Un piano per il rilancio culturale, economico e sociale dei borghi storici dell’Irpinia, territorio storicamente caratterizzato da un forte spopolamento e da un progressivo declino demografico e dove la memoria storica dell’emigrazione italiana si intreccia con la necessità di rinnovamento e sviluppo. È stato sottoscritto questa mattina a Palazzo Caracciolo l’accordo per il progetto “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione” tra la Provincia di Avellino e i Comuni interessati dalla Linea 1 “Green Communities Eco Smart Borghi” e dalla prima tappa della Linea 2 “Valorizzazione del Cammino di Guglielmo”.
“Quello dei ‘Borghi Smart’ e delle green communities è un progetto da 13 milioni di euro che finalmente arriva a conclusione, nel senso che ho fatto avviare in queste settimane un’interlocuzione con tutti i sindaci ricadenti in questa linea, dove le progettazioni stavano all’anno zero. Finalmente stamattina si avvia il tutto attraverso la sottoscrizione della convenzione, che ci dà la possibilità anche di poter ottenere quelle rendicontazioni di cui ho parlato e far sì che si rendicontino due milioni e mezzo per poter avere una premialità nell’anno 2027 e tenere dentro, eventualmente anche altri comuni che in queste prime linee sono stati tagliati fuori”. Lo ha annunciato il presidente della Provincia di Avellino Fausto Picone.
Sono quattro le grandi linee di intervento. La prima riguarda gli Eco-Smart Borghi e ha l’obiettivo di rendere più efficienti e connessi i centri storici dell’area vasta avellinese. Sono previsti sistemi di illuminazione intelligente, videosorveglianza, connessioni digitali e servizi informativi avanzati, nonché la realizzazione del Polo museale del Turismo delle Radici “Migrantes” nell’ex Carcere Borbonico di Avellino e un nuovo infopoint turistico nella parte occidentale della provincia. I comuni coinvolti per la Linea 1 sono Castelvetere sul Calore, Chiusano di San Domenico, Montefalcione, Montemarano, Montemiletto, Pratola Serra, Salza Irpina, San Mango Sul Calore, Santo Stefano del Sole, Santa Paolina e Volturara Irpina.
Altre risorse saranno destinate al Cammino di Guglielmo per la manutenzione e messa in sicurezza dei percorsi, nuova segnaletica e illuminazione, punti di approvvigionamento idrico, installazioni multimediali e servizi per i camminatori, oltre a incentivi per strutture ricettive e attività legate all’accoglienza. Per la Linea 2 – attuazione dell’intervento relativo al complesso delle ex miniere di zolfo Di Marzo, denominato “Mulino Giardino” – i Comuni coinvolti sono Chianche, Petruro Irpino, Torrioni e Tufo. “Ci sono due progettazioni importanti, quella del Museo degli emigranti, qui al Carcere Borbonico, per cui è stato pubblicato il bando per quanto riguarda la progettazione di circa 350.000 euro. La stessa cosa verrà fatta in settimana per il Mulino Giardino ex miniere di zolfo nel comune di Tufo”, ha aggiunto Picone.
Nel progetto rientra anche la mobilità ferroviaria: con 13 milioni di euro sarà riqualificato lo snodo di Avellino, destinato a diventare un hub di interscambio ferro-gomma con bike sharing, car sharing e railbike, e il recupero della stazione e dei suoi edifici storici per finalità turistiche. L’ultimo intervento riguarda la storica tratta Avellino-Rocchetta Sant’Antonio, riconosciuta dalla legge come ferrovia turistica. Il progetto prevede la rifunzionalizzazione della linea e del treno storico, la realizzazione della ferrociclovia con railbike, il recupero dei collegamenti tra le stazioni e i principali attrattori culturali e naturalistici, la creazione di hub turistici, una rete integrata con il Cammino di Guglielmo e l’impiego di treni ibridi per rafforzare i collegamenti con Benevento.
Presente a Palazzo Caracciolo anche il sindaco di Chiusano San Domenico Carmine De Angelis, che segue il progetto dalla sua origine come Comune capofila. “Siamo nella fase di attuazione delle misure del Turismo delle Radici dopo l’approvazione in Cipess. Si parte con la linea che riguarda ‘Eco Smart-Borghi’, poi seguirà quello riguardo ‘Il cammino di Guglielmo’, la Stazione e la tratta ferroviaria Rocchetta. Tenteremo di raggiungere il target di due milioni e duecentomila euro già trasferiti dal Ministero degli Esteri per poter poi ottenere una premialità pari al 20% complessivo della spesa”. De Angelis ha poi spiegato che in concreto sui territori l’obiettivo è “implementare una comunità energetica e anche una riqualificazione dei Borghi, attraverso l’efficientamento energetico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la creazione di hub di ristoro e di b&b e un’opera ingegneristica di salvaguardia dei borghi esistenti, con una riduzione della spesa corrente dei comuni attraverso la comunità energetica”.
Sul Cammino di Guglielmo, De Angelis ha infine sottolineato: “Il 18 e 19 saremo agli Stati Generali del Ministero della Cultura, come progetto pilota verrà erogato un finanziamento integrale ulteriore, oltre ai 29 milioni del Ministero degli Esteri da parte del Ministero del Turismo e della Cultura, proprio perché è un cammino che ha messo insieme partendo da due comuni, ben trentadue comuni, tre regioni e trecentoventi chilometri. L’afflusso dei Pellegrini sta iniziando e credo che quella è una linea di turismo lento che potrebbe essere sviluppata nel nostro territorio”.



