Sarà dedicato alla figura di Emanuele Gesualdo (1588-1613), figlio del Principe madrigalista Carlo, la cui prematura scomparsa sancì la fine della linea maschile principale della casata l’incontro in programma sabato 6 settembre, alle ore 18:00, nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Gesualdo. Un’iniziativa promossa dal Centro UNLA di Cultura Gesualdiana, dalla Pro Loco di Gesualdo, e inserita nell’ambito della Summer School “Carlo Gesualdo” 2025. Per la prima volta sarà presentato al pubblico un ritratto recentemente identificato come raffigurante Emanuele, proveniente da collezioni e vendite internazionali del primo Novecento. Sul retro del ritratto, un’iscrizione antica ne conferma l’identità e attribuisce l’opera ad un autore legato all’ambiente mantovano, in particolare alla cerchia di Frans Pourbus il Giovane, pittore di corte dei Gonzaga.
LA SCOPERTA
La scoperta è frutto delle ricerche condotte da Stefano Schivi e Andrea Ballardini, che hanno ricostruito le vicende del dipinto e i rapporti dinastici che legavano i Gesualdo alle principali corti europee, tra cui quella imperiale di Praga. Contestualmente, sarà presentato anche un ritratto poco noto di Luigi III Gesualdo, conservato a New York, assai significativo per la ricca iconografia che lo caratterizza.
L’INCONTRO
L’incontro si svolgerà alle 18 nella Chiesa di Santa Maria delle Grazie, luogo simbolo della memoria gesualdiana: fatta costruire da Carlo Gesualdo, custodisce la celebre Pala del Balducci, testimonianza della spiritualità e della visione artistica del Principe Carlo Gesualdo, che non a caso si fece rappresentare in essa insieme a San Carlo Borromeo, suo zio.
Interverranno Stefano Schivi, ricercatore e studioso di storia dell’arte, e Giuseppina Finno, responsabile del Centro UNLA di Cultura Gesualdiana. Un appuntamento di grande valore culturale per riscoprire l’arte, la memoria e l’eredità storica della famiglia Gesualdo


