Mercoledì, 14 Ottobre 2026
13.30 (Roma)

Ultimi articoli

Elezioni CSM, il sostituto procuratore Bono ad Avellino: dare concretezza alla vittoria del Referendum

Il prossimo Csm dovrà avere «la capacità e la volontà di autoriformarsi». Lo ha detto ieri mattina davanti al Tribunale di Avellino Gaetano Bono, sostituto procuratore generale a Caltanissetta, candidato alle elezioni dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura, che si tengono dopo la vittoria del no al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.

Bono si presenta nel collegio requirente numero due, riservato ai pubblici ministeri, che comprende Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche ed Emilia-Romagna. La lista è Magistrati Indipendenti.Il magistrato ha ricordato di essersi schierato contro la riforma, spiegandone le ragioni in un libro che lo ha portato in giro per l’Italia a incontrare i cittadini. I voti, ha osservato, non hanno tutti lo stesso significato: non tutti i sì chiedevano un cambiamento, non tutti i no esprimevano fiducia nella magistratura. «Per quei cittadini abbiamo la responsabilità di meritare la fiducia che ci è stata data», ha dichiarato. Nei loro confronti abbiamo la responsabilità di meritare la fiducia che ci è stata accordata e di conquistare anche quella di chi magari ha votato Sì, credendo di poter correggere alcune storture. La riforma, a mio avviso, avrebbe peggiorato sensibilmente le condizioni di indipendenza della magistratura. Chi ha votato Sì, però, potrebbe averlo fatto anche nella convinzione di intervenire su criticità che effettivamente si sono verificate e che, in parte, esistono ancora. La grande responsabilità del nuovo Consiglio sarà dimostrare di avere la capacità e la volontà di autoriformarsi, valorizzando sempre di più il merito: non soltanto nelle nomine degli uffici direttivi e semidirettivi, ma anche nelle valutazioni di professionalità e nel lavoro quotidiano dei singoli colleghi. Bisogna inoltre sforzarsi di garantire maggiore serenità ai magistrati, rendendo effettivi i carichi esigibili negli uffici in cui sono già previsti e introducendoli dove ancora mancano, per esempio negli uffici di sorveglianza e, soprattutto, nelle procure”.

 Sicuramente gli aspetti più tecnici possono sfuggire a chi non è addetto ai lavori, ed è anche normale che sia così. L’interesse pubblico verso queste elezioni, però, è legato alla capacità del nuovo CSM di rispondere a esigenze che sono sotto gli occhi di tutti.  “Serve un Consiglio superiore della magistratura più efficiente e trasparente, che, attraverso gli strumenti di propria competenza e la normazione secondaria, possa rendere più efficiente il lavoro dei singoli magistrati. Questo può avvenire, per esempio, favorendo un maggiore utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale e, più in generale, cercando di ridurre la burocrazia. Una delle problematiche più rilevanti, a mio avviso, è proprio la deriva burocratica e aziendalistica che sta interessando la funzione giudiziaria, anche a causa di una serie di norme di legislazione primaria .Sarebbe importante adottare una normativa secondaria che tenga conto di questo aspetto e restituisca al magistrato l’essenza del proprio lavoro, fatto di approfondimento, ponderazione e riflessione. Per svolgerlo servono tempo e una migliore organizzazione. In questo percorso sarà importante che il CSM sappia interloquire con il ministero, anche su tutti quegli aspetti che non rientrano direttamente nelle competenze del Consiglio, ma sui quali il confronto con il ministero può contribuire a una migliore organizzazione degli uffici”.

Per il magistrato  la campagna referendaria è stato un vero tour de force, che però effetti, gli ha consentito di allenarsi “per questo impegno, che è particolarmente gravoso” .”Devo dire, però, che la fatica è ampiamente compensata e il bilancio è sicuramente positivo, grazie alla possibilità di conoscere tanti colleghi e tante realtà giudiziarie. C’è un aspetto fondamentale: bisogna dare concretezza alla vittoria del referendum, garantendo quella rappresentatività che è stata difesa con la vittoria del No. Per farlo è necessario confrontarsi direttamente con i singoli colleghi e conoscere davvero le diverse realtà giudiziarie, che sono numerose e molto variegate”.

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Il prossimo Csm dovrà avere «la capacità e la volontà di autoriformarsi». Lo ha detto ieri mattina davanti al Tribunale…

Attimi di forte tensione a Parolise, dove un uomo è stato salvato mentre stava tentando di gettarsi da un ponte….

È stato rinnovato questa mattina, presso il Salone degli Specchi della Prefettura di Avellino il protocollo d’intesa per la sicurezza…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Quale futuro per Forino e per il suo territorio? È la domanda al centro dell’incontro pubblico in programma domenica 18 ottobre, alle ore 18, nella sala convegni di Palazzo Caracciolo, a Forino, in provincia di Avellino. L’iniziativa, a cura di Gianni Festa, direttore del Corriere dell’Irpinia, vuole offrire un’occasione di...

L’accesso alla casa e al diritto allo studio resta una delle principali criticità sociali in Italia. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica rappresenta appena il 2,7% dello stock abitativo nazionale, contro il 17% della Francia e il 29% dei Paesi Bassi. A pesare è anche la difficoltà di rendere disponibili...

AVELLINO – Un’agricoltura sempre più in difficoltà, stretta tra l’aumento dei costi di produzione, la riduzione dei margini di redditività, le conseguenze dei cambiamenti climatici e le criticità dei mercati. È il quadro preoccupante che emerge dal documento elaborato da Coldiretti Avellino e consegnato all’assessore regionale all’Agricoltura Maria Serluca, nel...

“Con il Cinema-Teatro Partenio chiuso e il Teatro Carlo Gesualdo privo di una stagione stabile, diventa sempre più urgente aprire il Centro di Cultura Cinematografica Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, già Eliseo”. Così Antonio Gengaro, esponente del Pd. “Per la sua destinazione d’uso bisogna rispettare rigorosamente le indicazioni del Progetto...

Ultimi articoli

Attualità

“La CGIL Avellino sostiene la mobilitazione degli studenti di venerdì 16 ottobre rilanciando la necessità di una scuola pubblica accessibile,…

Una “veglia per la giornata missionaria mondiale 2026”: è l’evento organizzato dal Centro Missionario Diocesano di Avellino per domani, mercoledì…

AVELLINO – Seicentodiecimila euro per gli eventi natalizi di Avellino. La Giunta regionale della Campania ha approvato il progetto presentato…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy