Venerdì, 26 Giugno 2026
10.53 (Roma)

Ultimi articoli

I diciottenni e la sfida dell’impegno 

In una campagna elettorale dominata da slogan vuoti tocca al Capo dello Stato iniettare fiducia nelle istituzioni e indicare un futuro da costruire insieme come antidoto al populismo, all’antipolitica. Mattarella nel suo messaggio di fine anno ricorda il compleanno dei 70 anni della Costituzione, la “casa comune” e la “cassetta degli attrezzi del nostro Paese”, che ci garantisce tutti quanti. Ma soprattutto il Presidente della Repubblica rilancia il dovere della memoria che impone di capire gli eventi e di preservare la libertà e la pace, per nulla scontati. In questa cornice inserisce il parallelo tra i ragazzi del 1999 che andranno al voto per la prima volta e la generazione in trincea quella dei ragazzi del 1899, chiamati a difendere l’Italia nella prima guerra mondiale.

Non una scelta, un dovere. In prima linea andavano cantando. Da quella Italia del 1918 è passato un secolo. Il voto ai diciottenni è stato introdotto nelle elezioni amministrative del 1975. Era l’Italia che votava a favore del divorzio, che scopriva i diritti e il Parlamento decise, con una svolta che affonda le sue radici nella contestazione studentesca del ‘68, che quell’energia dovesse trovare spazio nelle forme democratiche. Al loro battesimo nei seggi tanti giovani scelsero un partito di opposizione come il PCI di Enrico Berlinguer che raggiunse il massimo storico dei consensi pur senza sorpassare la DC che restava primo partito. Ma quella inaspettata partecipazione fece capire alla politica che quel voto contava e doveva essere intercettato. Libertà è partecipazione cantava proprio in quegli anni Giorgio Gaber. Un binomio che i giovani di oggi devono saper cogliere. E così se cresce la disaffezione nei confronti della politica, c’è però la consapevolezza che non si può abdicare alla vita democratica. Al crollo delle ideologie si è aggiunta la comunicazione virtuale, l’uso dei social network per una generazione che appare talvolta smarrita più che consapevole dei propri diritti. Nel 2018 dunque andranno al voto i così detti millenians.

Un secolo dopo quella generazione che per la libertà ha sacrificato la vita. Da questa spinta in avanti dovrebbero prendere fiducia anche i nostri ragazzi ma anche da quello che sta accadendo in altre parti del mondo. In Iran ad esempio dove come scrive Mattia Feltri “i ragazzi iraniani sono scesi in piazza per chiedere diritti civili, di vestirsi come gli pare, di avere i libri che desiderano, di svincolarsi dalla sharia, la legge di Dio che annienta ogni scelta umana. I ragazzi italiani sono così sfiduciati o disillusi o forse banalmente disinteressati che il 70 per cento dei diciottenni non andrà a votare. I ragazzi iraniani sono stati arrestati a centinaia, ma continuano a manifestare. I ragazzi italiani si lamentano dalle loro stanze da letto, scrivendo su Internet di tutto questo mondo che non va. I ragazzi iraniani salgono sulle barricate perché Internet gli è stato chiuso. I ragazzi italiani ripetono un pigro slogan secondo cui tanto con la politica non si cambia niente. I ragazzi iraniani vogliono un po’ di politica per cambiare qualcosa. I ragazzi italiani non hanno cura della libertà perché non sanno che significhi combattere per conquistarla, la danno per acquisita e ignorano che è il modo migliore per perderla. I ragazzi iraniani vanno in prigione perché l’hanno persa e combattono per riconquistarla”. E dunque come ricorda Mattarella non possiamo vivere nella trappola di un eterno presente, quasi in una sospensione del tempo, che ignora il passato e oscura l’avvenire, così deformando il rapporto con la realtà. La democrazia vive di impegno nel presente, ma si alimenta di memoria e di visione del futuro che deve essere migliore per i ragazzi italiani e per quelli iraniani.

di Andrea Covotta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato…

Nonostante le prescrizioni a cui era soggetto, continuava a molestare con atti persecutori la ex compagna. Un 37enne di Montoro,…

È stato arrestato in flagranza poco dopo aver appiccato il fuoco a un campo di grano. Un uomo di 58…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Don Peppe Diana è stato un sacerdote a tutto tondo, che non ha mai smesso di testimoniare ai giovani la forza del Vangelo, un educatore e un faro per i ragazzi della parrocchia”. E’ Antonio Mattone a ricostruire la figura di don Peppe Diana, assassinato dalla camorra il 19 marzo...

I poliziotti del Commissariato di P.S di Lauro hanno tratto in arresto S. O. di anni 46, pluripregiudicato, ritenuto affiliato al clan Sangermano, condannato a 9 anni di reclusione per reati in materia di associazione per delinquere, estorsione, usura e riciclaggio, aggravati dal metodo mafioso. L’uomo, residente in un Comune...

Dalle regionali in poi il centrodestra non si è più visto. Né alle amministrative né alle provinciali. Almeno un centrodestra riconoscibile, coalizione di partiti con tanto di simbolo, un’alleanza di valori, proposte e con un programma per la città e per l’Irpinia. Non si è vista una coalizione con una...

Grottaminarda – Ha firmato oggi il suo contratto di lavoro a tempo indeterminato con il Comune di Grottaminarda, Michele Flammia, classe 1977, nel ruolo di “Istruttore Tecnico”. Il nuovo dipendente, selezionato attraverso Bando di Interpello “Elenco Idonei” ASMELAB, prenderà servizio dal 1° luglio presso il Terzo Settore dell’Ente (Ufficio Tecnico)....

Ultimi articoli

Attualità

Un incontro cordiale e ricco di significato quello avvenuto ieri mattina tra il Vescovo di Avellino, Arturo Aiello, e il…

“Ho presentato una mozione in Consiglio regionale per chiedere il superamento del cosiddetto vincolo amministrativo ‘80/20’ nella programmazione dei servizi…

I cardiologi sono pronti a collaborare con la Regione Campania per ridurre le liste di attesa: medici di medicina generale…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy