Mercoledì, 21 Ottobre 2026
22.51 (Roma)

Ultimi articoli

Mentre in Italia, il 4 marzo, si svolgevano le votazioni, in Inghilterra si verificava un evento inquietante che sta avendo sviluppi paradossali. Mi riferisco al caso dell’ex spia russa Sergej Skripal e della figlia Yulia, vittime di un tentativo di avvelenamento con il gas nervino. Tutte le vicende che coinvolgono agenti segreti hanno un fondo torbido e rimandano a responsabilità di apparati militari che necessariamente rispondono ai rispettivi governi, salvo in Italia dove – com’è noto – quando i servizi delinquono è perché sono deviati.

Ciò è tanto più vero in questo caso perché si è fatto uso di un agente chimico sviluppato solo negli arsenali militari. E’ lecito sospettare che dietro questo attacco ci sia lo zampino dei servizi segreti della Russia, ma un sospetto non è neanche l’inizio di una prova. Per questo il discorso di Teresa May che il 12 marzo discutendo dell’accaduto in Parlamento, ha puntato il dito contro la Russia, rivolgendo addirittura a Putin un ultimatum di poche ore per discolparsi, per es. denunciando un furto della sostanza incriminata dai propri arsenali, è un fatto assolutamente inusitato nelle relazioni internazionali. Come inusitata è l’espulsione dei 23 diplomatici russi per ritorsione a fronte di una responsabilità che non è stata mai accertata.

Attacchi così brutali e diretti contro lo Stato “nemico” non si verificavano neppure negli anni più bui della guerra fredda. Ed è preoccupante che a questi attacchi siano seguite le prese di posizione congiunte da parte di Parigi, Berlino e Washington con accuse contro Putin e la Russia, basate solo sul sospetto, cioè sul nulla. Di analogo tono la presa di posizione della Nato, tesa a sottolineare il rischio «per la sicurezza mondiale» posto dalla potenza russa. Il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg ha specificato che Skripal e la figlia sarebbero stati avvelenati «con un agente nervino di livello militare di una tipologia sviluppata dalla Russia».

Questa reazione finge di ignorare che dopo la dissoluzione dell’Unione sovietica una parte degli arsenali militari è finita nelle mani delle nuove Repubbliche, se non addirittura di organizzazioni criminali e che la Russia ha aderito alla Convenzione internazionale per la messa al bando delle armi chimiche e la loro totale distruzione firmata a Parigi nel 1993 ed entrata in vigore nel 1998.

Questa convenzione ha dato luogo alla nascita della Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) che ha il compito di effettuare delle ispezioni e verificare la distruzione delle armi chimiche. A fronte di queste reazioni isteriche dei paesi occidentali, pilotate dall’Inghilter – ra di Teresa May, la reazione della Russia è stata pacata e ragionevole con la richiesta formale all’Onu, per bocca del vice ministro degli esteri Sergei Ryabkov di aprire «un’inchiesta urgente per individuare le cause che hanno determinato l’avvelenamento dell’ex colonnello dell’intelligence russa, Sergej Skripal». Richiesta rigettata da Londra. In realtà se c’è un’organizzazione internazionale che deve intervenire in questa vicenda –come richiesto dal leader laburista Corbyn – è l’OPAC, che ha la responsabilità di verificare che gli Stati abbiano distrutto tutti gli stock di armi chimiche.

Purtroppo Londra non è interessata al rafforzamento della sicurezza internazionale attraverso ulteriori accertamenti sulla disseminazione delle armi chimiche, ma sta giocando questa vicenda per fornire un alibi alla NATO e alle Cancellerie dei Paesi occidentali al fine di alimentare il riarmo e il confronto politico-militare con la Russia, intensificando il clima di guerra fredda già provocato dall’espansione ad est dei dispositivi militari della NATO.

In questo contesto è arrivata l’ultima provocazione del ministro degli esteri, Boris Johnson, che ha accostato Putin a Hitler per quanto riguarda l’uso propagandistico delle Olimpiadi. Anche nel 1999 Tony Blair paragonò Milosevic ad Hitler: quello che ne seguì fu la guerra. E’ questo un buon motivo per non seguire gli inglesi e rifiutare per tempo la nuova guerra fredda. Prima che sia troppo tardi.

di Domenico Gallo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura…

I Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito di due distinte indagini, hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Nell’ambito dell’iniziativa “Eccellenze 2026”, la XII Commissione Tutela e Diritti degli Animali premia la nota firma RAI Sabrina Giannini per la sua straordinaria attività di inchiesta e sensibilizzazione Domani, nella prestigiosa cornice del Senato della Repubblica, si terrà la nuova edizione dell’iniziativa “Eccellenze 2026”, promossa dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree...

Napoli – Fare il punto sulle politiche comunali in materia di disabilità, accessibilità e inclusione, valorizzare le buone pratiche già attive e individuare le criticità ancora presenti sul territorio regionale. È questo l’obiettivo della ricognizione territoriale avviata da ANCI Campania, nell’ambito del Protocollo d’Intesa sottoscritto con il Garante dei diritti...

AVELLINO – «Basta carovita!». È questo lo slogan scelto per la manifestazione in programma venerdì 23 ottobre, alle ore 9, in piazza Libertà ad Avellino, dove studenti e lavoratori si riuniranno per portare all’attenzione delle istituzioni una serie di criticità che incidono sulla vita quotidiana e sul futuro delle nuove...

di Marco Storti Vi sono luoghi nei quali il tempo non deposita soltanto le tracce del proprio passaggio, ma l’anima stessa di una comunità. Luoghi nei quali la pietra si fa memoria, l’arte diviene preghiera e il silenzio delle volte custodisce l’eco di generazioni raccolte dinanzi al mistero di Dio....

Ultimi articoli

Attualità

Nel momento difficile che vive il paese, a causa della scarsità di carburante e dei blocchi stradali prodotti da agricoltori…

Raccolta rifiuti: possibili disagi nei prossimi giorni a causa della protesta degli autotrasportatori L’Amministrazione comunale di Ariano Irpino informa la…

Questa mattina a Taurasi si sono celebrati i 45 anni dalla scomparsa di Ciriaco Di Roma, guardia scelta di Pubblica…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy