Attimi di terrore ieri nel tardo pomeriggio a Forino: in pieno centro, quando erano da poco passate le 18, un commando è entrato in azione per rubare la cassaforte da un’abitazione alle spalle del Municipio. I banditi erano in quattro: si sono introdotti in casa mentre i proprietari si trovavano al piano di sotto, nella cartoleria di famiglia (il Cappellaio Matto). Hanno sradicato dal muro la cassaforte e l’hanno gettata dal balcone: “Potevano uccidere qualcuno – dice Rosalia Spolverino, figlia della padrona di casa –; con me e mia madre, che ha 75 anni, in negozio c’erano anche mia figlia di 7 anni e la commessa. Se una di noi si fosse trovata sotto al balcone in quel momento sarebbe morta. Mia madre ha sentito il rumore ed è uscita fuori: si è trovata di fronte uno dei banditi ed è stata minacciata di morte mentre le puntava contro una spranga di ferro. A quel punto anche io sono uscita fuori per difenderla e quel bandito, che aveva il volto coperto da un maglione a collo alto fin sotto il naso e un cappuccio, ha minacciato anche me. Nel frattempo i suoi complici hanno caricato la cassaforte a bordo di una station wagon. Si sono rimessi in macchina e sono fuggiti a tutta velocità. Siamo sconvolti”.
Nella cassaforte rubata oltre agli oggetti di valore, erano custodite anche delle armi. Rosalia è ancora sconvolta per quello che è accaduto. Ai carabinieri ha raccontato tutti i dettagli della rapina e ora spera che le indagini riescano a risalire ai responsabili. “Abbiamo visto la morte con gli occhi. Ora – dice – non ci sentiamo più sicuri, nemmeno in pieno giorno, nemmeno al centro del paese. Abbiamo la sensazione di essere abbandonati a noi stessi: non c’è sicurezza. E’ come se i nostri amministratori comunali fossero indifferenti. Sono settimane che si verificano furti a ripetizione. Spero che almeno le telecamere della videosorveglianza del Municipio, che sorge qui dietro, siano funzionanti, ma non credo. C’è indifferenza su tutti i fronti, da troppi anni. Ci siamo stancati”.



