Venerdì, 11 Settembre 2026
23.23 (Roma)

Ultimi articoli

Il futuro incerto delle aree interne

Le zone interne sembrano ritornare d’attualità soltanto in occasione di scadenze elettorali, di elezioni a vario titolo, in verità mai davvero al centro del dibattito politico regionale, riscoprendo un’appetibilità politica sospetta. Questo sembra essere ormai un dato costante a dispetto del fatto che le aree interne non interessano più a nessuno, se non nella misura in cui possono rappresentare un prezioso bacino elettorale per raggranellare qua e là qualche voto in più per il candidato di turno che “riscopre” la provincia interna di una regione napolicentrica, e con un baricentro sempre più spostato “all’esterno”. Di fatto, aree come l’Irpinia rappresentano territori pressoché marginali, all’interno di un Mezzogiorno frastagliato, notevolmente ridimensionato dal punto di vista del peso politico, nei difficili equilibri politici nazionali, e in una condizione di ulteriore divaricazione nel rapporto, nel gap Nord/Sud. La progressiva marginalizzazione delle zone interne, e la residualità politica che lo connota, in un quadro economico e sociale del Mezzogiorno assai fosco, è direttamente riconducibile anche all’assenza di un’adeguata rappresentanza politico-istituzionale che è stata avvertita, con il tempo, come la mancanza di un argine a difesa di un territorio ritrovatosi sostanzialmente inerme. Con piccole comunità costrette a erigere barricate contro i ripetuti scippi perpetrati a danno di popolazioni per lo più lasciate sole a rivendicare ora il diritto alla salute, ora il diritto a usufruire di servizi pubblici elementari, ora lo stesso diritto, tout court, ad esistere. Certo, il “napolicentrismo”, indicato, in questi anni di grave crisi, come il nemico numero uno delle indifese zone interne, si è rivelato in più di qualche occasione il pretesto per far scivolare le responsabilità da un piano all’altro. D’altra parte è indiscutibile che la grande area “metro(na)politana” abbia drenato, negli ultimi decenni, ingenti risorse pubbliche proprio a danno di quelle aree periferiche, come Irpinia e Sannio, che si sono viste scippare, un giorno sì e l’altro pure, servizi essenziali per la vita delle comunità, già penalizzate da una straordinaria ripresa di “nuove” e “vecchie” emigrazioni. Del resto, non ci si può sempre nascondere dietro il facile paravento delle emergenze e della contingenza dei problemi che caratterizzano, purtroppo, e non da oggi, la travagliata vita delle aree interne sempre più strette tra isolamento e depauperamento. Le responsabilità dello stato di abbandono in cui versa “l’interno” della Campania sono da individuare a più livelli, con una classe dirigente locale incapace, ormai appare ridondante ripeterlo a ogni piè sospinto, di elaborare e proporre un progetto frutto di una qualsiasi visione di futuro. Va detto che si preferisce andare sempre in ordine sparso e ci si unisce soltanto se costretti dal centro e non, come dovrebbe auspicarsi nella realtà, per volontà politica della periferia, delle aree interne, e men che meno in un’ottica di superamento di sterili e datati campanilismi. In questi anni, insomma, non abbiamo fatto altro che assistere a reiterati saccheggi che hanno contribuito, in massima parte, a offrire la malinconica immagine di una provincia in svendita. Desertificazione, depauperamento hanno segnato, nel taccuino della “crisi nella crisi”, la cifra negativa di un’ulteriore “sottrazione”, di una perdita di futuro che man mano ha assunto le nefaste fattezze di un vero e proprio saccheggio. Oggi s’impone una riflessione, depurata da ogni forma di strumentalizzazione politica, sul destino incerto cui vanno incontro le aree interne e non può non incominciare dal principio irrinunciabile di ridare dignità a chi abita una terra trattata alla stregua di una colonia.

di Emilio De Lorenzo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un sistema di rapporti tra imprese, lavoratori dei cantieri e ambienti per condizionare appalti e subappalti lungo la linea dell’Alta…

I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Avellino hanno terminato una complessa verifica fiscale –…

Era stata cucita a mano nell’orlo dell’accappatoio la marijuana fiutata da Spike, il cane antidroga della Polizia Penitenziaria, che ha…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

di Rosa Bianco Ci sono libri che arrivano nel momento giusto non perché offrano risposte, ma perché hanno il coraggio di dare un nome alle domande che il presente non riesce più a eludere. Kaos, il dialogo filosofico di Massimo Cacciari e Roberto Esposito pubblicato da Il Mulino, appartiene a...

E’ dedicata a “Uno, nessuno e centomila profili. Pirandello e le Identità Contemporanee” la nuova sfida lanciata da Nuova Dimensione, che sarà presentata lunedì 14 settembre, alle 18, presso il Circolo della stampa di Avellino. Il progetto, finanziato dalla Regione Campania Politiche Culturali e Turismo D.D. N. 667 del 10/07/2026...

Grottaminarda – La Fiom Cgil in Festa, nella cittadina ufitana, per celebrare i 125 dalla nascita del sindacato. Una data importante, che ha visto la Fiom Cgil di Avellino impegnata a sostenere le lotte dei lavoratori. Sopratutto in un lembo di territorio, la valle dell’Ufita, che di futuro e di...

di Virgilio Iandiorio Tutti conoscono, o perché l’hanno letto o perché ne hanno sentito parlare, il romanzo di Carlo Levi “Cristo si è fermato a Eboli”. Quanti hanno letto, dello stesso autore, “Paura della libertà” non saprei proprio indicare un numero. Perché sarebbe un numero di quantità contenuta, sparuto. Il...

Ultimi articoli

Attualità

E’ la Rete a raccontare la forza straordinaria di una figura come quella di Emma Bonino, la leader radicale, scomparsa…

Il Consiglio comunale di Avellino si riunisce in seduta straordinaria. La prima convocazione è fissata per martedì 15 settembre 2026…

Il Comune di Avellino accelera sul piano di videosorveglianza per contrastare l’abbandono incontrollato dei rifiuti. Questa mattina, negli uffici del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy