Domenica, 13 Settembre 2026
18.19 (Roma)

Ultimi articoli

Gli eroi non hanno eredi nel Paese della mafia. Che è il Belpaese, ribattezzato “il Malpaese”, l’Italia. Essendo, però, un Paese di  religione cattolica, di romana civiltà e  cultura, la mafia è anche mafia devota, mai dimentica dei suoi defunti, specie se morti per morte violenta  per il bene pubblico, sempre riconvertito in lucro per i suoi assassini, non in quanto manovalanza esecutrice (valgono quattro spiccioli) ma in quanto mandanti, sodali del governo locale e nazionale e dei loro partiti e movimenti politici, dei capitalisti, degli affaristi, di molta magistratura, di parte delle forze dell’Ordine, dei Servizi segreti e clientele varie. Insomma, una sorta di Antistato criminale, il cui il vero capo è stato Giulio Andreotti il democristiano e l’uomo politico più votato della storia d’Italia. Perciò, ogni anno, nella triste ricorrenza della loro non naturale dipartita, viene orchestrato  un lungo, accurato rito celebrativo con parole altisonanti e commoventi. Con lo scopo anche di coprire il mondo infernale che, facendo turpi affari e dando la morte, domina la storia d’Italia e dirige e condiziona la vita degli Italiani dalla culla alla bara.      

Così è stato pure in questo trentesimo anniversario dell’assassinio di Giovanni Falcone – trucidato  con 500 chili di tritolo il 23 maggio 1992 con sua moglie, il magistrato Francesca Morvillo, e gli agenti della scorta Antonino Montinari, Vito Schifani, Rocco di Cillo – e di Paolo Borsellino – trucidato anch’egli con una staffetta al tritolo il 19 luglio successivo a via D’Amelio, a Palermo, sotto casa di sua madre, insieme agli agenti della sua scorta Emanuela Loy, 24 anni, Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddi Cosina, Carlo Traina.

Tutti eroi questi eroi preceduti o seguiti da altri eroi nella morte per la mano vilmente omicida degli uomini del disonore. Citiamone alcuni, tra i tanti, troppi: il comunista Peppino Impastato (9 maggio 1978), il dottore Giorgio Ambrosoli (11 luglio 1979), il commissario Boris Giuliano (21 luglio 1979), il giudice Cesare Terranova e il suo agente di scorta Lenin Mancuso (25 settembre 1979), l’on. Piersanti Mattarella, Presidente della  Regione Sicilia,  fratello del Presidente  della Repubblica (6 gennaio 1980), il capitano dei carabinieri Emanuele Basile (4 maggio 1980), il procuratore capo di Palermo Gaetano Costa (6 agosto 1980), l’onorevole Pio la Torre, segretario del PCI siciliano  (30 aprile 1982),  il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa  e sua moglie  Emanuela Setti Carraro  (3 settembre 1982),  il capo della procura di Trapani Giacomo Ciaccio Montalto (25 gennaio 1983), il capo del pool antimafia di Plaermo Rocco Chinnici (29 luglio 1983), il commissario  Ninni Cassarà (6 agosto  1986), il magistrato Rosario Angerlo Livatino (21 settembre 1990), don Pino Puglisi (15 settembre 1993).

Non c’è esagerazione in quel che diciamo circa la responsabilità e le collusioni con il crimine mafioso della Democrazia Cristiana,  il partito-mafia, e, con essa, di parte della magistratura. Qualche esempio. Falcone e’ stato insultato e contrastato da tanti magistrati  e dal Csm, che gli negò l’ufficio istruzione di Palermo. La stessa cosa per Borsellino che si oppose alla trattativa Stato-mafia, stava per essere messo sotto accusa dal CSM e fu assassinato senza che il procuratore di Caltasinetta avesse voluto sentirlo sulla morte di Falcone. “En passant”, la magistratura ha stabilito con sentenza che  gli uomini delle istituzioni che hanno trattato con la mafia, non hanno commesso reato. Borsellino si sbagliava ed è morto inutilmente.

di Luigi Anzalone

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

L’onorevole Sandro Ruotolo, parlamentare europeo del Partito Democratico, è stato ospite di Casa De Simone a Montoro, dove ha…

Pioggia e grandine in Irpinia nel tardo pomeriggio hanno causato danni e disagi. Situazione critica anche a Forino, dove il…

Esiste nel territorio di Avellino e nelle zone limitrofe un’associazione per delinquere di stampo camorristico denominata “Nuovo Clan Partenio”, dedita…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Sarà dedicata a uno dei temi più attuali e discussi del nostro tempo la Lectio Inauguralis del nuovo anno scolastico del Liceo Classico “P. Colletta” di Avellino. Lunedì 14 settembre 2026, dalle ore 11:00 alle 13:00, nell’Auditorium del Liceo, si terrà l’incontro dal titolo “Una intelligenza fantastica. Dialoghi sulla intelligenza...

Hanno coronato oggi il loro sogno d’amore nella chiesa di San Nicola di Bari a Mercogliano Giuseppe Pio Spiniello ed Erminia Iannaccone. E’ stata un’emozione bellissima per tutti noi che vi vogliamo bene vedervi oggi radiosi e innamorati, pronti a scrivere una pagina bellissima della vostra vita. Che l’amore che...

Classe 1998, nato a Massa di Somma, Gabriele Esposito è un cantautore emergente che sta facendo strada con il suo sound unico, Lucyun mix di tradizione napoletana e influenze internazionali che lui definisce new-politan. Dalla strada ai palchi, passando per X Factor, Gabriele sta costruendo una carriera autentica, fatta di...

MONTEFUSCO – Dal rapporto tra programmazione politica e gestione tecnica alla necessità di garantire servizi più omogenei sul territorio, passando per l’integrazione sociosanitaria, la legalità e la centralità della persona. Si è conclusa la due giorni di confronto dedicata al presente e al futuro delle politiche sociali in Campania, con...

Ultimi articoli

Attualità

“La svolta può arrivare solo da un forte cambiamento culturale”. Lo sottolinea con forza l’assessore regionale Marica Serluca, in piazza…

L’associazione Insieme per Avellino e l’Irpinia, la Svimar e il Centro Studi Edilizia Reale plaude all’annuncio del vicegovernatore della regione…

Arriva da Rifondazione Comunista una nota sull’invasione dell’eolico in Alta Irpinia “In occasione della recente visita a Calitri del Presidente…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy