Domenica, 26 Aprile 2026
09.13 (Roma)

Ultimi articoli

Quest’anno il giorno della memoria è coinciso con l’ottantesimo anno della proclamazione delle leggi razziali: una delle pagine più vergognose della storia d’Italia! Allora il razzismo era legato all’antisemitismo come oggi è legato all’anti immigrazione. Ma l’Italia è un paese razzista? Lo è stato nell’epoca del fascismo e lo è oggi nell’era della globalizzazione? Sostanzialmente non può qualificarsi razzista anche se non pochi dei suoi concittadini lo sono ancora oggi che le etnie e le razze si sono mescolate fra loro per secoli ed oggi per effetto della globalizzazione.

Il guaio è l’indifferenza della popolazione, o di una gran parte di essa, ed un crescente senso di insicurezza e di paura per l’immigrato che viene a sottrarci lavoro e a contaminarci con la sua religione ed i suoi costumi. In passato il razzismo era nel dna del nazismo e del fascismo e caratterizzava le Istituzioni e parte della cultura. Il manifesto della razza fu sottoscritto da molti intellettuali tra i quali, qui da noi, un sacerdote irpino, di Torella dei Lombardi che, ridotto allo stato laicale, fondò e diresse alcuni giornali razzisti. Fu uno dei massimi ispiratori dell’antisemitismo italiano, il propugnatore e l’ispiratore delle leggi razziali. Ebbe rapporti con Goebbels, Steicher e perfino con Hitler e, durante la repubblica di Salò, assunse l’incarico di ispettore generale della razza, organismo appositamente creato da Mussolini nel 1944. Morì suicida a Milano il 26 aprile del 1945. Il popolo, nella sua stragrande maggioranza, fu indifferente e lasciò fare e molte migliaia di persone furono avviate ai lager e gasati nei forni crematori. Il Re firmò le leggi razziali dopo aver avallato per tanti anni il fascismo, e nell’avvicinarsi della sconfitta, fuggì dall’Italia. I suoi discendenti ne pretendono, oggi, addirittura la sepoltura nel Pantheon!

Oggi elementi di razzismo affiorano in molti cittadini, spesso poveri ed emarginati, specie nelle periferie dove gli immigrati sono più numerosi. Il loro razzismo non risponde a principi culturali o filosofici ma alla paura che gli immigrati, considerati ladruncoli e delinquenti, minacciano la sicurezza, tolgono loro le case e soprattutto il lavoro. Certo lo Stato non fa la sua parte e non riesce a disciplinare a mettere sotto controllo un fenomeno epocale, crescente ed irreversibile, né con la integrazione e l’inserimento possibile in tantissimi paesi spopolati (come sta dimostrando di fare il Comune di Preturo irpino con una integrazione familiare intelligente e produttiva – come ha descritto il bel reportage di Zoro sulla Sette!), né con una politica alternativa di controllo e magari di espulsione per chi non ha diritto o, meglio ancora, utilizzando, nei loro paesi di origine, i contributi dell’Europa per progetti di sistemazione dei rimpatriandi, come sono allo studio di alcune Università.

Invece c’è chi soffia sul fuoco, utilizzando a fini politici, il malessere delle persone più fragili, più povere e sprovvedute, parlando alla pancia con un populismo becero e strumentale. Altri, eredi di un fascismo mai dimenticato, che ostinatamente si rifiutano di interrogarsi sul passato, riportano in auge vecchie teorie evoliane e sentimenti totalitari. I due fenomeni, che sono analoghi e vanno affermandosi anche in altri paesi europei, sono riconducibili, in Italia, da un lato alla Lega di Salvini, ed in certa misura alla destra sovranista della Meloni, dall’altro a vari movimenti di destra estrema come Forza Nuova e Casa Pound. L’affermazione della difesa della razza bianca del candidato leghista alla presidenza della regione Lombardia, l’ex sindaco di Varese Fontana, non è stato un incidente di percorso ma è valsa ad accrescergli consensi e voti. L’arroganza, indirettamente proporzionale alla modestia culturale, di un Salvini, si coniuga con il pressapochismo culturale di giovani esponenti delle destre xenofobe e razziste che stanno alzando la testa un po’ dappertutto. Non si è solo contro gli immigrati ma anche contro l’Euro e l’Europa. Fino a qualche mese fa Salvini con la sua Lega (allora si chiamava padana!) era anche antimeridionalista (vi ricordate i napoletani che puzzano?), oggi trova proseliti anche in Campania e qui da noi in Irpinia il cui popolo è fiero delle sue origini e tradizioni e non ha nulla a che fare con la Lega.

La Cei, con il suo presidente Bassetti, si è schierato, senza se e senza ma, contro la Lega e contro il razzismo. Purtroppo questi personaggi, assieme a tanti altri che sparano balle in tutte le occasioni appena aprono bocca, fanno il pieno in tutte le televisioni e qualificano una campagna elettorale fatta di bugie e di menzogne favoriti da una legge elettorale che permette loro di essere i padroni dei partiti dei quali hanno fatto tutte le nomine a fini personali, e da una partecipazione televisiva basata sul minutaggio e non sui contenuti, con conduttori e giornalisti, spesso, scelti e con domande prefabbricate. Non resta che cambiare canale al loro apparire lasciandoli a parlare da soli!

di Nino Lanzetta edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

E’ stato condannato, in primo grado, a cinque anni di reclusione E. S. , classe 1946, ex liquidatore del fallimento…

Nella giornata di ieri, i finanzieri del Comando Provinciale di Avellino, nell’ambito di un’articolata attività di indagine coordinata da questa…

Fallimento della società edile“Augusto Picariello”, il pubblico ministero ha chiesto una condanna a quattro e sei mesi di reclusione nei…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il cinema: finzione, sogno ma anche realtà. Quando, poi, si parla di quello napoletano, racconta anche sofferenza, una città, Napoli, capace di essere un film senza registi, perché ognuno è attore di sé stesso. Su questo è incentrato l’incontro di domani, domenica 26 aprile alle ore 18.30, presso l’associazione Cripta...

Il messaggio ai candidati della Lista Mastella Noi di Centro: “Parte oggi, care amiche e cari amici che avete scelto di candidarvi con il nostro partito, una straordinaria avventura. Le Amministrative di Avellino, dopo gli importanti risultati che abbiamo raccolto tanto alle Regionali quanto alle Provinciali, sono un momento cruciale...

Lega Salvini Premier comunica di aver ufficialmente completato la presentazione della lista “Liberi e Forti” in vista delle prossime elezioni amministrative del Comune di Avellino. Una proposta che si inserisce in un più ampio progetto civico e amministrativo che, negli ultimi anni, ha dimostrato con i fatti cosa significhi governare...

“La campagna elettorale per le amministrative nella città di Avellino è appena iniziata. Alla luce delle prime dichiarazioni diffuse dagli organi di stampa, mi permetto di consigliare ai nostri avversari di evitare di ricorrere a fantasiose ricostruzioni nel vano tentativo di buttarla in caciara. Guardassero piuttosto in casa propria, visto...

Ultimi articoli

Attualità

di Floriana Mastandrea La Sezione ANPI Ariano Irpino-Valle Ufita, presieduta da Floriana Mastandrea, ha deposto una corona di alloro ai…

Nessun primo premio ma tutti vincitori, i partecipanti al 1° Concorso Letterario “Osvaldo Sanini” indetto dal Comune della cittadina ufitana….

“Il 25 aprile è la festa di tutti, che ci consente di restare saldamenti ancorati ai valori fondanti della Costituzione”….

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy