Venerdì, 15 Maggio 2026
08.27 (Roma)

Ultimi articoli

I furbetti e la riforma Madia

 

Purtroppo siamo ancora a scrivere dei furbetti del cartellino, dopo tanto parlare e tante immagini andate su tutte le televisioni! Perché ritornare sull’argomento? Forse perché il fenomeno è ancora più vasto e diffuso di quanto appare e le cause non sono state ancora intaccate, nonostante le strette legislative che si sono succedute dagli anni novanta in poi, e più di recente dai “tornelli” di Brunetta alla semplificazione delle procedure di sospensione e di licenziamento per l’attestazione delle firme false. Come se questo fosse il problema dello scasso della pubblica amministrazione! Se tanti impiegati infedeli continuano a sfidare le telecamere postate un po’ dovunque, la rabbia popolare ed ora le sospensioni e addirittura i licenziamenti che sembrano più facili, le ragioni non possono risiedere solo sulla stupidità umana, che pur è immensa. Ci deve essere dell’altro se molti furbetti continuano a comportarsi come se avessero l’impunità assicurata. Oltre ad una diffusa credenza popolare di considerare la cosa pubblica come un bene da spremere per ricavarne tornaconti personali e non un servizio pubblico, a volte anche ben retribuito, da svolgere con dignità ed amore in favore degli utenti, si è creata da anni una vera e propria cultura di non dover rispondere a nessuno del proprio comportamento perché “così fan tutti” a cominciare dai dirigenti e dai manager che i politici mettono ai posti di comando per fini elettorali. Per molti di questi l’amministrazione pubblica è una riserva senza limiti! Il clientelismo, specie nelle piccole città di provincia, è tutt’altro che finito e le nomine nella Pubblica Amministrazione – vedi Sanità continuano ad essere fatte dai politici della regione che continuano a dare così pessimo esempio di moralità. E’ prassi comune, nelle nostre povere ed emarginate zone di provincia, che senza una amicizia interna, una conoscenza, una segnalazione politica o l’interessamento di un sindacato le porte degli uffici pubblici rimangano sprangate. Se sono prima i capi ad abusare del loro potere di ritenere di non dover sottostare a norme, spesso suggerite da loro, a regolamenti interni compiacenti, ad una prassi comune e le maglie dei controlli ad essere così lasche, perché il resto del personale non si dovrebbe adeguare all’andazzo generale? Dovrebbe essere assicurata la trasparenza negli uffici e i controlli più efficaci! Ma chi controlla i controllori? Finora non hanno mai pagato e continueranno a non pagare! Davvero la Madia crede di poterne imbrigliare il potere e il comportamento e se, finora, non ci si è riusciti è colpa dei politici, ormai rottamati da due anni? Si è mai domandata perché tanti intermediari tra i cittadini e la Pubblica Amministrazione? Perché una società più scolarizzata di cinquant’anni, meno economicamente dipendente e nella quale l’informazione ha raggiunto vette così elevate, i patronati, i commercialisti, i fiscalisti, i consulenti, gli esperti oltre che gli amici degli amici tanti faccendieri e intermediari “di professione” debbano farla da padroni ed i diritti individuali abbiano tanta poca protezione? Le norme, condizionate dalla cronaca e dal furore popolare, spesso non sortiscono effetto alcuno come è provato nella reiterazione delle truffe che continuano a verificarsi in questi mesi, perché non vanno alla radice del problema e non hanno un armonico assetto tra esse. L’ultima riforma che la Madia sta mettendo in cantiere: i premi (800 milioni di euro per 48000 dirigenti) – che prendono già da anni- sembrano muoversi nella stessa direzione di sempre: indennità rapportate all’anzianità, al numero delle riunioni fatte, alle relazioni scritte, ad una generica vigilanza, a obbiettivi che si danno gli stessi uffici, facilmente raggiungibili. Insomma tutto lascia presagire che è un dèjà vu.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

La Procura di Avellino ha chiesto questa mattina davanti al Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza, il processo per…

Ancora un’anziana truffata con la tecnica del finto incidente e dell’arresto di un familiare. I truffatori sono entrati in azione…

Documenti falsi per intestare almeno duecento auto ad attività commerciali inesistenti. Una truffa da 140mila euro ai danni di Erario,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

SAVIANO – Ci sono mattinate che non si dimenticano. Mercoledì 13 maggio 2026, nel giorno del suo compleanno, Salvatore Caliendo è tornato a “parlare” a Saviano. Lo ha fatto attraverso le note, le voci, gli sguardi dei ragazzi che hanno riempito l’Auditorium “Vincenzo Sorrentino” per la seconda edizione del Premio...

Sarà il Circolo della Stampa ad accogliere il 15 maggio la cerimonia di chiusura del XXXVII Anno Accademico dell’Università Irpina del Tempo Libero – Associazione della Terza Età, appuntamento dedicato alla cultura, alla formazione permanente e alla socialità. L’iniziativa prenderà il via alle ore 17 con i saluti istituzionali della...

E’ il Maestro Massimo Testa il nuovo direttore del Conservatorio Cimarosa. Testa, docente di Musica da Camera, è stato eletto on il 73% delle preferenze. L’ampio consenso ricevuto testimonia una comunità coesa e pronta a guardare al futuro nel segno della continuità. Il Direttore uscente, Maria Gabriella Della Sala, e...

Festeggia il 15 maggio il suo compleanno Angelo Michele Melchionda di Taurasi, per tutti Angioletto, in prima linea nelle battaglie in difesa del territorio, attivissimo nella comunità a cui ha sempre offerto il suo contributo, sia partecipando alle iniziative parrocchiali che a quelle promosse dalle associazioni. Umanità e passione per...

Ultimi articoli

Attualità

Valle Ufita – L’ultimo confronto tematico del Masterplan ufitano, ad Ariano Irpino, ha portato a conclusione un percorso che dovrà,…

– di Egidio Leonardo Caruso– È di qualche giorno fa la notizia della chiusura della Strada Provinciale 279, dallo svincolo…

«Con l’attivazione della preospedalizzazione centralizzata rafforziamo ulteriormente il livello organizzativo e assistenziale della nostra Azienda, dotandoci di un modello strutturato…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy