco Castagnozzi Dopo il grande successo di “UNA TRAGEDIA REALE”, la Compagnia FSSL ritorna ad Ariano Irpino con uno spettacolo assolutamente...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Di prima mattina, prima del risveglio muscolare in programma, i ragazzi e le ragazze del primo GrottaQueerFest sono…

Straordinaria partecipazione di giovani, cittadini ed istituzioni per la raccolta di sangue straordinaria di Donatorinati Campania, ideata dal carismatico Presidente…

Per la prima volta la preside dell’Ic Mercogliano aveva autorizzato il Ballo di Fine Anno per i ragazzi delle terze…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy