Giovedì, 1 Ottobre 2026
07.03 (Roma)

Ultimi articoli

“Il carcere è un reperto archeologico, con la tecnologia possiamo abolirlo. Una società fondata sulla responsabilità”. Il sogno di Battaglia non è finito

“E’ stato un processo irripetibile, ma che va oltre il tempo”. Perché qualcosa resta dell’esperienza di Beppe Battaglia. Un evento straordinario che insegna, oggi più che mai, il significato vero dell’essere liberi attraverso la responsabiltà. La storia di Battaglia racconta della libertà perduta e riguadagnata attraverso una consapevolezza frutto di una vera educazione alla comunità.

“Il prodotto del carcere è di pessima qualità”, è la premessa di Battaglia. Come a dire che dal carcere non si esce neppure quando si è fuori: in molti tornano dentro. E allora bisogna emanciparsi dal carcere già quando si è dentro. Battaglia l’ha fatto creando una comunità di detenuti liberi, autogestita, proficua, che educava a stare fuori, che dava una possibilità, l’unica possibile a chi è dentro.

“La libertà è un organismo vivente” recita il titolo dell’ultimo libro di Battaglia, presentato ieri in un incontro presso lo spazio Lsd di Avellino, a via Partenio. Racconta di un laboratorio in carcere che diventa comunità fuori, a Tufo, nell’Irpinia del post-terremoto. E Battaglia in carcere c’è stato parecchio – 22 penitenziari -. Era un detenuto politico: aveva creato il primo gruppo di lotta armata in Italia, denominato “III Gap” o anche “XXII ottobre”. Erano gli anni Settanta.
“Lavoro e casa, di ciò hanno bisogno i detenuti” spiega Battaglia. “Hanno bisogno di socialità e di accoglienza. Trovammo tutto a Tufo, in un casale. Dimostrammo qualcosa che per la maggior parte della gente era impossibile. Nel carcere di Bellizzi nacque un progetto autodeterminato alla libertà. Un organismo, una unità organica: ogni parte ne era componente imprescindibile. Nacque dalla solidarietà e produsse una riabilitazione alla vita. Una esperienza di comunità autonoma che sconfessava anche la politica verticale del capo e dei gregari, l’astrattezza della politica, per diventare una forma organizzativa orizzontale che generava vita”.

“Il carcere è un reperto archeologico dannoso e inutile. Nella Costituzione si parla di pena, mai di carcere”. E allora che fare per chi delinque? “Oggi – dice Battaglia – la tecnologia ci offre grandi opportunità, ad esempio la possibilità di sapere in ogni istante dove qualcuno si trovi. Nelle carceri italiane ci sono 63mila detenuti, ma fuori ce ne sono il doppio affidati ai servizi territoriali. Loro possono farcela perché tornano a comprendere e sperimentare il senso della responsabilità, perché non si può essere bambini ubbidienti in un corpo da adulto. Vale in fondo per tutti, non solo per chi è dentro”.

“Ho vissuto quell’esperienza a Tufo, ho visto uomini liberi che progettavano il loro futuro, era qualcosa che funzionava, a cui abbiamo prestato attenzione e che abbiamo aiutato”, ricorda Luigi Fandelli, ex direttore del Carcere di Bellizzi. “Ho visto invece che cosa succedeva dentro il carcere, come il carcere era cambiato: il secondino, che doveva essere il secondo dopo il detenuto, era stato sostituito dall’agente di polizia penitenziaria. Ma il carcere non può essere uno stato di polizia, non lo era mai stato. Questo Battaglia lo aveva compreso, come me”.

“Il carcere – ricorda Carlo Mele, Garante dei detenuti della provincia di Avellino – accoglie il malessere, e per tale ragione non può che generare altro malessere. Si può crescere solo da liberi, vivendo e reinserendosi nella società”.

Le interviste video ad alcuni detenuti politici realizzate in carcere nella metà degli anni Ottanta dal direttore del Corriere dell’Irpinia, Gianni Festa, dimostrano la tesi di Battaglia: “Se siamo irriducibili? Per la verità io sono ridotto male dopo anni di carcere” confessa uno di loro. Ecco. Oggi è ancora così, qualcosa deve cambiare. “Ma è difficile – osserva Festa – in questo tempo in cui si inseguono politiche repressive e securitarie, si inaspriscono le pene per fare populismo. Un poco alla volta ci privano di un pezzo di libertà. Dobbiamo stare attenti: torniamo alla Costituzione, lì c’è scritto tutto”.

Condividi

Picture of Antonio Picariello

Antonio Picariello

Cronaca

I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza di condanna emessa dal…

Tragedia sfiorata ad Ariano irpino, dove un bambino di otto anni è rimasto schiacciato riportando gravi fratture ad un braccio…

Si sente male, sviene e muore prima di dare alla luce, il prossimo 4 ottobre, il suo primo figlio. La…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I giudici della IV Sezione Penale della Corte di Appello di Napoli hanno riformato la sentenza di condanna emessa dal Tribunale monocratico di Avellino nel marzo del 2024 nei confronti di un quarantanovenne del Vallo di Lauro, difeso dal penalista Raffaele Bizzarro. L’ imputato era accusato di maltrattamento aggravato nei...

Tragedia sfiorata ad Ariano irpino, dove un bambino di otto anni è rimasto schiacciato riportando gravi fratture ad un braccio da un cancello in movimento all’ingresso del carcere Pasquale Campanello di Ariano Irpino in località Cardito. Era in compagnia di parenti giunti per le consuete visiti ai detenuti quando si...

di Ernesto Caprio Per il terzo anno consecutivo “Il Cinema in segreto” ha acceso le sue proiezioni all’aperto su schermi allestiti con passione e creatività, a volte non risparmiati da un vento comunque gradito nelle serate di questa estate caldissima. Il pubblico sempre più numeroso – testimonianza della sotterranea, ma...

Si sente male, sviene e muore prima di dare alla luce, il prossimo 4 ottobre, il suo primo figlio. La tragedia avvenuta questa mattina, a Mercogliano, dove Giovanna Lo Chiatto, infermiera di 32 enne originaria di Forino, in provincia di Avellino, è deceduta in seguito ad un improvviso malore avvertito...

Ultimi articoli

Attualità

Grottaminarda – Hanno appena benedetto, soltanto qualche giorno fa, la talpa che servirà a scavare la galleria “Melito” dell’Alta Velocità…

Nuove competenze e nuove prospettive per la ricerca di Biogem. L’istituto di ricerca in biologia e genetica molecolare di Ariano…

AVELLINO – Una giornata dedicata alla socialità, alla cultura e alla partecipazione, con particolare attenzione ai bambini e alla vita…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy