Lunedì, 19 Ottobre 2026
06.16 (Roma)

Ultimi articoli

Il nuovo Sanzano, vivo e vegeto e sulla breccia

di Virgilio Iandiorio

Come non essere riconoscenti ai nostri nonni per tutte le cose che hanno fatto per noi nipoti e per tutte le cose che ci hanno trasmesso? Io ricordo che i miei nonni si recavano settimanalmente al mercato di Atripalda, che si tiene da molti secoli il giovedì, per comprare le cose indispensabili per la casa.

Alla fine dell’estate andavano a compare il maialino che avrebbero sacrificato per dare abbondanza di risorse alimentari a tutta la famiglia. Per l’acquisto si rivolgevano non direttamente al venditore di suini, ma al sanzano. La traduzione di questo sostantivo napoletano, che poi non era tanto di Napoli ma derivava dall’arabo  simsar, in italiano è mediatore , sensale; ma non rende bene il ruolo. Perché il sanzano era persona molto abile. Faceva intendere al compratore che stava facendo un affare, e al venditore che aveva trovato un buon acquirente. Lui, il sanzano, ci guadagnava una ricompensa da entrambi, avendo dato una mano al compratore e al venditore. E tutti e tre se ne ritornavano dal mercato felici e contenti.

In quante attività si esplicava questo mestiere del sanzano, è difficile numerare. Si arrivava perfino a combinare matrimoni, anche senza tenere conto dell’età anagrafica dei futuri sposi. Il sanzano si riconosceva perché calzava calze rosse. Dire di una persona che “portava le calze rosse” voleva dire che stava combinando un matrimonio.

Questa storia è antica, ma non tanto. Perché sono cambiati i tempi, sono mutate le abitudini, si sono dimenticati perfino i nomi di antichi mestieri, ma il sanzano è vivo e vegeto ed è sulla breccia, in piena attività.

Quale nome attribuireste al presidente Fra’ Dazio l’Americano, che in ogni momento è pronto a mettere d’accordo nemici, che stanno in lotta acerrima? Lui, il presidente, chiama a destra, convoca a sinistra, e a tutti lascia capire che stanno facendo un affare a comportarsi come lui suggerisce. Il sanzano  vuole lasciare tutti contenti. Pensate ad esempio alle guerre che si combattono in Europa e nel mondo: il sanzano suggerisce per far cessare i conflitti: tu lasci questo territorio, lui rinfodera le spade sguainate (le bombe atomiche).

E al  Sanzano americano? E’ sufficiente ricevere il Premio Nobel per la Pace, che dopo di lui si chiamerà Premio Sanzano. Lui già si presenta in tutte le pubbliche occasioni con la cravatta rossa; ma a differenza dei sanzani napoletani, che come segno di riconoscimento indossavano calze rosse, il nuovo sanzano  si fa riconoscere per il rosso della cravatta, che porta al collo.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Un dolore improvviso come un pugno nello stomaco e dritto al cuore,che ora è pieno di dolore e perché…

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino. In tante…

Antonio Villani, 54 anni poliziotto della Digos della Questura di Avellino, è morto sull’E45, in territorio romagnolo, mentre era…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Un dolore improvviso come un pugno nello stomaco e dritto al cuore,che ora è pieno di dolore e perché a volte la vita è davvero terribile e ingiusta. Antonio Villani era il classico poliziotto buono: garbato, sorridente , silenzioso, operativo e anche comunicativo e con una straordinaria ironia che...

E’ la polemica a infuriare sui social all’indomani delle proteste studentesche in diverse città italiane contro le politiche del governo sulla scuola e le spese militari. Da Roma dove migliaia di ragazzi hanno attraversato il centro diretti verso il ministero dell’Istruzione per contestare i provvedimenti di Giuseppe Valditara a Torino...

Un nuovo e significativo riconoscimento per la scrittrice irpina Giulietta Fabbo, che con il suo romanzo La strada oltre il ponte entra nella rosa dei finalisti della decima edizione del Premio Letterario Giornalistico Piersanti Mattarella 2026, nella sezione dedicata ai libri editi. Un risultato che porta ancora una volta...

“Ho appreso con profondo dolore della scomparsa di Antonio Villani, poliziotto in servizio presso la Questura di Avellino. In tante occasioni ho avuto modo di apprezzarne non solo la professionalità e la grande dedizione al servizio, ma soprattutto il tratto umano di persona cordiale e generosa. Alla sua famiglia, ai...

Ultimi articoli

Attualità

E’ la polemica a infuriare sui social all’indomani delle proteste studentesche in diverse città italiane contro le politiche del governo…

l contributo del Movimento Aree Interne – Diritto di Restare trova spazio nel rapporto conclusivo della Regione Puglia dedicato alla…

Hanno fermato solo per poco il traffico. Simbolicamente, per protestare pacificamente. Pochi trattori, tanti quanti ne sono necessari a far…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy