Lunedì, 24 Agosto 2026
16.01 (Roma)

Ultimi articoli

Fermatevi, la guerra è una follia

Siamo arrivati al 58 giorno di guerra. La guerra non si è fermata un istante, neppure dopo che il segretario generale Antonio Guterres aveva chiesto quattro giorni di tregua in occasione della Pasqua ortodossa. Anzi la violenza bellica è salita di tono. E’ partita una massiccia offensiva della Russia nel Donbass contrastata da un’esercito sempre più agguerrito per il flusso di rifornimenti ed armi pesanti ricevuto dalla NATO. Avanza la strage di vite innocenti, le città si trasformano in cimiteri mentre sullo sfondo rimane sempre la minaccia della guerra mondiale e la catastrofe atomica. In questa situazione massima è l’impotenza dei popoli che non vedono una via d’uscita da questa follia. Tuttavia la Storia ci insegna che quando tutto sembra perduto, quando la speranza diventa impossibile, allora scatta un moto d’indignazione che viene dal profondo, una chiamata collettiva che unisce persone di fedi e culture diverse in una risposta collettiva, forse è la Provvidenza, forse è la voce di quel Dio ignoto che è dentro ciascuno di noi e parla contemporaneamente in tutte le lingue. La marcia straordinaria per la Pace Perugia-Assisi, quest’anno non è un rituale per le anime belle. E’ l’annuncio di un popolo che si ribella al linguaggio bellico con cui i principali partiti ed i mass media veicolano lo sdoganamento della guerra, introduce un linguaggio realistico, scevro di retorica, che postula una riconversione della politica e l’abbandono delle categorie che hanno costruito il conflitto e insediato l’inimicizia fra i popoli. Questa manifestazione segna quella transizione (invocata da padre Balducci), del movimento per la Pace dall’etica alla politica, di cui abbiamo assolutamente bisogno per immaginare un futuro diverso da quello che ci hanno apparecchiato gli architetti dell’ordine mondiale, di cui questa guerra è il frutto avvelenato. A questo punto riproponiamo l’appello perché siamo convinti che debba essere conosciuto e meditato da tutti.
Ogni giorno che passa, lo scontro s’innalza e la guerra diventa più disumana e cieca distruggendo ogni residuo spazio di pace. Per questo ripetiamo che va fermata subito!!!
Fermare la guerra vuol dire negoziare subito, con determinazione, su tutto: il cessate il fuoco, i corridoi umanitari, la fine della guerra, la sicurezza per tutti, il disarmo, il rispetto dei diritti umani di tutti, comprese le minoranze. Tutte le strade vanno percorse. Bisogna dialogare con tutti.
E’ urgente l’apertura di un negoziato multilaterale serio, strutturato, concreto, onesto e coraggioso, sotto l’autorità delle Nazioni Unite. Il Segretario Generale dell’Onu, i responsabili dell’Unione Europea e della politica internazionale lo devono fare ora! Guardando al presente ma anche al futuro. Per salvare la povera gente che è rimasta sotto le bombe. Per scongiurare la catastrofe atomica. Per impedire l’esplosione di una nuova devastante crisi sociale e ambientale. Non c’è obiettivo più importante!
Moltiplichiamo le iniziative di pace e domenica 24 aprile, vigilia della Festa della Liberazione, partecipa alla Marcia straordinaria PerugiAssisi della pace e della fraternità.
Nessuno si rassegni alla guerra e alla corsa al riarmo! Nessuno si pieghi alle leggi della violenza. Nessuno ceda alla logica amico-nemico. Risolviamo i problemi che non abbiamo ancora voluto affrontare nel rispetto del diritto internazionale. Basta con la propaganda di guerra! Fermiamo la circolazione dell’odio e dell’inimicizia. Facciamo pace. Prendiamoci cura delle vite degli altri, sempre, comunque e dovunque senza distinzioni di alcun genere.
Siamo solidali con gli ucraini e con tutte le vittime di tutte le guerre dimenticate che continuano a insanguinare il mondo. Con i russi che si oppongono alla guerra, con chi è costretto a farla e con le vittime della persecuzione anti-russa. Con tutti i bambini e le bambine, le donne e gli uomini di ogni età che pagheranno le dure conseguenze della guerra, in Italia e nel resto del mondo.
Chi ama la pace, come recita la Costituzione Italiana, «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».

di Domenico Gallo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Una città scossa e in lacrime per la morte di Ciro, 66 anni, residente a rione Parco, molto conosciuto e…

Notizia terribile questa domenica per la città di Avellino, che si è risvegliata con un intervento della polizia in centro…

Una giornata di sole a Sorrento si è trasformata in un vero e proprio episodio da film poliziesco, con tanto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Scommessa vinta per la rassegna Sentieri Mediterranei giunta alla 28esima edizione, che ha animato per tre serate, sotto le stelle il borgo di Summonte. Un’edizione caratterizzata dalla partecipazione di un pubblico attento e partecipativo che ha saputo apprezzare con entusiasmo crescente serata dopo serata, la qualità artistica, abbinata alle proposte...

Spegne dieci candeline Irpinia Mood e conferma la volontà di raccontare i tanti volti di un’Irpinia, capace di fondere tradizione e modernità, dalle eccellenze dell’enogastronomia al territorio. Un legame forte con la propria terra che è cifra distintiva di una rassegna che ha conquistato negli anni un pubblico consolidato. Ad...

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo ereditato un teatro che non esiste più. Va spiegato chiaramente agli avellinesi: non ci sono più i servizi, non c’è nessun tipo di programmazione. Quello che era il Gesualdo nel...

Valle Ufita – Sarà uno dei temi della festa della Fiom Cgil che si terrà a Grottaminarda il prossimo 11 settembre. La situazione incerta delle tute blu della Menarinibus e la stazione logistica che affiancherà l’Alta Velocità Napoli- Bari. Il segretario provinciale Giuseppe Morsa, infatti, lo ribadisce: “Il polo logistico...

Ultimi articoli

Attualità

Riaprire il Teatro Gesualdo entro fine anno. E’ la sfida lanciata dall’assessore alla cultura e agli eventi Luca Cipriano “Abbiamo…

“È chiaro che noi abbiamo detto, e lo dico per l’ultima volta, così anche chi non capisce o chi finge…

Un gazebo di sensibilizzazione e una raccolta di beni di prima necessità in sostegno della popolazione di Pozzuoli, recentemente colpita…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy