Venerdì, 10 Aprile 2026
18.18 (Roma)

Ultimi articoli

Il clima da campagna elettorale permanente costruito negli ultimi tempi, con promesse a gogò non sempre mantenute, non renderà certo meno difficile il mese che ci sta davanti fino alle europee (e amministrative abbinate).
Tuttavia, il rischio non nuovo, ma certamente più grave considerati i tempi, è che ancora una volta la vicenda elettorale si giochi più sul terreno della politica interna che non nella prospettiva di una ricostruzione europea nella quale possa avere un ruolo rilevante l’Italia. Innanzitutto, il 26 maggio si deciderà non solo la composizione del nuovo Parlamento europeo e degli altri organismi sovranazionali. In qualche misura, è in gioco la stessa idea di Europa, sottoposta a un tiro al bersaglio da più parti. A mitigare l’offensiva dei pasdaran anti-europei per una Italexit non era finora servita neppure la constatazione delle grandi difficoltà di un Paese orgoglioso e ricco come la Gran Bretagna dopo un referendum accettato con troppa superficialità. Da questo punto di vista, tuttavia, va osservata una particolarità. Proprio qualcuna delle forze che più hanno accusato l’Ue di essere la fonte di tutte le italiche sciagure o comunque una pessima matrigna sembra ora aver abbassato i toni. E’ difficile dire quanto abbia giocato, in questo senso, la volontà di operare una diversione tattica rispetto ale possibili conseguenze di un voto imprevedibile. E quanto, invece, il peggioramento della già fragile situazione economica del nostro Paese, certificata dalle agenzie di rating, che imporrà in autunno di venire a più miti consigli con la nuova dirigenza europea per il varo della manovra annuale. Certo è che i bellicosi propositi di uscita dall’euro e dall’Ue, che avevano segnato l’inizio della esperienza dell’attuale esecutivo, sembrano aver ceduto il passo a più miti consigli. Favoriti, probabilmente, anche dalla speranza di avere una più forte capacità di negoziazione indotta da una posizione di maggior forza elettorale e politica. Magari con partner più affini. Dietro i proclami si intravede, infatti, la diffusa tendenza tra le forze politiche a concepire questo appuntamento elettorale come una sorta di prova generale per le politiche. Comprese le tentazioni di voto anticipato che serpeggiano qua e là. I nervosismi crescenti e le prevedibili difficoltà di gestire un autunno politicamente caldissimo per la difficoltà di reperire risorse potrebbero renderle ingovernabili. Queste ragioni di “equivoco” del voto sono state oggettivamente rafforzate dalla volontà espressa delle forze di maggioranza del governo di avere come orizzonte temporale proprio la scadenza delle europee. La fissazione di questo non lontano traguardo (per un tagliando o altro?) e ancora di più la preoccupante mancanza di coesione su molti dei dossier politici più importanti, hanno provocato un rallentamento dell’azione di governo. E il rinvio di provvedimenti o decisioni importanti. Fino alla situazione attuale, che ha visto i partnerdi governo ritirar fuori le proposte più divisive. Da parte del M5S ilconflitto di interessi, il salario minimo, la legge per togliere la sanità dai partiti, quella sull’acqua pubblica e il taglio dei parlamentari. Da parte della Lega, la resurrezione delle province, l’autonomia rafforzata per alcune regioni e perfino la castrazione chimica per gli stupratori. Sono stati così rafforzati gli elementi di incertezza degli equilibri politici. Ed è stata accresciuta la sensazione di debolezza strutturale del Paese. Con queste premesse perfino la scadenza elettorale rischia di non dissipare tutte le nubi che si addensano sui cieli governativi. I presumibili riflessi interni alla coalizione di maggioranza si faranno certamente sentire, e certamente non in direzione di una rinnovata concordanza di prospettive politiche. Senza contare che la eventuale, possibile tenuta del Pd da un lato, e quella di FI dall’altro potrebbero costituire elementi su cui far leva in futuro per un articolazione più flessibile dei rapporti politici. Infine, le difficoltà di reperire le ingenti risorse per evitare l’aumento dell’Iva e varare in autunno una manovra credbile e spendibile in Europa potrebbero innescare processi dagli sbocchi allo stato imprevedibili !

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

In attesa della celebrazione, prevista domani, al Conservatorio Cimarosa di Avellino, del 174° Anniversario della fondazione della Polizia di Stato,…

Imprenditori conciari nella morsa di tre clan, la Cassazione ha rigettato i ricorsi di M.E e L.P. finiti nel blitz…

La segreteria GAU UIL FP di Ariano Irpino ha comunicato che nella serata del 7 Aprile, su disposizione della Direzione,…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

In merito alla mobilitazione annunciata da Cia Agricoltori sulla Delibera di Giunta Regionale n. 617/2024, la sezione provinciale di Ambiente è/e Vita Avellino interviene con una nota durissima per riportare il dibattito su un piano di realtà tecnica e giuridica, respingendo i tentativi di strumentalizzazione politica e sollevando pesanti interrogativi...

“La montagna ha partorito il classico topolino – l’attacco del Presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano – risorse risibili, inadeguate, che provano ancora una volta a mettere la polvere sotto il tappeto”. Il Consiglio dei ministri ha stanziato, per far fronte al disastro appenninico, a causa del...

Come arginare la desertificazione delle aree interne e valorizzare i territori più marginali? Un tema complesso e, allo stesso tempo, di grande attualità, affrontato dal convegno di studi “Aree interne: da criticità a opportunità tra eccellenze territoriali e turismo”, promosso dall’Osservatorio dell’Appennino Meridionale presso il Campus universitario di Fisciano. Un’esplorazione...

Quarto e ultimo appuntamento per la seconda edizione di Sonoteca, la rassegna di sonorizzazione contemporanea di film d’autore in programma presso il Cinema Multiplex di Mercogliano, in collaborazione con il Laceno d’Oro International Film Festival. Il titolo in programma per quello che si prospetta come un gran finale, in programma...

Ultimi articoli

Attualità

“La montagna ha partorito il classico topolino – l’attacco del Presidente del Coordinamento Nazionale dei Piccoli Comuni, Virgilio Caivano –…

Il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, terrà oggi, venerdì 10 aprile 2026 alle ore 17:00, un’importante videoconferenza promossa dall’amministrazione comunale…

E’ La Giusta distanza a rilanciare i tanti interrogativi legati al delitto del vicequestore di Napoli Antonio Ammaturo, ucciso il…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy