Sabato, 23 Maggio 2026
02.52 (Roma)

Ultimi articoli

Il procuratore Guerriero saluta la magistratura con il libro “Il sapore dell’Ingiustizia”

“Ho fatto il magistrato per non impazzire di fronte alle ingiustizie». È un passo del libro “Il sapore dell’ingiustizia” del procuratore Antonio Guerriero , presentato oggi pomeriggio nella sala blu  del Carcere Borbonico di Avellino. Il magistrato, con alle spalle  una prestigiosa carriera  iniziata nel 1980  e lunga 44 anni, tutti dedicati  alla difesa dei valori fondamentali della giustizia, è stato alla guida della procura di Frosinone fino a pochi giorni fa. Procuratore capo con la maggiore anzianità di servizio:18 anni iniziati con l’incarico a S.Angelo dei lombardi.

Il libro costituisce il viaggio nel mondo della giustizia di un Pm, che ha messo a rischio la propria vita e quella della sua famiglia in nome della stessa giustizia e della verità. Dagli incontri con Falcone a quelli con valorosi magistrati napoletani, dalle dichiarazioni del detenuto Pasquale Barra all’agguato al Procuratore Gagliardi: il volume è un lascito per ricordare alle nuove generazioni l’impegno di tanti magistrati, alcuni uccisi, per aver contrastato mafie, terrorismo e corruzione. «Nel libro racconto fatti, non parole. Noi siamo quello che facciamo, non quello che diciamo». Guerriero ha invitato all’unità: «Dare giustizia è la base della società. È il sistema, la democrazia. Se la giustizia non funziona, non funziona lo Stato. L’autorevolezza la si costruisce non con le qualifiche, ma con valori umani». Quindi ha ringraziato gli intervenuti, a cominciare dall’ex procuratore di Avellino e Latina Antonio Gagliardi all’ex procuratore Antimafia Franco Roberti, al componente di Confindustria laziale  Maurizio Stirpe (con il quale Guerriero ha ricordato una conoscenza datata dai tempi di Avellino quando l’imprenditore rilevò un’azienda), i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza e il segretario generale dell’Aci Gerardo Capozza, irpino anche lui.

«Nel libro- afferma  il procuratore Guerriero –  racconto fatti, non parole. Noi siamo quello che facciamo, non quello che diciamo». Guerriero ha invitato all’unità: «Dare giustizia è la base della società. È il sistema, la democrazia. Se la giustizia non funziona, non funziona lo Stato. L’autorevolezza la si costruisce non con le qualifiche, ma con valori umani»

L’evento è stato moderato dalla dottoressa Valeria Altobelli dell’Università di Cassino, mentre il professor Amedeo di Sora, con la sua maestria attoriale, ha dato vita al libro leggendo alcuni passaggi significativi. Successivamente, il dibattito ha visto l’intervento di eminenti personalità come l’avvocato Augusta Dell’Erario, l’avvocato Gianfranco Iacobelli, il professor Tullio Faia, leader nazionale di “Soli dirigenti”, l’avvocato Rossella Verderosa, il geologo Sabino Aquino e il giornalista Gianni Colucci. La presenza del generale di corpo d’armata Angelo Agovino e dell’ex Procuratore di Avellino, Antonio Gagliardi,  del comandante provinciale dei carabinieri , il colonello Domenico Albanese e del tenente del nucleo operativo  della guardia di finanza Elisa Marzo è stata particolarmente significativa, arricchendo il dibattito con il loro contributo.

“Questo incontro è stato organizzato per raccontare una generazione di magistrati che, da Falcone a Borsellino e da Gagliardi a Franco Roberti, ha dovuto fronteggiare tre enormi problemi: le organizzazioni mafiose che controllavano in modo militare il territorio, facendo pagare la tassa camorra sui principali beni, e avevano al vertice gli imprenditori; il terrorismo e centri illegali vicini alla corruzione che se avessero vinto avrebbero potuto incidere sul sistema democratico del paese” ha spiegato Antonio Guerriero.

“Invito a riflettere su cosa sarebbe successo se non ci fosse stata la strage di Falcone e Borsellino. Pensate che è dopo la loro uccisione che è nata tutta la normativa antimafia. Quindi dobbiamo ripensare storicamente al ruolo della magistratura come baluardo di un sistema democratico nel contrastare i tre immani problemi di cui parlavo prima – ha aggiunto l’ex Procuratore della Repubblica di Frosinone – inoltre, oggi siamo qui per valorizzare l’Irpinia portando avanti un progetto per ripresentare un tribunale delle aree di montagna che accorpi Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi. Duemila chilometri di territorio che non hanno giustizia. Dobbiamo ripristinare queste aree a rischio di desertificazione”.

All’incontro era presente anche l’ex Procuratore di Avellino, Antonio Gagliardi, medaglia d’oro di vittima del terrorismo che ha  ricordato il suo legame indissolubile con la città. “Avellino resta la mia patria. Mi sento avellinese anche se non sono nato qui perché ho amato il popolo di questa terra, in particolare le persone più umili che hanno avuto sempre un grande rispetto nei miei riguardi, anche quando i ‘grandi’ mi respingevano”.
E poi si  rivolge  al suo amico Antonio Guerriero «Ho salutato il suo ingresso in magistratura quando ero sostituto procuratore di Avellino e oggi lo saluto mentre lascia la magistratura».

Interpellato sui Comuni irpini di Quindici e Monteforte Irpino, commissariati per infiltrazioni mafiose, Gagliardi è tornato indietro nel tempo ripercorrendo l’attività svolta durante il post sisma dell’80 per contrastare la criminalità organizzata: “Affrontammo una battaglia perché allora la camorra era di grosso livello e si era impadronita del territorio, soprattutto mirava ad assumere il monopolio della ricostruzione. Fu un’operazione difficile ma riuscimmo a portarla a termine fermando l’organizzazione malavitosa. La gente semplice apprezzava la nostra lotta in difesa della legalità, nonostante questa difesa a volte non coincidesse con le intenzioni di coloro che dominavano il territorio. La camorra di quei tempi si comportava in modo spavaldo e sicuro”.

Condividi

Cronaca

Corsi fantasma all’Alto Calore: stamane sono stati riuniti i due procedimenti aperti dalla Procura della Repubblica di Avellino sulle ore…

Minacce al sindaco di Taurano Michele Buonfiglio per l’attivismo della sua amministrazione sui beni confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha…

I carabinieri della Compagnia di Montella hanno dato esecuzione all’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Il fiato ha cessato di far suonare le trombe. Saranno le urne elettorali a dare i voti a conclusione di una campagna elettorale tra le peggiori degli ultimi decenni. Il tono dei candidati sindaci è stato privo di novità. L’elenco del passato si è scontrato con l’assoluta latitanza di progetti...

“Dall’altra parte c’è la corazzata Potemkin”, dice Ugo Maggio aprendo il comizio finale di Gianluca Festa. Stessa location del comizio di chiusura di Laura Nargi, a piazzetta Agnes. L’ex presidente del consiglio comunale fa riferimento al centrosinistra. “Se non raggiungono il quorum al ballottaggio la vittoria è nostra”, sentenzia. Tocca...

Dalla vittoria di Avellino alla guida del paese. E’ il ritornello che ritorna nelle parole dei leader della coalizione a sostegno di Nello Pizza ma sono le parole della figlia Maria Chiara a conquistare la gente “Ho visto mio padre emozionarsi parlando della mia città e so che saprà dare...

Ultimi articoli

Attualità

E’ nella sua capacità di unire, abbattendo steccati, il senso profondo della processione di Santa Rita, che attraversa la città,…

Adips Campania accoglie con vera soddisfazione il pacchetto di politiche sociali denominato “Inclusione”, presentato dal Presidente della Regione Campania, Roberto…

La dottoressa Angela Marcarelli, coordinatrice di Cittadinanzattiva Montefalcione Avellino Bassa Irpinia e della rete Tribunale Diritti del Malato di Avellino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy