Martedì, 5 Maggio 2026
05.20 (Roma)

Ultimi articoli

Fondazioni politiche, troppi misteri

Il forte allarme sulle fondazioni politiche lanciato nei giorni scorsi dal garante della privacy, Soro, ha avuto toni ultimativi: “Non ci sono più alibi, privacy e trasparenza oggi possono convivere”. Le fondazioni politiche, soprattutto dopo l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, rappresentano infatti lo strumento principe per drenare contributi privati. Tuttavia, la loro trasparenza lascia molto a desiderare.

*****

Il fenomeno delle crescita esponenziale delle fondazioni è esploso già da molti anni. I politici, soprattutto quelli di prima fascia o emergenti, avevano capito quale strada usare per i finanziamenti, in tempi in cui sia quelli pubblici che quelli privati ai partiti si riducevano progressivamente. Poi, la progressiva frammentazione degli stessi partiti in correnti o sottocorrenti, talora solo personali, ha accentuato la necessità di strumenti particolari. Spesso per statuto  finalizzati alla produzione di studi, ricerche, indagini ecc.  A solo titolo di esempio, si possono ricordare “Liberamente” fondata da Gelmini, Prestigiacomo e Frattini, la “Nuova Italia” guidata da Alemanno, la “Fondazione per la Pace e Cooperazione De Gasperi” di Alfano, “Magna Carta” di Quagliariello,  “Fare Futuro” di Urso, “Riformismo & Libertà” di Cicchitto, la “Cristoforo Colombo” di Claudio Scajola. E poi la renziana Open, succeduta a Big Bang. Fino alle più antiche come “Italiani europei” di D’Alema, nata nel 1998. (che però è parte di una mega-fondazione europea). In alcuni casi però dietro i loro nobili fini –  come alcune indagini hanno rivelato – si cela, se non lo scopo, certamente l’effetto di ottenere finanziamenti per l’azione politica, talvolta del loro solo  dominus.

                                                             *****

C’ è un oggettivo deficit di trasparenza nella disciplina di questi organismi. A differenza dei partiti, progressivamente sottoposti a denunce e controlli (almeno formali) più stringenti, le fondazioni da anni godono di un trattamento di grandissimo favore. A parte le profonde modifiche nelle loro finalità, che originariamente dovevano essere di beneficenza, sono soggette in pratica alla sola redazione dei bilanci per la presentazione agli amministratori. Le loro iscrizioni vengono presentate in prefettura. Ma non risulta da alcun documento che le prefetture esercitino veri, approfonditi e permanenti controlli su di esse. E poi privilegi da Paese della cuccagna! Non tassabilità  delle entrate. Deducibilità dei contributi. Limitazione dei nomi dei contributori  solo a quelli che abbiano accettato di comparire. I donatori infatti, in nome delle loro  esigenze di privacy, possono a norma di  legge impedire che i loro nomi vengano conosciuti e citati. Così si vanificano i principi di trasparenza. Si rendono sostanzialmente occulti i finanziamenti privati. E ancora più oscuri i legami tra politica e potentati economici.  Insomma, tra potenziali conflitti di interessi ed esigenze di riservatezza, di fatto si è stabilito un circolo vizioso che è diventato una  vera e propria  cortina fumogena.

*****

Ora è lo stesso garante della privacy a riconoscere che “siamo arrivati a un punto in cui debba maturare un diverso equilibrio, più bilanciato, tra diritto individuale alla riservatezza e quello collettivo alla trasparenza e conoscenza”.  Poiché il legislatore, abbastanza ipocritamente, ha imposto la trasparenza assoluta alle fondazioni “i cui organi siano espressamente nominati in tutto o  in parte dai partiti”, basterebbe ampliare questa limitazione  e si sanerebbe così una vistosa contraddizione. Se è comprensibile la tutela per le donazioni dei sottoscrittori di piccole somme in nome della loro fede politica, meno giustificabile è il sostanziale riserbo che finisce per coprire ingenti versamenti di somme da parte di influenti lobby e di grandi gruppi industriali o finanziari. E per nascondere ai cittadini dei legami che potrebbero influenzare le decisioni politiche. Il problema è se ci sarà la volontà di procedere davvero. Nella passata legislatura, erano state presentate ben nove proposte di legge per dare trasparenza ad un settore opaco. Nessuna è arrivata alla discussione! In questa legislatura, ne sono state presentate già tre. Come finirà?

di Erio Matteo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Accusati di far parte di un’associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di droga: gli imputati, tre irpini e cinque napoletani,…

Arrivano buone notizie dal carcere di Bellizzi Irpino: Elena, 56 anni, è stata scarcerata nel pomeriggio di oggi e trasferita…

Nell’ambito di servizi congiunti disposti dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino e dal Gruppo Carabinieri Forestale di Avellino, sono…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Gianni Marino E’ da qualche giorno uscito un libro di grande valore per riflettere sui nostri piccoli paesi . Esiste una vasta letteratura sul tema del “ritorno” sospeso a mezz’aria tra nostalgia e realismo. Il libro di Rino (al quale in questo momento vanno i nostri più cari auguri)...

Si fa riflessione sull’identità femminile la mostra fotografica di Milena Acconcia, in programma presso la galleria d’arte contemporanea dell’artista e curatore Giovanni Cavaliere a partire dall’8 maggio. Il progetto espositivo esplora attraverso il bianco e nero, il femminile tra sensi, identità e società contemporanea. Attraverso una ricerca visiva intensa e...

I consiglieri Tonino D’Ambrosio e Romualdo Meola, esponenti di Futuro Nazionale, esprimono forte stupore e indignazione per la paradossale notizia apparsa su alcuni siti locali in merito a un presunto accordo politico tra Futuro Nazionale e il Partito Democratico sul Comune di Montefredane. “Si tratta di una ricostruzione completamente infondata...

Il sindaco di Montefredane Ciro Aquino fa chiarezza e parla di un accordo tra Partito Democratico e Futuro Nazionale al Comune di Montefredane, all’indomani delle dimissioni del vicesindaco Andrea Troncone “Si tratta del primo esperimento in Italia: si alleano consiglieri comunali ed esponenti del partito di Elly Schlein, Valentino Tropeano...

Ultimi articoli

Attualità

La Commissione Tutela e Diritti degli Animali Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole minori, desidera esprimere il proprio…

Mirabella Eclano – Primo incontro del Masterplan valle Ufita, questo pomeriggio, nella cittadina della media valle del Calore. Padrone di…

L’Azienda Sanitaria Locale promuove quattro nuovi appuntamenti con gli screening della mammella, della cervice uterina, del colon retto e dell’epatite…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy