Mercoledì, 5 Agosto 2026
15.58 (Roma)

Ultimi articoli

 

E’ dal 5 dicembre che è apparso a tutti evidente che il Parlamento avrebbe dovuto varare una nuova legge elettorale, perché l’Italicum, ancor prima che venisse azzoppato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 35 del febbraio 2017, era stato concepito per un sistema politico con una sola Camera elettiva. Dopo aver fatto sei mesi di silenzio, il Pd ha bocciato, il 16 maggio, la proposta di riforma presentata dal presidente della Commissione affari costituzionali della Camera e soltanto il giorno dopo ha tirato fuori dal cappello la sua proposta di legge. Proposta di legge, depositata dall’on. Fiano, che è stato nominato relatore. Contemporaneamente, il segretario del PD ha scoperto che si è perso troppo tempo ed adesso sferza la Commissione perché il testo sia esaminato con la rapidità del lampo, affinchè il 29 maggio possa essere portato in aula ed approvato entro il mese di giugno. «Chiediamo a tutti i partiti di non perdere altro tempo. Sono passati sei mesi dal referendum, non prendete in giro gli italiani». Si potrebbe discutere su chi prende in giro gli italiani, ma non è questo il problema. Il problema è quello di capire che vino c’è nella botte di Fiano. Le leggi elettorali sono quelle che definiscono i connotati della democrazia costituzionale e danno sostanza a principi di un certo peso, come le modalità con cui si esercita la sovranità popolare (art. 1, secondo comma Cost.); le forme in cui si realizza l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economia e sociale del paese (art. 3, secondo comma Cost.); l’esercizio del diritto di voto, che dovrebbe essere diretto, uguale, libero e segreto (art. 48) e, in definitiva, determinano se e come dare attuazione al principio secondo cui “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art. 49 Cost.). Non sarebbe male se la scelta del sistema elettorale fosse frutto di un pubblico dibattito attraverso il quale i partiti sottoponessero le loro scelte al giudizio dei cittadini, invece di tenerle nascoste fino all’ultimo nanosecondo. Dopo il referendum che ha confermato la validità del modello di democrazia concepito dai costituenti, e dopo la censura di incostituzionalità di due successivi sistemi elettorali, l’esigenza politica non più eludibile è questa: il sistema elettorale deve restaurare la sovranità del cittadino elettore, deve restituire ai cittadini il potere di concorrere a determinare la politica nazionale mediante un Parlamento composto da rappresentanti liberamente scelti. In altre parole, i gruppi dirigenti dei partiti devono fare un passo indietro e restituire ai cittadini quei poteri che hanno loro confiscato con leggi come il porcellum, facendo sì che i cittadini possano scegliere da chi essere rappresentati e che i voti siano liberi ed uguali, e non forzati per pilotare il sistema verso sbocchi predefiniti. Non è questo il vino contenuto nella botte di Fiano. Quella che viene somministrata al popolo italiano è una merce adulterata, una bevanda tossica. Ancora una volta il capo o i capi dei principali partiti potranno determinare la composizione dell’assemblea parlamentare, assegnando il seggio ai propri fedelissimi, senza che il cittadino elettore possa mettervi becco, e potranno tenere fuori dal Parlamento le minoranze sgradite. Il diavolo sta nei particolari, sono state reintrodotte le liste bloccate per il 50% dei seggi (quota proporzionale), mentre per l’altro 50% (quota maggioritaria), la pur minima possibilità di scelta fra i candidati del collegio uninominale è stata ulteriormente compressa dal fatto che si esprime un solo voto e che il voto dato al candidato nel collegio uninominale si trasferisce automaticamente alla lista dei candidati nel collegio plurinominale e viceversa. La rappresentatività delle assemblee parlamentari ne risulterà fortemente ridimensionata perché l’uninominale maggioritario premierà le forze politiche localistiche, determinandone una sovrarappresentazione a scapito dell’uguaglianza del voto ed, in ogni caso, la composizione della rappresentanza sarà ancora una volta nelle mani di pochissimi individui, mantenendo in piedi il carattere oligarchico del sistema politico. Al Fiano artificiale che ci stanno servendo in questo momento in Parlamento, preferiamo senz’altro quello vero e genuino delle nostre terre.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

L’estate non concede tregua. Secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, il grande caldo continuerà a dominare la…

La Polizia di Stato di Avellino ha tratto in arresto un 36enne pregiudicato, residente nella provincia di Avellino, condannato a…

Sono 57 gli edifici dichiarati inagibili e 395 le abitazioni sgomberate. Le attività dei vigili del fuoco sono tuttora in…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

TUFO – Torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate irpina e del panorama enologico campano: il 10 agosto 2026, a partire dalle ore 20:00, la suggestiva Piazzetta San Paolo a Tufo (AV) ospiterà “Greco di Tufo Sotto le Stelle”, l’esclusiva serata evento che fa da prestigiosa anteprima alla 40ªedizione del...

La FP CGIL di Avellino denuncia con fermezza il reiterato comportamento dell’Azienda Moscati, che continua a escludere “la nostra Organizzazione Sindacale dalle comunicazioni e dalle informative previste dal sistema delle relazioni sindacali” “L’ultimo episodio – si legge nella nota della Cgil, firmata da Licia Morsa – è particolarmente grave. Le...

A seguito degli eccezionali e violenti fenomeni atmosferici che nella giornata di ieri, 4 agosto, hanno investito il territorio comunale e diverse aree limitrofe dell’Irpinia, il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Santo Stefano del Sole hanno trasmesso una richiesta ufficiale al Presidente e alla Giunta della Regione Campania per il...

A Borgo Ferrovia l’estate è più lunga e divertente grazie ai Campi Estivi organizzati dall’Associazione “Nui ra’ Ferrovia Young” insieme al servizio “Noi Point”. La grande partecipazione che si registra ogni giorno conferma quanto sia forte il bisogno di spazi educativi e ricreativi nel quartiere. E i risultati raggiunti sono...

Ultimi articoli

Attualità

Architetto e imprenditrice, Maria Gabriella De Matteis si laurea alla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”,…

E l’Anief a sottolineare le non poche criticità nella ripartizione dei posti in deroga per Docenti, Sostegno e ATA. «I…

Avellino -Un saluto istituzionale, ma non di circostanza. SOS Impresa Avellino accoglie con favore l’arrivo di Franca Fico alla guida…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy