“Con il Cinema-Teatro Partenio chiuso e il Teatro Carlo Gesualdo privo di una stagione stabile, diventa sempre più urgente aprire il Centro di Cultura Cinematografica Camillo Marino e Giacomo D’Onofrio, già Eliseo”. Così Antonio Gengaro, esponente del Pd.
“Per la sua destinazione d’uso bisogna rispettare rigorosamente le indicazioni del Progetto Integrato Città di Avellino, che ha finanziato il recupero dello storico complesso. Per la gestione e la programmazione è necessario coinvolgere le associazioni cinematografiche e culturali, valorizzando la storia, il prestigio e le opportunità offerte dal Festival internazionale del cinema Laceno d’oro.
Anche con il coinvolgimento di soggetti privati nella gestione della sala e del piazzale durante l’estate, si potrebbe garantire un futuro all’opera progettata dall’architetto Enrico Del Debbio.
È doloroso constatare che intere generazioni di cinefili siano ormai invecchiate nella speranza di poter vedere quotidianamente un bel film nel loro Nuovo Cinema Paradiso.
Che cosa resterà di una città che, negli ultimi anni, per fini elettorali, si è occupata soprattutto del Ferragosto e del Natale, trascurando iniziative culturali capaci di interessare e coinvolgere le giovani generazioni?
Vogliamo continuare così, facendoci del male?”.

