Nuova udienza questa mattina, davanti al giudice monocratico Fabrizio Ciccone del Tribunale di Avellino, il processo a carico di quindici persone imputate nel procedimento sulle presunte false residenze legate alle elezioni amministrative del 2020 a Quindici, in provincia di Avellino.
In aula è stato sentito il luogotenente, già comandante della stazione di Quindici, che aveva compiuto degli accertamenti nel processo a carico di quindici imputati. testimone ha spiegato di aver avviato le verifiche in un momento successivo alla tornata elettorale, in risposta a notizie di stampa che sollevavano il sospetto di irregolarità riguardanti i trasferimenti di residenza. Ha precisato di aver redatto una relazione in cui riportava i risultati delle indagini, che avevano messo in evidenza numerosi casi in cui i trasferimenti dichiarati corrispondevano perfettamente ai dati registrati.
In aula si torna il 20 maggio quando saranno ascoltati altri testimoni indicati dalla procura. Tutti gli atti relativi alle richieste di trasferimento delle residenze erano stati acquisiti e verificati uno per uno dai Carabinieri della stazione di Quindici.
Le ipotesi di reato contestate a vario titolo ai quindici imputati sono quelle di falso ideologico commesso da pubblico ufficiale, falso ideologico commesso da privato in atto pubblico, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.
Nel collegio difensivo ci sono tra gli altri gli avvocati Gaetano Aufiero, Sabato Graziano, Giuseppe Laudati, Cesare Fiorentino, Palmira Nigro, Gerardo Santamaria.



