I ragazzi speciali del Centro “Di Più” della parrocchia dei Santi Biagio e Stefano di Forino in vacanza a Nettuno. Una vacanza che diventa un ulteriore tassello per rafforzare i legami sul territorio. E’ Padre Marco a spiegare il senso di cui si carica questo soggiorno “dare continuità a un cammino, non lasciare sole le famiglie e offrire ai ragazzi uno spazio di totale libertà, autonomia e gioia. È il nostro modo di dire che la comunità non va in vacanza, ma si sposta unita per vivere un’esperienza di vera inclusione”. Un’avventura resa possibile grazie ai volontari del centro e al parroco, padre Marco Masi, che camminano fianco a fianco con i ragazzi, offrendo un’occasione in cui nessuno è “diverso”, ma ognuno è un dono unico. “Quando pianifichiamo gli incontri settimanali e poi questo soggiorno estivo,” raccontano i volontari, “non lo facciamo per fare ‘assistenzialismo’. Lo stiamo facendo perché crediamo che ogni ragazzo abbia un tesoro dentro che aspetta solo di essere condiviso. Qui a Nettuno, tra un bagno al mare e un momento di silenzio in Santuario, stiamo capendo ancora una volta che l’amicizia vera non ha filtri.”
Emozionato Padre Marco: “La grandezza dell’essere umano sta tutta nella sua capacità di amare. Se viene a mancare questo, se ci chiudiamo nel nostro guscio, diventiamo aridi, presuntuosi ed egoisti. Offrire a questi ragazzi e alle loro famiglie l’occasione di questo soggiorno è il nostro modo di dire: ci siete, siete importanti. Ma la verità è che siamo noi a ricevere il centuplo da loro. L’amore è la forza più potente del mondo, eppure si manifesta sempre con l’umiltà di un sorriso o di una mano tesa.” A dare voce a chi questa esperienza la sta vivendo sulla propria pelle è Mario Spizuico, uno storico utente del Centro, che con la sua disarmante sincerità custodisce il senso profondo di questo viaggio: “Per me il Centro ‘Di Più’ e questo soggiorno a Nettuno che stiamo facendo non sono solo un divertimento. Sono il posto dove posso essere davvero me stesso senza che nessuno mi giudichi. A volte la vita fuori è difficile, ma se penso anche solo a un piccolo gesto di affetto, a un abbraccio ricevuto dai volontari o dai miei compagni qui a Nettuno, mi torna subito il coraggio di andare avanti. In questo viaggio sto riscoprendo la bellezza che ho nel cuore: mi sento amato.” L’invito dei volontari e di padre Marco a tutta la comunità è chiaro: “Se pensi di aver dato abbastanza, ripensaci: c’è sempre modo ‘di dare di più’ e c’è sempre qualcuno a cui dare! Torneremo a casa stanchi, con la pelle colorata dal sole e gli occhi pieni di mare, ma con una certezza: finché avremo la forza di amare, di viaggiare e di accoglierci, nessuno a Forino sarà mai lasciato solo”.



