Vino, castagne, nocciole, oliveti, ortaggi e produzioni tipiche: dietro ogni eccellenza della Campania c’è un territorio che oggi deve fare i conti con una minaccia sempre più concreta, quella rappresentata dalla proliferazione incontrollata dei cinghiali. È anche per tutelare questo patrimonio agroalimentare che la Regione Campania ha deciso di istituire un Tavolo tecnico operativo permanente, chiamato a coordinare le azioni di prevenzione e contenimento del fenomeno.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato per il comparto agricolo campano. Da anni imprenditori e produttori denunciano danni sempre più ingenti alle colture, con conseguenze che non riguardano soltanto il valore economico dei raccolti, ma l’intera filiera agroalimentare. Vigneti, castagneti, noccioleti, oliveti e seminativi subiscono con sempre maggiore frequenza le incursioni degli ungulati, compromettendo produzioni che rappresentano l’identità stessa della Campania. La costituzione del Tavolo tecnico permanente rappresenta quindi un cambio di passo nell’approccio della Regione. L’obiettivo è mettere intorno allo stesso tavolo istituzioni, mondo scientifico e strutture tecniche per condividere dati, monitorare costantemente l’evoluzione del fenomeno e individuare strategie efficaci di prevenzione, controllo e contenimento.

Il confronto, nelle intenzioni dell’assessore Maria Teresa Serluca, sarà progressivamente esteso anche alle organizzazioni professionali agricole, alle associazioni venatorie e ambientaliste, agli Ambiti Territoriali di Caccia, agli Enti Parco, all’ANAS e a tutti gli altri soggetti coinvolti, nella consapevolezza che un’emergenza di questa portata richiede una risposta condivisa. La presenza dei cinghiali, infatti, non rappresenta più soltanto un problema per le aziende agricole. Crescono gli episodi di animali nei centri abitati, aumentano gli incidenti stradali e si rafforzano le preoccupazioni sotto il profilo sanitario. È una questione che coinvolge sicurezza, ambiente ed economia, rendendo indispensabile una programmazione stabile e interventi coordinati. Per una regione che fonda parte della propria reputazione sulle produzioni di qualità, difendere il territorio significa anche tutelare il valore dell’enogastronomia campana. Dietro ogni bottiglia di vino, ogni castagna, ogni nocciola, ogni olio extravergine e ogni prodotto tipico ci sono il lavoro degli agricoltori, la biodiversità e la storia di intere comunità. È da questa consapevolezza che prende avvio il nuovo percorso promosso dalla Regione Campania.
Per un territorio come l’Irpinia, dove agricoltura ed enogastronomia rappresentano un patrimonio economico, culturale e identitario, affrontare con determinazione l’emergenza cinghiali significa difendere non solo le produzioni, ma anche il futuro delle comunità che da esse traggono lavoro, valore e identità



