Taglia il traguardo della decima edizione a Montemiletto “Si Qua Fata Sinant”, tra le rievocazioni storiche medievali più amati. Dal 4 al 6 settembre, il borgo irpino si trasformerà in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto tra storia, spettacoli itineranti, laboratori didattici per costruire fucine medievali ed eccellenze enogastronomiche.
Questa mattina la presentazione della rassegna al Circolo della stampa di Avellino. L’evento, organizzato dalla Pro Loco Mons Militum, si conferma uno degli appuntamenti culturali e turistici più attesi dell’anno in Irpinia, nato con l’obiettivo di valorizzare l’identità, le radici e le tradizioni del territorio.
E’ il presidente della pro loco di Montemiletto Florindo Garofalo a porre l’accento sulle novità della decima edizione che sceglie di scommettere su memoria e bellezza: “Quest’anno potremo contare su un corteo di oltre 200 figuranti e su nuovi spazi per gli spettacoli, che si svolgeranno in contemporanea nei due cuori pulsanti del borgo storico, (Piazza Castello) e (Belvedere). Lungo il percorso saranno, inoltre, allestite locande medievali dove prenotare un posto per gustare un menù fisso a tema. Da non perdere anche il grande pranzo sotto le mura del castello. La sfida è stata quella di potenziare l’offerta enogastronomica e culturale con una mostra di artisti curata da Emanuela Conforti e la logistica”. Soddisfatto il sindaco di Montemiletto Massimiliano Minichiello “La festa diventa l’occasione per promuovere il patrimonio storico artistico del territorio”. A ribadire il valore della tradizione anche Giuseppe Silvestri, presidente Unpli “Si tratta di una festa che conserva intatta la sua forza, grazie alla partecipazione della comunità”.
Il momento più atteso della manifestazione farà rivivere la storica battaglia del 1419. Sabato 5 settembre, alle ore 23:30, andrà in scena la rievocazione dell’assalto con lo spettacolare incendio del Castello della Leonessa e i giochi pirotecnici. Cavalieri, armati e figuranti sono pronti a far fare un salto indietro nel tempo a tutti i visitatori, che potranno presentarsi all’evento provvisti del proprio “Passaporto Irpino”.



