Sabato, 12 Settembre 2026
05.59 (Roma)

Ultimi articoli

 

E’ dal 5 dicembre che è apparso a tutti evidente che il Parlamento avrebbe dovuto varare una nuova legge elettorale, perché l’Italicum, ancor prima che venisse azzoppato dalla Corte Costituzionale con la sentenza 35 del febbraio 2017, era stato concepito per un sistema politico con una sola Camera elettiva. Dopo aver fatto sei mesi di silenzio, il Pd ha bocciato, il 16 maggio, la proposta di riforma presentata dal presidente della Commissione affari costituzionali della Camera e soltanto il giorno dopo ha tirato fuori dal cappello la sua proposta di legge. Proposta di legge, depositata dall’on. Fiano, che è stato nominato relatore. Contemporaneamente, il segretario del PD ha scoperto che si è perso troppo tempo ed adesso sferza la Commissione perché il testo sia esaminato con la rapidità del lampo, affinchè il 29 maggio possa essere portato in aula ed approvato entro il mese di giugno. «Chiediamo a tutti i partiti di non perdere altro tempo. Sono passati sei mesi dal referendum, non prendete in giro gli italiani». Si potrebbe discutere su chi prende in giro gli italiani, ma non è questo il problema. Il problema è quello di capire che vino c’è nella botte di Fiano. Le leggi elettorali sono quelle che definiscono i connotati della democrazia costituzionale e danno sostanza a principi di un certo peso, come le modalità con cui si esercita la sovranità popolare (art. 1, secondo comma Cost.); le forme in cui si realizza l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economia e sociale del paese (art. 3, secondo comma Cost.); l’esercizio del diritto di voto, che dovrebbe essere diretto, uguale, libero e segreto (art. 48) e, in definitiva, determinano se e come dare attuazione al principio secondo cui “tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale (art. 49 Cost.). Non sarebbe male se la scelta del sistema elettorale fosse frutto di un pubblico dibattito attraverso il quale i partiti sottoponessero le loro scelte al giudizio dei cittadini, invece di tenerle nascoste fino all’ultimo nanosecondo. Dopo il referendum che ha confermato la validità del modello di democrazia concepito dai costituenti, e dopo la censura di incostituzionalità di due successivi sistemi elettorali, l’esigenza politica non più eludibile è questa: il sistema elettorale deve restaurare la sovranità del cittadino elettore, deve restituire ai cittadini il potere di concorrere a determinare la politica nazionale mediante un Parlamento composto da rappresentanti liberamente scelti. In altre parole, i gruppi dirigenti dei partiti devono fare un passo indietro e restituire ai cittadini quei poteri che hanno loro confiscato con leggi come il porcellum, facendo sì che i cittadini possano scegliere da chi essere rappresentati e che i voti siano liberi ed uguali, e non forzati per pilotare il sistema verso sbocchi predefiniti. Non è questo il vino contenuto nella botte di Fiano. Quella che viene somministrata al popolo italiano è una merce adulterata, una bevanda tossica. Ancora una volta il capo o i capi dei principali partiti potranno determinare la composizione dell’assemblea parlamentare, assegnando il seggio ai propri fedelissimi, senza che il cittadino elettore possa mettervi becco, e potranno tenere fuori dal Parlamento le minoranze sgradite. Il diavolo sta nei particolari, sono state reintrodotte le liste bloccate per il 50% dei seggi (quota proporzionale), mentre per l’altro 50% (quota maggioritaria), la pur minima possibilità di scelta fra i candidati del collegio uninominale è stata ulteriormente compressa dal fatto che si esprime un solo voto e che il voto dato al candidato nel collegio uninominale si trasferisce automaticamente alla lista dei candidati nel collegio plurinominale e viceversa. La rappresentatività delle assemblee parlamentari ne risulterà fortemente ridimensionata perché l’uninominale maggioritario premierà le forze politiche localistiche, determinandone una sovrarappresentazione a scapito dell’uguaglianza del voto ed, in ogni caso, la composizione della rappresentanza sarà ancora una volta nelle mani di pochissimi individui, mantenendo in piedi il carattere oligarchico del sistema politico. Al Fiano artificiale che ci stanno servendo in questo momento in Parlamento, preferiamo senz’altro quello vero e genuino delle nostre terre.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Un sistema di rapporti tra imprese, lavoratori dei cantieri e ambienti per condizionare appalti e subappalti lungo la linea dell’Alta…

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino hanno terminato una complessa verifica fiscale –…

Era stata cucita a mano nell’orlo dell’accappatoio la marijuana fiutata da Spike, il cane antidroga della Polizia Penitenziaria, che ha…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Rosa Bianco Ci sono libri che arrivano nel momento giusto non perché offrano risposte, ma perché hanno il coraggio di dare un nome alle domande che il presente non riesce più a eludere. Kaos, il dialogo filosofico di Massimo Cacciari e Roberto Esposito pubblicato da Il Mulino, appartiene a...

E’ dedicata a “Uno, nessuno e centomila profili. Pirandello e le Identità Contemporanee” la nuova sfida lanciata da Nuova Dimensione, che sarà presentata lunedì 14 settembre, alle 18, presso il Circolo della stampa di Avellino. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania Politiche Culturali e Turismo D.D. N. 667 del 10/07/2026...

Grottaminarda – La Fiom Cgil in Festa, nella cittadina ufitana, per celebrare i 125 dalla nascita del sindacato. Una data importante, che ha visto la Fiom Cgil di Avellino impegnata a sostenere le lotte dei lavoratori. Sopratutto in un lembo di territorio, la valle dell’Ufita, che di futuro e di...

Ultimi articoli

Attualità

E’ la Rete a raccontare la forza straordinaria di una figura come quella di Emma Bonino, la leader radicale, scomparsa…

Il Consiglio comunale di Avellino si riunisce in seduta straordinaria. La prima convocazione è fissata per martedì 15 settembre 2026…

Il Comune di Avellino accelera sul piano di videosorveglianza per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti. Questa mattina, negli uffici del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy