Lunedì, 10 Agosto 2026
08.16 (Roma)

Ultimi articoli

Giustizia sotto assedio, da Avellino un No che parla alla Repubblica

Rosa Bianco

La conferenza stampa tenutasi questa mattina, al Circolo della Stampa di Avellino, per la presentazione del Comitato Irpino per il No al referendum costituzionale sulla giustizia non è stata una semplice iniziativa territoriale. È stata, piuttosto, una presa di parola civile che ha intercettato una questione centrale per la democrazia italiana: l’equilibrio tra i poteri dello Stato e la tenuta della Costituzione repubblicana.

Il referendum del 22 e 23 marzo 2026, chiamato a pronunciarsi sulla riforma costituzionale che introduce la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri – fulcro della cosiddetta legge Nordio – viene presentato dal governo come un passaggio di modernizzazione del sistema giudiziario. Il fronte del No, riunitosi ad Avellino sotto il coordinamento di Domenico Gallo, già presidente della sezione penale della Corte di Cassazione, ne ha invece messo in luce con chiarezza il carattere politico e i rischi costituzionali.

Ad aprire l’incontro è stata Maria Grazia Papa, portavoce del Comitato, che ha subito chiarito il nodo essenziale del confronto:

«Il potere giudiziario è un argine a quello esecutivo. Con questa riforma si rompe l’equilibrio tra i poteri dello Stato e ne risentono le tutele dei cittadini».

Papa ha ricordato come la legge Nordio non rappresenti una vera riforma della giustizia, perché non migliora il servizio reso ai cittadini, non riduce i tempi dei processi, non aumenta il personale, non stabilizza i lavoratori precari, non rafforza le garanzie né assicura la funzione rieducativa della pena e la certezza del diritto.

Una riforma, dunque, inutile sul piano dell’efficienza, ma profondamente incisiva sul piano costituzionale.

«La separazione tra pubblici ministeri e giudici esiste già dopo la riforma Cartabia del 2022: meno dell’1% dei magistrati passa da una funzione all’altra. Qui non si risolve alcun problema reale, ma si stravolge la Costituzione e si mette a rischio l’autonomia della magistratura», ha affermato.

A seguire è intervenuto l’ avv. Ermanno Simeone, per la CGIL di Avellino, che ha criticato duramente uno degli aspetti più controversi della riforma: il sorteggio per la nomina dei rappresentanti togati negli organi di autogoverno.

«È un meccanismo aberrante. Si sostituisce la valutazione della professionalità, delle competenze e dell’esperienza con la casualità. È un principio estraneo alla nostra cultura costituzionale».

Simeone ha inoltre respinto come «una grande falsità» il richiamo ai modelli europei utilizzato a sostegno della separazione delle carriere:

«In Europa non esiste un modello unico: i sistemi sono variegati e profondamente diversi. Non c’è alcun obbligo di adeguamento e nessuna superiorità di un modello sull’altro».

La riforma, ha concluso, introduce un principio pericoloso: quello di un pubblico ministero sempre più vicino all’esecutivo e sempre più lontano dal giudice, con una conseguente compressione dei diritti dei cittadini e delle garanzie processuali.

È stato poi il turno di Antonio Di Gisi, presidente di Legambiente, che ha collocato la riforma nel quadro politico generale dell’azione di governo:

«Questa riforma è profondamente politica perché incide sulla vita delle persone. Rafforza il potere del governo sulla magistratura e riduce gli spazi di controllo e di dissenso».

Di Gisi ha denunciato anche l’aspetto economico della riforma:

«Si parla di costi enormi per la creazione di due CSM, risorse che potrebbero e dovrebbero essere utilizzate per assumere personale, velocizzare i processi e migliorare concretamente il servizio giustizia».

Dalla platea sono poi arrivati contributi che hanno rafforzato il quadro critico delineato dal Comitato.

L’ avv. Ida Iasi ha ribadito con nettezza il valore costituzionale dell’indipendenza della magistratura:

«Autonomia e indipendenza della magistratura sono cardini della nostra Costituzione e della nostra vita civile. Questa riforma non migliora in nulla la giustizia. Servono risorse, non riscrivere la Costituzione».

Il dott. Carmine Cioppa ha posto l’accento sul rischio di un assoggettamento del potere giudiziario a quello politico e sull’uso distorto delle risorse:

«Con i fondi necessari per sostenere due CSM si potrebbero assumere più magistrati e più operatori della giustizia. Questa riforma va a danno di ogni cittadino».

Infine Pasquale Luca Nacca, presidente dell’Associazione Insieme per Avellino e per l’ Irpinia, ha ampliato la riflessione, sottolineando come la crisi della giustizia richieda una riforma strutturale e non simbolica:

«Se anche vincesse il No, non basterebbe. Servono interventi profondi, una revisione di leggi, come ad esempio la legge Bassanini del 1997, che hanno peggiorato il sistema amministrativo e una visione complessiva. È inaccettabile che si debbano attendere vent’anni per una sentenza».

Il Comitato Irpino per il No si presenta come un fronte ampio e plurale. Hanno aderito:

ACLI, ANPI, ARCI, Articolo 21, AUSER, CGIL, Comma 2 – Lavoro è Dignità, Coordinamento per la Democrazia Costituzionale, Libera, Libertà e Giustizia, Legambiente, Giuristi Democratici, i Comitati per il No ad ogni Autonomia Differenziata, i Costituzionalisti per il No, il Centro per la Riforma dello Stato, i Lavoratori Precari della Giustizia, Insieme per la Giustizia, la Rete della Conoscenza, la Rete degli Studenti Medi, l’Unione degli Universitari, Medicina Democratica, i Movimenti per l’Acqua Bene Comune, Pax Christi, Salviamo la Costituzione, Sbilanciamoci, Unione Giovani di Sinistra, Insieme per Avellino e l’Irpinia, Comitato Uniamoci per l’Acqua.

In chiusura, Maria Grazia Papa ha richiamato all’impegno sui territori:

«In molti comuni della provincia di Avellino i comitati sono già attivi. Serve informare, costruire reti, promuovere iniziative. Ogni voto conta».

Da Avellino, dunque, si leva una voce che parla all’intero Paese. Non una difesa corporativa, ma una battaglia di civiltà costituzionale. Perché l’autonomia della magistratura non è un ostacolo al potere, ma una garanzia per tutti. E perché, oggi più che mai, difendere la Costituzione significa difendere la democrazia.

 

 

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Tragedia a Paestum, in provincia di Salerno, dove una donna di 62 anni di Atripalda è morta in spiaggia. Il…

Il fenomeno della violenza stradale legato a liti tra conducenti per motivi di viabilità è in forte crescita nel nostro…

Il primo fine settimana di agosto si è chiuso con un bilancio drammatico sulla rete stradale italiana: tra il 31…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Bilancio positivo per il primo appuntamento alla scoperta dei gioielli del territorio promosso da Legambiente nell’ambito del cartellone estivo. In tantissimi hanno scelto di andare “Al chiaro di luna” alla scoperta dei Cunicoli Longobardi e del Casino del Principe, accompagnati dalle note dei Deja Vu (Carmen De Vito e Stefano...

Tragedia a Paestum, in provincia di Salerno, dove una donna di 62 anni di Atripalda è morta in spiaggia. Il dramma è avvenuto stamane in uno stabilimento balneare in località Licinella. La donna, L. A. le sue iniziali, è stata colpita da un malore durante il pomeriggio di oggi, domenica...

Festeggiano oggi il loro anniversario di matrimonio la professoressa Milena Montanile e Claudio Dell’Angelo, amici carissimi della nostra redazione. Un anniversario speciale che hanno scelto di trascorrere nella città di Kafka come scenario di un amore che ha generato metamorfosi impensate nelle loro vite. Un amore che ricorda come la...

Offrire un contributo alla salvaguardia della memoria del territorio. E’ l’idea da cui nasce il Premio “Autori Irpini 2026”, promosso nell’ambito della Biblioteca degli Autori Irpini – Biblioteca Diffusa, con il patrocinio del Comune di Lacedonia. Un premio, tenutosi lo scorso 7 agosto nella cornice del Mavi di Lacedonia, che...

Ultimi articoli

Attualità

Mirabella Eclano – Ci sono alcune difficoltà. Ma probabilmente, con grande senso di volontà ed appartenenza, oltre ovviamente alla questione…

Sono il CSV Irpinia Sannio ETS-Cesvolab e le tante organizzazioni aderenti ad esprimere vivo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Roberto…

Il Circolo del Partito Democratico di Serino esprime la propria totale e ferma contrarietà alla decisione della Giunta Comunale di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy