Lunedì, 11 Maggio 2026
03.27 (Roma)

Ultimi articoli

Fondi Pnrr, notificati 26 avvisi di conclusione indagini per la maxi frode da 600 milioni: c’è anche un notaio

Frode da 600 milioni di euro ai danni dell’Unione europea, per appropriazione indebita di risorse provenienti da Recovery Fund e destinate al Piano di ripresa (Pnrr) dell’Italia.Notificati 26 avvisi di conclusione delle indagini preliminari sulla maxi frode scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia e del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, che con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) e del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche.

Quattro gli irpini raggiunti dall’avviso di conclusione delle indagini: Maurizio De Simone, difeso dall’avvocato Gerardo Perillo, Omar Vecchione, difeso dall’Avvocato Gerardo Santamaria, Stefano Della Pia difeso dall’avvocato Alfonso Laudonia e Rocco Urciuoli ed infine un notaio napoletano,
ma residente in Irpinia difeso dall’avvocato Ettore Freda. Secondo l’accusa il professionista si sarebbe occupato di “redigere e registrare atti notarili relativi ad umenti di capitale, variazioni di sede, ampliamento dell’oggetto sociale. di alcune società strumentali alla perpetrazione delle truffe ai danni dello stato , in e dell’unione europea, in assenza dei legali rappresentanti delle medesime società, nella consapevolezza che le società erano di fatte gestite da altri, a non eseguire i previsti accertamenti,contravvenendo agli obblighi di adeguata verifica della clientela“.

Sono accusati in concorso tra loro e con altre persone con lo scopo di commettere truffa ai danni dell’unione europea e di aver creato le condizioni di accesso ai finanziamenti agevolati ed in parte a fondo perduti concessi da Simest.Una maxi frode riguardante i fondi assegnati con il Pnr, quella scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia, che con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO) hanno dato esecuzione ad un’ordinanza, eseguita ad aprile del 2024 contenente 24 misure cautelari personali (di cui 8 in carcere, 14 arresti domiciliari e due interdittive a svolgere attività professionale e commerciale) e sequestri per 600 milioni di euro, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, Mara Mattiolo, su richiesta del Procuratore Europeo Delegato, Donata Patricia Costa dell’Ufficio di Venezia.

Le indagini sono iniziate attenzionando due società veneziane che avevano partecipato ai bandi di Simest (del gruppo Cdp) per ottenere i fondi europei del Pnrr, dedicata all’internazionalizzazione delle imprese. I documenti, secondo gli investigatori, presentati mostravano incongruenze, rispetto a quelli depositati alla camera di commercio: bilanci floridi a fronte di dichiarazioni dei redditi mai presentate e fatture non emesse.

Attraverso intercettazioni e accertamenti informatici è stata individuata una coppia formata da un uomo altoatesino e da una donna di origine ucraina, residenti in provincia di Verona, considerata il vertice del ramificato gruppo.

Tra i valori sottoposti a sequestro ci sono appartamenti e ville, rilevanti somme in criptovalute, orologi di alta fascia (Rolex), gioielli (Cartier), oro e auto di lusso (tra cui Lamborghini Urus, Porsche Panamera e Audi Q8), unitamente agli oltre 600 milioni di crediti creati dall’organizzazione smantellata dagli investigatori.

Le attività di polizia giudiziaria, condotte dalle Fiamme Gialle di Venezia con il supporto dei Reparti Speciali delle fiamme gialle, hanno consentito di individuare, -mediante l’uso della tecnica del “follow the money” – le condotte ritenute di riciclaggio e autoriciclaggio di ingenti profitti illeciti attuate attraverso un complesso reticolato di società fittizie artatamente costituite anche in Austria, Slovacchia e Romania.

Ad agevolare la ricostruzione dei flussi finanziari illeciti hanno contribuito gli approfondimenti svolti su oltre 100 segnalazioni di operazioni sospette (provenienti anche da Financial Intelligence Unit estere) afferenti agli indagati che, unitamente ai riscontri documentali raccolti attraverso acquisizioni documentali e indagini bancarie, hanno consentito di individuare i presunti promotori, i partecipi e gli agevolatori del sodalizio criminale, con i differenti ruoli assunti dai responsabili nell’architettare evoluti sistemi di frode

Condividi

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Avellino, congiuntamente a quelli della Compagnia di Baiano, hanno deferito in stato di libertà un…

Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Avellino, con il supporto dell’Arma Territoriale, ha eseguito una serie di controlli in…

Malore fatale dopo una partita di calcetto: muore giovane di 29 anni di Vallata. Due comunità in lutto per la…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dal presidente dell’Ance di Avellino (associazione costruttori edili) Silvio Sarno, un appello al Comune di Avellino e più in generale a tutte le Stazioni Appaltanti che stanno portando avanti i progetti finanziati con il Pnrr: “Le linee guida Pnrr contengono indicazioni operative per la conclusione degli interventi e la rendicontazione...

Frode da 600 milioni di euro ai danni dell’Unione europea, per appropriazione indebita di risorse provenienti da Recovery Fund e destinate al Piano di ripresa (Pnrr) dell’Italia.Notificati 26 avvisi di conclusione delle indagini preliminari sulla maxi frode scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Venezia e...

Il piano nazionale di ripresa e resilienza è quello che dovrebbe risollevare le sorti della nostra provincia. Basteranno i dodici mliardi di euro e più, quasi tredici, di finanziamenti del Pnrr per rimettere in sesto quelle della Campania? Ce lo dice un dossier della Camera dei Deputati risalente a fine...

Non sono stati tramutati in “interventi concreti per lo sviluppo dei territori marginalizzati i fondi europei del Piano di ripresa e resilienza. Eppure c’erano “30 miliardi di euro destinati alla gestione dei fondi europei per le aree interne”. “Mancano 15 mesi alla rendicontazione finale – dice l’Associazione dei Piccoli Comuni...

Ultimi articoli

Attualità

Arriva delle Organizzazioni Sindacali Sinappe, Uilfp e Ussp la denuncia della situazione insostenibile in cui versano il reparto di Polizia…

Sarà il Teatro Santa Chiara di Avellino ad accogliere sabato 16 maggio, alle ore 11.00, l’evento finale del progetto…

Arriva dal vescovo di Avellino Arturo Aiello una riflessione alla vigilia delle elezioni comunali. La pubblichiamo di seguito: Siamo cittadini…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy