Valorizzare la spiritualità e il culto di Santa Filomena attraverso una rievocazione storica. E’ l’idea da cui nasce “Il Giglio e la Palma: un viaggio nella storia di Santa Filomena”, iniziativa promossa da Don Giuseppe Autorino e dal Consiglio Pastorale, con il patrocinio del Comune, in programma il 23 maggio. A caratterizzare il corteo 10 quadri scenici più un momento recitato introduttivo, lungo un percorso che attraverserà Viale De Lucia e Piazza Umberto I. Un percorso tra fede, storia e devozione, capace di trasformare il corteo in un itinerario simbolico capace di unire passato e presente. E’ Don Giuseppe a sottolineare il valore di cui si carica l’evento, “Non solo spirituale ma fortemente culturale. Rappresenta un momento di spiritualità e di confronto tra le realtà del territorio a partire dalla storia di Santa Filomena e della sua devozione a Mugnano, a partire dalle presenze di personaggi come Papa PIo IX e re Ferdinando di Borbone”.
Un percorso che rievoca la nascita di Filomena e il suo rifiuto di abiurare la fede cristiana davanti all’imperatore Diocleziano. Le torture subite – prigionia, flagellazione, frecce e martirio – si trasformano in miracolo, fino alla morte nel 302 d.C.. Dalla scoperta delle reliquie nelle Catacombe di Priscilla a Roma, con i simboli del martirio (palma, frecce, ancora) e la celebre iscrizione “Lumen Pax Tecum Fi”, poi ricomposta in “Filumena Pax Tecum”. all’’arrivo delle reliquie a Mugnano grazie a Don Francesco De Lucia, con il coinvolgimento di Papa Pio VII e del vescovo Bartolomeo De Cesare. L’ingresso in paese segna l’inizio dei primi prodigi. Fino alle testimonianze miracolose, dal Curato d’Ars (San Giovanni Maria Vianney) a Paolina Jaricot, guarita dopo una grave malattia. Dalla devozione della famiglia reale borbonica, con Re Ferdinando II e Maria Cristina di Savoia, che affidarono alla Santa la nascita di un erede, poi celebrata con doni votivi ancora custoditi alla visita nel 1849 di Papa Pio IX al Santuario di Mugnano e la proclamazione di Santa Filomena come Seconda Patrona del Regno delle Due Sicilie.
Ad emergere la continuità della devozione nel tempo, con riferimenti recenti, dal passaggio della statua in Piazza San Pietro nel 2023, alla presenza di Papa Francesco, alla visita del Cardinale Tagle a Mugnano
A impreziosire il corteo figure allegoriche come la Purezza, donna della luce in atteggiamento orante e la Memoria, rappresentazione della storia tramandata, con il sostegno dei Battenti, dell’Azione Cattolica, del Comitato del Maio e delle associazioni del territorio.
La regia è affidata a Nunzia Masucci, con il supporto del laboratorio artistico per scenografie e costumi.



