Giovedì, 21 Maggio 2026
03.41 (Roma)

Ultimi articoli

Il fallimento dei demiurghi

 

Le elezioni amministrative quest’anno si sono caricate di un forte significato politico perché riguardavano le sfide aperte nella principali città italiane, Milano, Torino, Roma e Napoli, secondo linee di frattura e di ricomposizione politica non omogenee sul piano nazionale. Se a Napoli è stata consolidata un’esperienza politica nata al di fuori ed in contrapposizione con le principali forze politiche organizzate, vecchie e nuove, a Milano una coalizione di centrosinistra. In discontinuità con la giunta Pisapia perché contaminata da una forte torsione a destra, si è affermata di stretta misura nel ballottaggio, grazie all’appoggio determinante di una sinistra non omologata alle politiche centriste. Se a Roma l’affermazione del Movimento 5 Stelle è stata agevolata dal degrado della città dovuta alle pessime prove che hanno fatto le amministrazioni di centrodestra e di centrosinistra, a Torino, la vittoria della giovanissima candidata del Movimento ha marcato una severa sconfitta di un ceto politico che non aveva demeritato sul piano puramente amministrativo. Si è trattato, pertanto, della sconfitta politica di una struttura di potere fortemente insediata nel tessuto nazionale. Quel che è certo è che i risultati dei ballottaggi confermano la grande instabilità del quadro politico italiano e la mancanza di un radicamento sociale dei principali soggetti politici che si contendono il consenso nelle assemblee rappresentative. La vicenda di Roma è particolarmente significativa. Una volta a Roma nei c.d. quartieri alti si concentrava il voto “nero” per il Movimento sociale, mentre i due principali partiti a base popolare, la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista, si contendevano il consenso nelle borgate e fra il ceto medio. Adesso il partito che vanta ingiustificatamente l’eredità di questi due grandi partiti popolari, il PD, vince ai Parioli e perde in tutti i quartieri popolari, che, col tempo, sono diventati un discreto serbatoio elettorale degli ex fascisti. Il successo riscosso dalla Raggi al ballottaggio dimostra che i consensi ricevuti al primo turno sulla Meloni si sono riversati quasi completamente sulla candidata 5 Stelle, bypassando Giachetti, il volto romano di Renzi, che è stato letteralmente doppiato. Ovviamente i commentatori dei principali giornali si sono sbracciati ad ascrivere questi risultati all’uso spregiudicato del populismo da parte delle formazioni politiche emergenti, tanto a destra, quanto a sinistra. Una crisi economica prolungata ha prodotto un grave ed esteso disagio sociale. Sul fuoco di questo disagio soffiano irresponsabilmente le formazioni populiste per scalzare dal potere i partiti che tradizionalmente gestiscono la cosa pubblica, cavalcando il malessere dei disoccupati, dei precari, degli esodati, con promesse strabilianti o con indicazioni stravaganti. In realtà quest’analisi superficiale non tiene conto che il ricorso al populismo, cioè ad una comunicazione politica che eccita i disagi e gli umori popolari negativi per sfruttarli al fine di costruire un facile consenso politico, non è prerogativa dei soggetti politici privi di potere, ma costituisce uno strumento per la costruzione del consenso nel quale i leaders dei partiti politici con responsabilità di governo non sono secondi a nessuno. Basti pensare alla carriera politica di un sindaco fiorentino che ha “scalato” il partito democratico sfruttando il disprezzo di una vasta platea dei cittadini italiani per il ceto politico, brandendo la falce della rottamazione. Lo stesso metodo è stato seguito, una volta che il sindaco si è ritrovato a capo dell’Esecutivo, per catturare un po’ di consenso dall’elettorato con l’ingegnosa idea di aprire i forzieri dell’erario con la distribuzione di una mancia di 80 euro al popolo e di battere la concorrenza del suo competitore Berlusconi, sottraendogli il merito dell’eliminazione delle tasse sulla prima casa. Ed è populismo elevato al quadrato la martellante propaganda per la riforma delle Costituzione, basata su slogan di facile consumo, quali “per la prima volta la casta riduce se stessa, riduce il numero dei parlamentari, riduce i costi della politica” ed altre amenità di questo genere, concepite per gettare fumo negli occhi e nascondere l’obiettivo reale che è quello di dare più potere al potere e meno potere al popolo. Ma non sempre il popolo obbedisce ai suoi demiurghi.

edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto, un 49enne di Napoli.È…

Un altro grave incidente agricolo si è verificato nel primo pomeriggio a Frigento, dove un 18enne è rimasto seriamente ferito…

Arresti domiciliari a San Leucio del Sannio per il trentacinquenne arrestato dai Carabinieri per il furto di vasi al cimitero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa, con don Peppino Diana, contro ogni forma di costrizione” promosso dalla parrocchia di San Biagio di Forino, tenutosi questo pomeriggio, nella sala convegni della chiesa, per rendere omaggio alla memoria...

  Avellino – Una delegazione della Fiom, oggi pomeriggio ha incontrato la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, intervenuta in appoggio al candidato sindaco Nello Pizza, nella campagna elettorale per le elezioni amministrative nella città capoluogo, che si terranno il 24 e 25 maggio prossimo. Il sindacato le ha...

In un momento in cui il mondo dello sport è chiamato a riflettere con urgenza sulla sicurezza e sul benessere dei più giovani, ad Avellino nasce un’iniziativa che vuole fare da apripista a livello regionale nel campo del Safeguarding. Il 28 maggio, alle ore 1700, presso il campo sportivo dell’ASD...

ROMA – “Apprendo con favore che finalmente la Lega in commissione Antimafia voglia fare chiarezza sui contatti tra la criminalità e la politica ad Avellino. Immaginiamo vogliano partire da casa loro, dalla Lega stessa. Mi auguro che questo percorso inizi da atti e vicende che, negli anni, sono stati colpevolmente...

Ultimi articoli

Attualità

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa,…

“Ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Campano sull’Autismo e altri disordini del neurosviluppo. Un’iniziativa…

Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi denuncia “ombre della criminalità sulla campagna elettorale per le Amministrative di Avellino” e chiama…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy