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Grottaminarda, sale la tensione. Il sindaco: vogliono la restaurazione

Grottaminarda.  Si è invelenito, negli ultimi tempi, il clima politico nella cittadina ufitana.  Culminato con le minacce che avrebbe ricevuto il sindaco Marcantonio Spera, che le ha portate a conoscenza nell’ultimo consiglio comunale.

Sindaco, allora, cosa sta succedendo? È stata, quella di qualche giorno fa, la riunione della discordia? E adesso?
“Questo consiglio, come  gli altri, e’ stato celebrato  in pace, per una delibera semplice e necessaria, tra l’altro condivisa  con la Prefettura. La decisione di portare all’ordine del giorno un argomento richiesto dalla minoranza, formalmente, nasce da una decisione  rappresentata in conferenza dei capigruppo e mal tollerata dal capogruppo dell’opposizione. L’amministrazione comunale ha già partecipato a due riunioni con i genitori dei bambini della scuola dell’infanzia e con i rappresentanti della scuola e ha più volte ripetuto al Consigliere Barrasso che avrebbe discusso l’argomento in assemblea pubblica. Purtroppo il protagonismo provocatoriodel capogruppo dell’opposizione ancora una volta ha prevalso”.

Si è arrivati, anche stavolta, allo scontro. Perche’? 
“Nel consiglio precedente, il sottoscritto, non aveva offeso nessuno, come si evince dalle registrazioni della discussione. Eppure la reazione del capogruppo, e di altri esponenti della minoranza, è stata esagerata e tendente a screditare il sindaco. Colpevole di aver dato soltanto un giudizio politico sul governo cittadino degli ultimi anni. Purtroppo certe verità fanno male e non vogliono essere ascoltate”.

Ma a cosa si riferisce?
“Ad una classe dirigente storica che ha amministrato negli ultimi 20 /30 anni e che oggi i cittadini stanno riscoprendo grazie ai coraggiosi. Siamo all’inizio e pian piano faremo chiarezza su tante cose, buone e cattive, e possibilmente cercheremo di migliorare. A breve comunicheremo ai cittadini un resoconto dettagliato di quanto fatto, di cosa fare in trasparenza per i cittadini”.

E per quanto riguarda le presunte minacce?
“In merito a questo ho già riferito ai Carabinieri. Le battute sui marciapiedi di Grottaminarda nei giorni successivi al Consiglio Comunale sulla presunta necessita’ di assumere una scorta di protezione, per me, sono state senz’altro ironiche anche se volgari e tendenziose, e se associate alla notizia che, per la cittadina girano filmini e messaggini su chi entra in casa mia, politico o non, per tenere sotto controllo me e la mia famiglia, allora le preoccupazioni su chi “avvelena i pozzi” aumentano. Certamente ho avvertito anche tutti i miei amici e collaboratori della meschina deriva in cui certa politica sta cadendo ma solo per rafforzare in tutti l’idea è il coraggio di andare avanti”.

Avete programmato una conferenza stampa. Quando la farete?
“Forse il 21 aprile. Vogliamo preparare bene questo incontro con i cittadini per fare il punto della situazione e, anche, per confrontarci su temi delicati per i quali sono già in atto tentativi di sabotaggio e strumentalizzazione volti a contrastare qualsiasi cosa si faccia pur di provare a dimostrare di essere migliori. Ma, ovviamente, non regge. Basta fare la sommatoria di storie, e culture, per trarne le conseguenze ed è sotto gli occhi di tutti il tentativo di restaurare un potere perso, con prepotenza ed arroganza”.

Torniamo a parlaredi politica. Si affaccia, infatti, una terza via. Cosa dice?
“Mi fa sorridere l’idea di un nuovo pseudo progetto legato a certi politici, ancora più, espressione di una vecchia politica. Dicono che metteranno i figli. “Poveri figli” mi verrebbe da dire. Forse l’unica terza via percorribile è quella dell’esponente di Italia Viva, Marisa Graziano, come ho già detto nel consiglio comunale della discordia. Che è stata fatta fuori perché unica nuova, secondo me, non in linea con la restaurazione. La conosco bene e spero crei un gruppo giovane, valido e vicino alla gente”.

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