Lunedì, 27 Aprile 2026
12.37 (Roma)

Ultimi articoli

Giustizia e dintorni: nascere e morire, da noi decide lo Stato

di Gerardo Di Martino

Ho da sempre provato un certo trasporto nel discutere o scrivere di queste due situazioni. Forse perché meglio descrivono e connotano la vita, non solo animale, ma anche vegetale, persino cosmica.         Concedetevi un attimo.

 Non solo nel nostro mondo ma addirittura nell’intero universo ciò che sicuramente si verifica – senza alcun ragionevole motivo che possa spiegare l’accadimento, tra l’altro – non è la vita, ma la nascita e la morte.

 Da qualunque parte si cominci l’osservazione, in qualunque modo la si pensi, è indiscutibile che questi due eventi coesistano in tutto e su tutto, finanche a prescindere da tutto: come tra le stelle ed i pianeti, così tra gli esseri viventi, di qualunque tipo, si nasce e si muore, perbacco!

 Eppure in Italia queste due situazioni, anzi pre-condizioni, diventano terra di conquista dell’Amministrazione pubblica. Come se lo Stato possa decidere per noi e per la Natura.

Così, il divieto universale di ricorrere alla maternità surrogata, dopo essere stato approvato alla Camera, ha mosso un ulteriore passo ricevendo, prima della chiusura estiva, l’ok in Commissione al Senato.

Dall’altro lato, negli stessi giorni, anche la morte anzi, la possibilità di scegliere se morire in tutte quelle situazioni in cui, non solo la scienza e la medicina non forniscono più risposte (al nostro attuale livello), ma la persona avverte la vita come qualcosa di intollerabile, è stata affrontata dalla Corte costituzionale che l’ha, di rimbalzo, ripassata al Governo.

  Dopo aver stabilito, in motivazione e nel silenzio di tutti, che non c’è differenza tra chi già vive grazie ai trattamenti di sostegno e chi, invece, pur non essendone ancora dipendente, lo sarà – principio già di per sé gigantesco al cospetto del nostro modo di agire e ius dicere, nonostante la sua evidente banalità – la Corte si è spogliata della questione.

 I giudici hanno ritenuto che il quesito proposto aveva come conseguenza ultima l’implicito riconoscimento, da parte dell’Ordinamento, di un’ulteriore e più specifica forma di “dolce morte” la cui legalizzazione, sempre secondo la Consulta, non rientra tra i suoi poteri ma spetta soltanto al Parlamento, a chi è stato eletto e per ciò solo è investito della necessaria sovranità per farlo.

 Vero!

 Infatti nessuna Comunità può accettare il trasferimento in capo allo Stato della possibilità di decidere della vita e della morte di ciascun consociato.

 Come fosse una questione di altri, burocratica, anziché una scontata determinazione di chi gode, nel concreto, di due delle più semplici e basilari condizioni esistenti in Natura: decidere se mettere al mondo un bambino, anche con il ricorso all’attuale soglia di progresso, ovvero stabilire di porre fine ad una vita ritenuta inutile, dolorosa ed insopportabile, perché “non più degna”.

Si narra, sul punto e da tempo immemore, che il sazio non creda al digiuno…

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto una 38enne di Avellino con precedenti di polizia,…

“Cultura di inclusione e vicinanza” con i giovani: in campo l’Arma dei Carabinieri in collaborazione con l’impresa sociale “Ets –…

E’ stato condannato, in primo grado, a cinque anni di reclusione E. S. , classe 1946, ex liquidatore del fallimento…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Gerardo Di Martino Si riparte ragazzi. Mi sono chiesto quale potesse essere l’argomento più adatto per iniziare la nuova stagione. Ho pensato che non c’è molto da pensare, in realtà: maltrattamenti e stalking. Oggi l’imperativo inevitabile. Procure e Tribunali ne sono pieni. Assurdo. Certo, c’è chi si felicita per un...

di Gerardo Di Martino* Come ogni anno, anche in questo è arrivato Ferragosto. E con il 15 si ripropone, come al solito, la questione carceri, sovraffollamento, suicidi e celle. Forse che sono venti gli anni nei quali ho ascoltato e letto le stesse cose? E come è possibile che ogni...

di Gerardo Di Martino * Fino a quando Giovanni Toti ha voluto, ed ha avuto la forza, da solo, di resistere, tutte le istanze di libertà sono state rigettate. Non appena si è dimesso da Presidente della Regione Liguria, la magistratura ha ritenuto che potesse bastare. Cosa? La manifestazione di...

di Gerardo Di Martino* Non si vedeva una così tosta contrapposizione tra politica e magistratura dai tempi di mani pulite. Per carità: allora la politica si inchinò al potere delle toghe e, dopo aver sfilato nei corridoi della Procura di Milano ed aver tentato di metterci una pezza, cancellò l’immunità...

Ultimi articoli

Attualità

Pubblichiamo le foto della Festa della Liberazione che si è celebrata ieri a Montemiletto, alla presenza del ministro dell’Interno Piantedosi….

di Floriana Mastandrea La Sezione ANPI Ariano Irpino-Valle Ufita, presieduta da Floriana Mastandrea, ha deposto una corona di alloro ai…

Nessun primo premio ma tutti vincitori, i partecipanti al 1° Concorso Letterario “Osvaldo Sanini” indetto dal Comune della cittadina ufitana….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy