Lunedì, 30 Marzo 2026
02.18 (Roma)

Ultimi articoli

Il Convitto Colletta accoglie Iacomini, portavoce Unicef Italia

di Pellegrino Caruso
Il Convitto Nazionale “Pietro Colletta” Avellino e’ pronto a riaprire le sue porte alla cittadinanza per l’ Open day di istituto del 24 gennaio per ospitare nuovamente Andrea Iacomini che gia’ 5 anni fa , fu ospite on line su invito della Prof.ssa Angela Nardiello e disse ai nostri alunni: “Cari ragazzi, sappiate farvi prossimi del vicino di casa come delle guerre lontane”
Portavoce dell’ UNICEF Italia, Andrea è uomo appassionato e convinto comunicatore della sua missione di dare voce ai tanti diritti dell’infanzia negata. Quel lungo incontro pomeridiano del 13 aprile 2021 si apri’ su Meet con la proiezione dello short-film di Elvis Naci vincitore di un Premio Oscar, per aver raccontato con sensibilità come dietro al ritardo nell’ingresso a scuola di un alunno, sbrigativamente e severamente punito dal maestro, si nasconde magari l’assistenza ad un disabile.
“Questo video – esordi’ Iacomini – dovrebbe avere una diffusione capillare, forse prima ancora dei vaccini che non sono ancora equamente disponibili. Essere portavoce dell’Unicef significa dare voce ad un’ associazione che opera in 96 Paesi e per la quale mi sto adoperando da più di10 anni”. Iacomini si pose subito alla pari con i ragazzi e racconto’ : “Avevo 12 anni e mi rintanavo in stanza con “ L’espresso” sul comodino, mentre crollava il muro di Berlino, con mia madre che mi diceva di “rubare con gli occhi” ciò che vedevo in viaggio, in roulotte con papà. Ho conservato questa abitudine per tutta la vita”.
Non è, quindi, un caso se Iacomini ha l’ abitudine di riproporre a chi lo ascolta una serie di immagini ben impresse in lui e subito trasferite nelle mente e negli occhi degli uditori. Ecco, dunque, il ricordo di quella sabbia rossa che si confondeva con la melma dell’aereoporto in Sierra Leone, dove – avverte Iacomini – non si sa se si ritrova il bagaglio e dove medici volontari usano i loro cellulari per illuminare improvvisate sale travaglio, per far nascere bambini, dal destino incerto.
“Tanti bimbi muoiono magari in alluvioni sott’acqua ma non fanno notizia…”. Muove da questa esigenza di comunicare drammi tenuti nascosti dai mass media l’impegno del portavoce Unicef il quale ricorda delle prime volte in cui, convinto di ricevere attenzione da una importante testata televisiva, vide la sua intervista cancellata ed addirittura sostituita da un servizio per dare suggerimenti su come abbeverare…un gatto disidratato!
“ Non vi stupite – prosegui’ nell’ incontro on line ma sono tante le notizie serie, che vengono spesso sacrificate, magari in nome della pur fascinosa Belen e dei suoi amori!”
Iacomini anni fa gia’ era cosciente di quanto il mondo occidentale seguisse con scarsa attenzione tante situazioni geopolitiche magari inizialmente giudicate come scaramucce locali, che hanno invece ripercussioni in tutto il mondo. “I profughi non sono “ invasori” – ricordo’ Iacomini – ma persone che soffrono, ammassate magari in campi dove vi è un bagno chimico per 10000 persone!”. Iacomini elaboro’ cifra su cifra i numeri delle persone costrette a fuggire dalle guerre, ma il suo racconto non è mai distaccato ma sempre partecipe dei tanti drammi umani a cui ha dovuto assistere. “Sono stato tante volte in viaggio in realtà difficili con mio figlio, che magari mi invitava a fare castelli sulla sabbia, mentre mi toccava di vedere raid aerei in cui bimbi, intenti a giocare la classica partita 11 contro 11 venivano sterminati in un attimo!”. Tante le immagini forti proposte dal portavoce come forte fu l’attenzione di chi lo ascolto’ per ben 3 ore on line e tra le tante storie mi colpi’ quella di un padre che sembrava volesse gettare in malo modo un bimbo in acqua. “Mi fu naturale richiamare quell’uomo, il quale mi spiegò, però, che era costretto ad insegnare al figlio a nuotare, perché il giorno dopo si sarebbe dovuto imbarcare con la moglie incinta per uno dei dolorosi viaggi sui barconi ed, in caso di naufragio, il suo ragazzo se la sarebbe dovuta cavare da solo! Quella lezione di nuoto purtroppo fu vana perché ho poi appreso che il ragazzo non è scampato al naufragio!”.
Ad un’ altra acqua, con un significato simbolico diverso riporta, invece, una poesia letta da Iacomini, tratta dal suo libro “ Il giorno dopo” in cui si fa riferimento ad una madre in fuga dalla guerra che preferirebbe riportare la propria creatura nel ben più sicuro liquido amniotico. Il racconto di Iacomini non annoio’ anche perchè il relatore, sollecitato dalle domande dei docenti e degli studenti ritorna con piacere ai suoi ricordi tra i banchi del famoso “Giulio Cesare” dove hanno studiato anche i famosi 34 delle III E di Antonello Venditti. “Sono stato studente liceale in anni non facili, in cui sono stati uccisi uomini come Falcone e Borsellino e sono crollati gli apparati di tanti partiti, ma non ho mai perso il mio interesse per l’impegno civile.” Il pensiero di Iacomini ando’ dunque, a quella Prof. del caro vecchio ginnasio che, oltre alla grammatica, dispiegava sempre il giornale in classe, agevolando quel contatto con la realtà, che egli non ha mai perso di vista, senza rinunciare a tanti interessi.
“Mi piacciono Freddie Mercury, Michael Jackson e Bob Geldof e, se posso – ammise Iacomini- do anche un’ occhiata all’Isola dei famosi, per distrarmi ma mai allontanarmi dalla realtà.” Il pensiero del giornalista va così, a quella Carta di Treviso del 1990 che dal 2016 è tra i doveri dei giornalisti, al fine di disciplinare i rapporti tra il diritto di cronaca ed i minorenni.
“A voi ragazzi – concluse Iacomini- sento di dedicare il mio tempo. Ho visitato più di 450 scuole in 2 anni ed ora, anche on line non mi fermo perché condividendo problemi si trovano soluzioni!”. Ed a chi tra i giovani redattori del giornale di istituto “Eos” gli chiese come si possano percorrere le sue orme rispose deciso:
“ Prima di pensare a grandi missioni internazionali che hanno tanti rischi, sappiate affacciarvi sul pianerottolo di casa perché di fronte a voi troverete le prime persone da aiutare…”
Il 18 gennaio di un anno fa, grazie alla sensibilità di Attilio Lieto , rettore Dirigente del Convitto Nazionale Iacomini fu ospite del Convitto per offrire un saggio delle sue formative esperienze di vita e per raccogliere il frutto delle iniziative di solidarietà curate da Cinzia Favorito Rosario De Marco e tutti i docenti e studenti del noto istituto cittadino…Dal momento pero’ che ha valore tutto cio’ che ha continuita’, Iacomini sabato prossimo 24 gennaio sara’ di nuovo ospite del nostro Convitto per ritirare ulteriori fondi raccolti da docenti e studenti anche quest’ anno e presentare ” La forza sia con te “, sua ultima pubblicazione dedicata al dramma dell’ Ucraina.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito del contrasto del fenomeno delle truffe alle persone anziane, la Polizia di Stato in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri,…

I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Salerno, nell’ambito di una mirata strategia di controllo volta alla tutela della…

Arsenale nascosto tra i boschi in Alta Irpinia: I giudici della Dodicesima Sezione del Tribunale del Riesame di Napoli hanno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“La poesia è ragionamento, costruzione del pensiero, non può essere semplice trasposizione di un’emozione, è chiamata ad evocare più che a rivelare. Per me è sempre parola marchiata a fuoco sulla carne viva, che nasce dall’espwrienza vissuta”. Spiega così Assunta Sanzari Panza l’idea da cui nasce la sua raccolta “La...

Il fascino senza tempo dello Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi nella cornice suggestiva della Cattedrale dell’Assunta di Avellino, dove si è svolto il concerto inserito nel progetto “Soni Terrae – Aequinotia et Solstitia”, ideato e diretto da Carmine Santaniello. L’esecuzione ha restituito con forza il carattere intimo e doloroso...

È un messaggio di ritorsione di Israele contro il cardinale Pierbattista Pizzaballa, al quale sarebbe stato vietato di entrare ieri nel Santo Sepolcro in occasione della Domenica delle Palme? Una provocazione, considerando come in passato l’alto prelato abbia manifestato il proprio dissenso – e quello dei cattolici – rispetto alle...

L’Irpinia dell’emigrazione e degli emigranti: uno sguardo rivolto al passato, con l’obiettivo di arginare un fenomeno sociale ancora attuale. Confronto a più voci, nella sala consiliare di Montefusco, sul progetto di ricerca sociale “Noi emigranti…Radici: legami e ferite che gli emigranti portano nel cuore” che rientra nell’iniziativa “2 V.I.TE.” che...

Ultimi articoli

Attualità

E’ stata l’occasione per ribadire la necessità di difendere il diritto alla salute dei cittadini contro ogni forma di disuguaglianza…

E’ una lettera sincera e accorata quella scritta al vescovo di Avellino Arturo Aiello da Apple Pie Arcigay Avellino, associazione…

Un piccolo pensiero in occasione delle festività di Pasqua 2026. Un uovo di cioccolato per gli ospiti dell’Istituto psicopedagogico ‘Maria…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy