“Per correttezza, desidero informarvi che domani procederò a indire le elezioni per la presidenza della Provincia, nel pieno rispetto della scadenza del mio mandato, che si conclude l’11 giugno”, annuncia il presidente della Provincia, Rino Buonopane, in un messaggio inviato ad alcuni collaboratori e ai consiglieri provinciali.
La convocazione delle elezioni arriva dunque in anticipo rispetto alla scadenza del mandato. Per la verità, il mandato è durato più dei quattro anni previsti dalla legge Delrio. Buonopane è stato infatti eletto il 18 dicembre 2021, ottenendo il 50,05% (pari a 47.980 voti ponderati) rispetto al 49,95% (pari a 47.888 voti ponderati) di D’Agostino.
Dichiarato decaduto il 25 maggio 2022 a seguito delle sentenze del TAR Campania n. 1121/2022 e del Consiglio di Stato n. 2021/2022, è stato rieletto l’11 giugno 2022 dopo la ripetizione del voto nelle fasce B e D. Buonopane avrebbe potuto aspettare ancora, rimanendo in carica fino a settembre.
Magari la scelta di anticipare il voto è dettata anche dal contrasto politico in Consiglio provinciale. Nell’ultima seduta erano assenti i tre consiglieri dem Luigi D’Angelis, Marcantonio Spera e Umberto Iovino, i due consiglieri di Casa Riformista, Fausto Picone ed Enrico Montanaro, oltre al gruppo di Forza Italia composto da Mauro Piccolo, Domenico Landi e Marino Sarno. All’ordine del giorno della seduta, la riorganizzazione di Irpiniambiente.
Buonopane ha evidentemente preso atto della situazione politica. In teoria senza una maggioranza potrebbe restare al suo posto, continuando a governare fino alla fine del mandato; tuttavia, sul piano strettamente politico, sarebbe una forzatura.
C’è un’altra questione che potrebbe aver influito sulla decisione di Buonopane di indire subito nuove elezioni: mercoledì 29 aprile è previsto il pronunciamento del TAR in merito al ricorso presentato dal sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, assistito dall’avvocato Vittoria Musto. Secondo il ricorrente, la scadenza naturale della presidenza Buonopane era fissata a dicembre 2025: il presidente avrebbe dovuto convocare nuove elezioni per la presidenza già entro marzo.
Buonopane, oggi, sembra intenzionato a ricandidarsi nonostante la contrapposizione con una parte del suo stesso partito, il Pd, ovvero con i dem che fanno riferimento al capogruppo regionale Maurizio Petracca. Sulla stessa posizione di Petracca il gruppo di riferimento del consigliere regionale di Casa riformista Enzo Alaia. Insieme controllano la maggioranza degli amministratori irpini e potrebbero convergere su un candidato alla presidenza di Palazzo Caracciolo: tra i papabili Marcantonio Spera, primo cittadino Pd di Grottaminarda, oppure un sindaco riformista: Enrico Montanaro di Baiano o Fausto Picone, sindaco di Candida.



