Martedì, 8 Settembre 2026
07.29 (Roma)

Ultimi articoli

Il futuro incerto delle aree interne

Le zone interne sembrano ritornare d’attualità soltanto in occasione di scadenze elettorali, di elezioni a vario titolo, in verità mai davvero al centro del dibattito politico regionale, riscoprendo un’appetibilità politica sospetta. Questo sembra essere ormai un dato costante a dispetto del fatto che le aree interne non interessano più a nessuno, se non nella misura in cui possono rappresentare un prezioso bacino elettorale per raggranellare qua e là qualche voto in più per il candidato di turno che “riscopre” la provincia interna di una regione napolicentrica, e con un baricentro sempre più spostato “all’esterno”. Di fatto, aree come l’Irpinia rappresentano territori pressoché marginali, all’interno di un Mezzogiorno frastagliato, notevolmente ridimensionato dal punto di vista del peso politico, nei difficili equilibri politici nazionali, e in una condizione di ulteriore divaricazione nel rapporto, nel gap Nord/Sud. La progressiva marginalizzazione delle zone interne, e la residualità politica che lo connota, in un quadro economico e sociale del Mezzogiorno assai fosco, è direttamente riconducibile anche all’assenza di un’adeguata rappresentanza politico-istituzionale che è stata avvertita, con il tempo, come la mancanza di un argine a difesa di un territorio ritrovatosi sostanzialmente inerme. Con piccole comunità costrette a erigere barricate contro i ripetuti scippi perpetrati a danno di popolazioni per lo più lasciate sole a rivendicare ora il diritto alla salute, ora il diritto a usufruire di servizi pubblici elementari, ora lo stesso diritto, tout court, ad esistere. Certo, il “napolicentrismo”, indicato, in questi anni di grave crisi, come il nemico numero uno delle indifese zone interne, si è rivelato in più di qualche occasione il pretesto per far scivolare le responsabilità da un piano all’altro. D’altra parte è indiscutibile che la grande area “metro(na)politana” abbia drenato, negli ultimi decenni, ingenti risorse pubbliche proprio a danno di quelle aree periferiche, come Irpinia e Sannio, che si sono viste scippare, un giorno sì e l’altro pure, servizi essenziali per la vita delle comunità, già penalizzate da una straordinaria ripresa di “nuove” e “vecchie” emigrazioni. Del resto, non ci si può sempre nascondere dietro il facile paravento delle emergenze e della contingenza dei problemi che caratterizzano, purtroppo, e non da oggi, la travagliata vita delle aree interne sempre più strette tra isolamento e depauperamento. Le responsabilità dello stato di abbandono in cui versa “l’interno” della Campania sono da individuare a più livelli, con una classe dirigente locale incapace, ormai appare ridondante ripeterlo a ogni piè sospinto, di elaborare e proporre un progetto frutto di una qualsiasi visione di futuro. Va detto che si preferisce andare sempre in ordine sparso e ci si unisce soltanto se costretti dal centro e non, come dovrebbe auspicarsi nella realtà, per volontà politica della periferia, delle aree interne, e men che meno in un’ottica di superamento di sterili e datati campanilismi. In questi anni, insomma, non abbiamo fatto altro che assistere a reiterati saccheggi che hanno contribuito, in massima parte, a offrire la malinconica immagine di una provincia in svendita. Desertificazione, depauperamento hanno segnato, nel taccuino della “crisi nella crisi”, la cifra negativa di un’ulteriore “sottrazione”, di una perdita di futuro che man mano ha assunto le nefaste fattezze di un vero e proprio saccheggio. Oggi s’impone una riflessione, depurata da ogni forma di strumentalizzazione politica, sul destino incerto cui vanno incontro le aree interne e non può non incominciare dal principio irrinunciabile di ridare dignità a chi abita una terra trattata alla stregua di una colonia.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Colpita a martellate e chiusa nella camera dove era avvenuta la violenta aggressione, al termine del quale sarebbe stata anche…

“L’attentato con la bomba è un’idea di Gomes, rispetto alla quale mi assumo tutte le responsabilità del caso. Lui (Gomes,…

Nel corso dell’ultimo fine settimana, i carabinieri della compagnia di Montella hanno eseguito un servizio di controllo straordinario del territorio…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Operaio di versi/pellegrino di lungo viaggio/con scarpe senza fondo/conservo mani d’inchiostro”. E’ la definizione che sceglie per sè Giuseppe Iuliano nella sua raccolta in lingua rumena “C’è silenzio ai paesi/E tacere peste sate”, pubblicata da Cosmopoli edizioni che conferma la forza della lingua poetica di Iuliano, capace di superare i...

Festeggia il suo compleanno la cara Giacomina Musto, per gli amici Mina. Ci conosciamo dai tempi dell’Università e, malgrado le mille giravolte che fa la vita, non ci siamo mai perse di vista e negli anni la nostra amicizia è cresciuta, diventando un legame forte e prezioso, uno spazio di...

L’atmosfera nel cortile del Castello di Gesualdo è giusta, quasi perfetta. E il pubblico è quello delle grandi occasioni. La prima edizione del format Prodigi Irpini ( direttore artistico Antonio Tocca), e del premio nazionale Orizzonti Irpini è stata un successo superiore alle aspettative degli organizzatori coordinati dal prof Massimiliano...

Venticano, è Antonio Petrosino il DS più giovane d’Italia. A soli 35 anni Antonio Petrosino, una laurea in Geologia, e fino a giugno docente di ruolo in servizio in Irpinia, si ritrova in Veneto, a Castelnuovo del Garda, a dirigere il locale Istituto Comprensivo. Un record. È infatti il dirigente...

Ultimi articoli

Attualità

Monteforte pedala contro la violenza sulle donne. Anche l’amministrazione comunale del comune alle porte di Avellino ha aderito alla manifestazione…

“E’ urgente istituire una commissione parlamentare d’inchiesta per fare luce sulle ragioni della mancata approvazione dei piani di eliminazione delle…

Barriere architettoniche, Avellino resta ancora un passo indietro rispetto alla tutela dei diritti dei diversamente abili. Lo denuncia (e ribadisce)…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy